Porto Santo è una piccola e sconosciuta isola portoghese nella regione di Madeira. Si trova nell’Oceano Atlantico, a 50 km a nord-est dall’isola di Madeira, è lunga dieci chilometri e larga sei. La sua costa meridionale è caratterizzata da un’unica spiaggia lunga 9 km di sabbia fine, la costa settentrionale invece ha scogliere a picco sul mare.

La prima cosa da sapere di questa isola è che qui la tranquillità regna sovrana, non è ancora sviluppata turisticamente. Se pensate di andare qui e trovare divertimenti notturni e intrattenimenti vari non è l’isola che fa per voi, è talmente fuori dalle tratte turistiche per arrivarci non esistono voli diretti dall’Italia, o meglio, esistono se prendete una pacchetto già organizzato, ma anche in questo caso solo in estate e comunque solo una volta a settimana, altrimenti, per viaggi fai-da-te, bisogna fare scalo a Lisbona con un volo della compagnia TAP Portugal e mettere in conto circa sei ore tra tempo di tragitto e scalo.

Ci sono però molti buoni motivi per visitare Porto Santo: gode di temperature miti tutto l’anno, cosa che la rende ideale anche per vacanze al mare fuori stagione; è spazzata costantemente dal vento ed ha precipitazioni poco abbondanti. Tuttavia, ci troviamo nel mezzo dell’oceano: questo significa che spesso i venti provocano onde alte e il sole è coperto dalle nuvole. Gli amanti della tintarella sono quindi avvisati: non è detto che il sole esca, nemmeno ad agosto. Fate comunque attenzione, poiché il sole filtra ugualmente attraverso le nuvole e rischiate di scottarvi lo stesso.

Cosa si può fare una volta arrivati (a parte sperare nella presenza del sole)? Innanzitutto, si può partire alla scoperta dell’isola cominciando dalla città principale, Vila Baleira, situata nel sud-est dell’isola.  La città è raggiungibile solo affittando un mezzo (macchina, quad o scooter) o con gli autobus locali che però passano a orari prestabiliti ma sporadici (a volte non passano per ore intere) ed effettivamente un po’ scomodi, sebbene, da alcuni punti dell’isola, la città sia raggiungibile anche via spiaggia, facendo una bella passeggiata; in questo caso si dovrà dedicare alla visita della città almeno una giornata intera.

Una particolarità di Vila Baleira è che qui abitò per un periodo l’esploratore Cristoforo Colombo, la cui casa è ancora visitabile ed è diventata un museo che presenta molti oggetti, aneddoti e curiosità legate alla vita di Colombo sull’isola e non solo. Altra attrazione imperdibile è la chiesa di Nossa Senhora da Piedade, che sorge accanto al museo, con la sua facciata di bellissimi pannelli di mattonelle blu.

Naturalmente in città si trova ogni tipo di ristorante e negozi che offrono artigianato locale, soprattutto sul lungomare. Vila Baleira è anche il punto di partenza ideale per una gita in barca per scoprire la costa. L’isola si trova, infatti, sulle rotte di passaggio di molti cetacei, pertanto è consigliatissimo fare questo tipo di escursione. Durante la navigazione può capitare che la barca venga avvicinata da gruppi di delfini.

Si consiglia poi di affittare la macchina per una giornata e di visitare anche l’interno, davvero unico soprattutto dal punto di vista geologico. A nord è presente una zona chiamata “sorgente della sabbia”, (Fonte da Areira): è proprio da qui che ha origine la sabbia che compone la lunga spiaggia. Si tratta in un bacino fossile ormai asciutto nel bel mezzo dell’isola, dove ci sono ancora coralli fossili che, sgretolandosi per effetto degli agenti atmosferici, formano appunto la sabbia. Questa viene poi sollevata dal vento e portata in acqua, e spinta dalle onde fino a sud, dove va a formare l’enorme spiaggia della costa meridionale. I paesaggi di questa parte interna sono davvero lunari, la zona è aridissima e non c’è vegetazione, se non piccoli cespugli secchi.

La geologia dell’isola è estremamente affascinate per la diversità delle formazioni che offre: altro luogo da non perdere è il Pico da Ana Ferreira, da cui si gode del panorama sulla città e sulle isole davanti a Porto Santo. Il “Pico” è però particolarmente famoso per delle formazioni basaltiche dette “a canna d’organo” dalla forma pentagonale che esistono solo in altri due luoghi nel mondo, quindi vale proprio la pena visitarlo. Da qui, si può andare alla ricerca di una piccola insenatura, Zimbralinho, dove le acque sono turchesi ed è davvero piacevole fare un bagno, nonostante ci siano quasi solo scogli. Si può quindi trascorrere l’ora di pranzo, magari con un pranzo al sacco di “bolo de caco”, un pane di patate con burro all’aglio, tipico dell’isola.

Dopo il bagno e il relax del pranzo, la visita può continuare verso Pico do Facho, la montagna più alta e, pertanto, il migliore punto panoramico dell’isola. Bisogna dirigersi verso Serra de Fora e Serra de Dentro e il paesaggio sarà quello delle scogliere atlantiche che rompono le possenti onde in un’atmosfera davvero suggestiva. A questo punto sarà però già tempo di tornare verso l’hotel.

L’isola è molto spoglia perché battuta da forti venti ed è certamente una meta molto particolare e un po’ diversa dalle solite che consiglio di visitare prima che il turismo di massa riesca a rovinarla irrimediabilmente. C’è da dire che, per fortuna, il governo portoghese è molto attento ai propri tesori naturali: per esempio, le poche strutture ricettive presenti non possono installare nessun tipo di attrezzatura fissa sulla lunga spiaggia e questo fa sì che i pochi turisti che ci sono possano davvero godere al massimo di questa enorme spiaggia libera, senza che in acqua o sulla costa ci siano barche e moto d’acqua in quantità.

Spostandosi di poche centinaia di metri dagli alberghi (che sono comunque sempre edifici in un certo senso “contenuti”, in quanto sull’isola è, inoltre, vietato costruire strutture più alte di due piani), sarete quindi davvero solo voi e la natura. Porto Santo è un luogo da scoprire e spero vivamente che questa isola rimanga così, tranquilla, forse un po’ appartata, ma ancora vera e autentica nella propria particolare natura che la rende un ambiente unico.

A proposito dell'autore

Mi chiamo Beatrice e, come è facile immaginare, amo viaggiare, scoprire nuovi luoghi, perdermi nei sapori, negli odori e nelle nuove culture. Sono convinta che con la conoscenza si possano abbattere molte barriere e risolvere tanti problemi. Amo portarmi a casa tutti i ricordi e tutto ciò che un viaggio regala, perché l’esperienza del viaggio resta dentro di noi per sempre.

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