Quando dici Sardegna il mondo si spalanca e ti ritrovi a sognare acque cristalline e un mondo naturale sterminato in una delle regioni più belle d’Italia.

Non solo Caraibi e Sud Pacifico. Abbiamo un piccolo angolo di paradiso nel cuore del Mediterraneo e si chiama Sardegna. Coste con panorami mozzafiato, candide spiagge e mare azzurro da far invidia a qualsiasi Antigua del caso. Eppure la Sardegna è molto di più: è un’emozione costante che corre lungo le tante sfaccettature di un’isola da vivere nella sua natura e nell’aria storica che vi si respira.

In Sardegna il modo migliore per spostarsi è decisamente con auto a noleggio: noi siamo arrivati in aereo da Orio al Serio e in aeroporto ad Alghero abbiamo ritirato l’auto prenotata online qualche giorno prima sul sito easyterra.it un portale che ricerca le tariffe migliori delle maggiori compagnie di autonoleggio internazionali. In pochi click si trova l’auto adatta al proprio viaggio e alle proprie esigenze, con la consapevolezza di avere trovato la tariffa più conveniente.

Sì, perfetto. Ma cosa vedere in Sardegna ad Alghero?

La zona di Alghero è semplicemente straordinaria. E’ tutto un susseguirsi di coste sabbiose e sconfinate, misteriose calette nascoste, ma anche località glamour e borghi pittoreschi dove la tradizione sarda è ancora estremamente viva. 

Ecco la nostra lista dei 5 luoghi da vedere ad Alghero e nei suoi dintorni, qualche consiglio e idee per un viaggio da ricordare tra foto, emozioni e panorami da cartolina.

Spiaggia Bombarde, Alghero

1 – Bosa e la spettacolare strada che la collega ad Alghero

Un paesaggio abbarbicato nella campagna di Oristano di  graziose casette colorate, è Bosa, la Città del Sole, qualche anno fa il secondo borgo più bello d’Italia dopo la siciliana Gangi. Un posto meraviglioso per una gita in famiglia o tra amici, non solo nei viottoli acciottolati del paese, ma anche lungo il fiume Temo, unico corso d’acqua navigabile della Sardegna.

Da non perdere l’occasione di fare un po’ di shopping tradizionale, Bosa è infatti rinomata per i tessuti lavorati, i ricami di filet e i caratteristici cesti intrecciati. Tra leggende paesane e storia che affiora da muri, bisogna vedere assolutamente il borgo antico Sa Costa. Arroccato sul colle Serravalle, ospita il castello dei Malaspina – che offre l’opportunità di scattare fotografie bellissime.

La campagna circostante e l’ideale per gli appassionati di trekking e birdwatching che ricorderanno con meraviglia la Riserva naturale di Badde Aggiosu, Marrargiu e Monte Mannu: percorsi selvaggi di livello medio-alto ed escursioni vive ed emozionanti.

Sembra scontato, ma ovviamente a Bosa c’è il mare, e che mare! Calette straordinarie e una spiaggia cinque vele nelle guida blu di Legambiente.

Piccolo suggerimento: fatevi un giro sulla litoranea direzione Alghero – 45 km di strada provinciale 105, che diventa 49 in questa tratta. Un sorprendente nastro grigio tra mare e montagna, panorami che prendono vita in un’atmosfera da sogno, soprattutto al tramonto. 

La strada da Bosa ad Alghero

2 – Castelsardo

Da uno dei picchi panoramici del Golfo dell’Asinara, Castelsardo è nella classifica dei  “borghi più belli d’Italia” nel pieno della profumata macchia mediterranea sarda, immersa nelle visioni mozzafiato di una costa di insenature rocciose, calette nascoste e spiagge sabbiose candide come Baia Ostina, Badesi e Isola Rossa.

Ai piedi del Castello dei Doria, Castelsardo è un borgo sardo che si snoda tra facciate colorate stradine su cui si affacciano negozietti, ristoranti dagli iconici menù locali e siti archeologici della storia mediterranea – da vedere assolutamente la Domus de Janas, la Roccia dell’Elefante e il Nuraghe Paddaggiu.

