Viene voglia di viaggiare ad un’altra velocità, come cantava Franco Battiato, viene voglia di destinazioni dove non fare nient’altro che passeggiare, assaggiare i sapori del territorio e lasciarsi avvolgere dal tepore delle saune, dedicandosi al proprio benessere. Pazienza se non c’è abbastanza neve sui monti, al posto degli scii puoi sempre camminare, respirando liberamente e guardando le cime dei monti, piccoli lussi che a volte non costano nulla. Merano e dintorni sono un piccolo mondo, oltre i famosi mercatini di Natale e le bizzarrie di un clima che cambia.

Lentezza dei gesti e dei pensieri, l’invito a lasciare a valle ciò che non serve, Merano sembra dirmi questo appena arrivo con il treno. La cittadina è piccola e già questo mi obbliga a non pensare troppo a dove andare, non posso perdermi qui. L’architettura che mi circonda, mescolanza armonica di edifici di fine ‘800 ed inizio ‘900, di quello stile chiamato Secessione Viennese e Liberty nelle zone di lingua italiana, con elementi del Medioevo e del Rinascimento, aiuta ad affermare il senso di tranquillità e raffinatezza che emana il centro.

 Merano, Alto Adige, Sud Tirolo, Passirio

Bastano pochi passi lungo il fiume Passirio per entrare in sintonia con Merano, basta un’occhiata alle montagne vicine e l’idea di entrare in un mercato coperto per un aperitivo. Mele biologiche, erbe di alta montagna e vini di tutte le vallate dell’Alto Adige, l’idea di valorizzare i prodotti del territorio in una cornice curata, potrei stare qui qualche ora e già sarei soddisfatto.

L’inverno, d’altra parte, induce ad una certa pigrizia ma allo stesso tempo il freddo rinvigorisce, e salire sui monti permette di scacciare le tensioni accumulate durante la settimana. Per trovare dei sentieri mi allontano di pochi chilometri dalla città puntando verso l’alto. Anche se non so sciare, so che vicino alle piste troverò la mia strada.

Merano, Alto Adige, Sud Tirolo, Merano 2000, slittino

Merano 2000 è un comprensorio sciistico dove puoi andare anche solo per il piacere di salire sulla cabinovia, osservando il paesaggio che si apre. La cabina piccola a quattro posti può essere anche affittata per un aperitivo o per eventi particolari. Per me diventa anche lo strumento che mi riporta in alto dopo ogni discesa con lo slittino, mezzo della neve di cui mi sono innamorato. Tornare bambini per qualche ora fa parte a pieno titolo del viaggio lento e del benessere qui a Merano.

L’ebrezza dello slittino è superata solo dall’alpin bob, che in apparenza può sembrare qualcosa di pericoloso, quando invece una rotaia guida tranquillamente il proprio percorso. Mi lascio andare anche a questa esperienza, con quella piacevole voglia di provare tutto, che solo il viaggio mi riesce a dare.

Merano, Alto Adige, Sud Tirolo, Merano 2000

Viene però il momento in cui lasciare ogni altro mezzo che non siano i piedi, per incamminarsi dietro le piste, per raggiungere una baita con i suoi piatti tradizionali. E dopo i ravioli tirolesi e una kaiserschmarrn, quel dolce pasticciato tipico delle zone del vecchio impero asburgico, condivisa con i compagni di tavolo, bisogna giustamente assecondare la digestione.

I passi sono lievi, il dislivello minimo e ci si può attardare per osservare il paesaggio, le vecchie baite, le montagne che si confondono al di là di altre montagne ed infine le Dolomiti, con il Catinaccio, il Rosengarten come lo chiamano qui, il giardino di rose di Re Laurino.

Prima che la sera colori di rosa le nuvole e quei monti lontani scendo a valle, per fare una piccola passeggiata tra i portici antichi di Merano. Mi fermo davanti alla chiesa gotica di San Nicolò, patrono di marinai, imprenditori e commercianti, quindi anche di noi viaggiatori, per poi proseguire in cerca di qualche locale, nascosto tra le volte medievali delle vie attorno. Mi lascio appena tentare dai vini locali e dagli stuzzichini, perché mi attende una di quelle esperienze che faccio raramente.

Un ristorante stellato me lo posso aspettare curato nei dettagli, persino nel suo bagno, nella scelta di sapori che si mescolano senza confondersi. Al ristorante Sissi di Andrea Fenoglio trovo tutto questo e la sensazione che in verità non bisogna aspettarsi nulla, che anche questa è lentezza, lasciandosi andare e fare si che che il cibo diventi esperienza.

 Merano, Alto Adige, Sud Tirolo, terme Merano

Non potrei mai andare via da questo angolo di Sud Tirolo, senza lasciarmi andare ad un’altra mia passione, quella che scivola sulla pelle e sale come vapore. Mi basta fare pochi passi lungo il fiume ed entrare in un edificio moderno, che ha però la storia antica del benessere che viene dall’acqua. Le terme di Merano mi strappano dal freddo e mi regalano l’ultima lentezza di questo fine settimana, mentre mi abbandono nell’acqua salata o mi lascio massaggiare da una crema alla sabbia finissima, di un marmo di quelle montagne che vedo alzando la testa da una piscina scoperta.

Il treno mi porta indietro verso la vita di ogni giorno ma un altro tassello è stato aggiunto, un altro luogo a cui tornare, magari quando la primavera o l’estate ricopriranno i sentieri su cui ho camminato.

A proposito dell'autore

Un viandante che scrive di viaggi e di sensazioni. Mi piace scoprire luoghi e progetti, sogni da condividere. Le parole sono mezzi per superare le crisi e creare nuove opportunità. Cerco di essere presente laddove finiscono le parole.

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