3 – Stintino e la spiaggia pelosa

Tra i nomi più celebri della Sardegna e del mare di ogni dove, c’è Stintino e la sua spiaggia Pelosa, seconda spiaggia d’Italia e quarta d’Europa. Può sembrare il solito ritornello, ma qua l’acqua è turchese, la sabbia è bianca e i sogni sembrano realizzarsi tra le trasparenze delle ombre. Un paradiso esotico che proietta i suoi ospiti in una dimensione tropicale, tra pesci colorati e un Mediterraneo che è comunque sempre presente nella vegetazione della macchia.

La spiaggia della Pelosa si apre sulle meraviglie marine del golfo dell’Asinara, nell’estremo nord-est, protetta dalla barriera naturale formata dai faraglioni di Capo Falcone e dall’isola Piana e dall’Asinara – proprio grazie a queste protezioni naturali qui l’acqua è sempre calma anche nelle giornate più ventose.

Di fronte alla spiaggia sorge l’isolotto dal mare e la torre aragonese del ‘500, raggiungibile a piedi dalla tramite il guado naturale della Pelosa, ottima location per una passeggiata marina ammirando le maestose formazioni rocciose dell’Asinara.

Stintino

4 – Cala dell’Argentiera

Cala dell’Argentiera sorge in un incredibile panorama di archeologia industriale, tra gli stabilimenti della miniera di piombo, argento e zinco e il villaggio minerario, abbandonato dal 1962. La realtà di questo luogo è intensamente connessa alla storia del posto, che dona un’atmosfera letteralmente unica alla bella cala omonima: sabbia mista a ghiaia e polveri minerali, mare limpido che brilla tra le rocce brune che danno vita ad un gioco cromatico incredibile.

Appassionati di immersioni subacquee? Questo è il paradiso dei sub, qui la straordinaria varietà di flora e fauna ittica creano percorsi sottomarini interessanti e sempre sorprendenti. Ma la località è particolarmente indicata anche per i bambini, le acque non sono subito profonde ma digradano dolcemente dalla riva – ottime per giochi e bagni con i più piccoli.

5 – Parco Porto Conte e Capo Caccia

Il Parco Naturale di Porto Conte parte dalla laguna del Calich fino alla costa, oltrepassando il Monte Doglia fino al golfo di Porto Conte sui  promontori di Punta Giglio e Monte Timidone-Capo Caccia. Il Parco presenta ambienti naturali terrestri con le tipiche esposizioni mediterranee dell’entroterra sardo, ma anche le grotte marine di Capo Caccia. Bellissima la foresta “Le Prigionette” che si estende per più di dieci km nella zona di Alghero, dove è possibile camminare tra le meraviglie vegetali e animali protette che abitano un’area già piena di vita nel Neolitico – da visitare la Grotta Verde, VI millennio a.C., i monumenti di età nuragica di Palmavera a Sant’Imbenia, le ville romane di Sant’Imbenia e i resti di roccaforti spagnole disseminate lungo il litorale.

Capo Caccia

I promontori che chiudono Porto Conte sono un piccolo mondo a sé, dove natura e cielo si uniscono e portano alla luce la grandiosità del luogo: la macchia e le sue spinose, la palma nana, unica palma spontanea del Mediterraneo, le acque cristalline del golfo con la Posidonia oceanica. E poi tutta l’area marina di Capo Caccia e le rocce calcaree nelle grotte e anfratti, la grotta di Nettuno, raggiungibile via mare o via terra tramite Escala del Cabirol, in cui sorgono ambienti suggestivi a ritmo di stalattiti e stalagmiti, o la grotta di Nereo con il suo sistema articolato di gallerie e anfratti dove il corallo si ramifica in colonie dalle mille sfumature di rosso.

Date un’occhiata al video che abbiamo girato di Capo Caccia

Pronti a partire?

Ps – idea per una Sardegna diversa: il Lago di Baratz. Conosciuto anche come Barazza, è vicino Porto Ferro, nella zona a nord di Alghero. Si tratta dell’unico lago naturale della Sardegna ed è nato più di centomila anni fa, in quell’era quando il mare era più alto e copriva per intero l’insenatura di Capo Ferro. Molto piccolo ma suggestivo, foto bellissime e tante passeggiate per le dune sabbiose e tra i pini intorno al lago.

Lago di Baratz

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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