La Polinesia Francese è sempre stata al centro dei miei sogni da viaggiatore. Avete presente quella meta lontana, esotica e bellissima in cui vi vedete distesi su un lettino in riva al mare, alle vostre spalle una foresta verde di palme da cocco?

Se la vostra fantasia si muove in direzione di quelle palafitte in legno da cui già vi vedete affacciati sulle acque più turchesi che la vostra mente possa immaginare, allora siete sulla mia stessa lunghezza d’onda e potete capire bene il mio entusiasmo quando ho ricevuto un invito per un viaggio in Polinesia.

Tutti hanno una qualche lista dei viaggi da sogno da fare, nella mia top five c’erano proprio le isole di Gauguin, e in fondo è facile capire perché incarnano l’ideale di meta irraggiungibile, vuoi per la distanza tra l’Italia e quelle isole quasi invisibili sul mappamondo, vuoi per i costi da sostenere. Eppure a volte, i sogni si avverano.

Il viaggio in Polinesia è un bel viaggio da sostenere: 24 ore di volo che ti proiettano letteralmente dall’altra parte del globo, 2 scali internazionali (anzi, intercontinentali visto che uno è stato a Parigi e uno a Los Angeles). Da Parigi ho preso anche per la prima volta un volo con Air Tahiti Nui ed è stata una piacevole sorpresa: personale gentile, sedile comodo, pasti di buona qualità e birra locale di Tahiti, niente male.

Ed è stato davvero un bene fare un viaggio aereo comodo, visto che dopo solo poche ore dal mio arrivo a Papeete, ho iniziato ad esplorare l’isola di Tahiti.

5 cose che più mi hanno colpito di Tahiti

1. Il sorriso e il calore della gente del posto.

Appena arrivati in aeroporto si è subito proiettati in una dimensione colorata, tropicale, grazie allo speciale rituale di benvenuto con collane di fiori e musica polinesiana – a qualsiasi ora, anche alle 5 di mattina. Ed è stato davvero bello percepire questa atmosfera e la sua sincerità, un vero ritmo di vita che batte secondo un sistema di vita diverso e rilassato. Ma è il sorriso vero delle persone che si incontrano la chiave secondo cui si deve leggere il tutto. Anche negli hotel si viene sempre accolti con un sorriso, un drink di benvenuto e fiori, gesti si turistici ma genuini.

Qua la gente parla spesso di Mana, e prima di arrivare non capivo fino in fondo di cosa si trattasse. Ora l’ho capito, anche grazie a questa sensazione di autenticità di chi ho incontrato. Il Mana è la forza vitale, lo spirito che circonda l’uomo. Io l’ho trovato in ogni angolo di Tahiti, l’ho visto, sentito, persino mangiato: una forza vitale che è molto più che una situazione rilassante, è qualcosa di rigenerante.

2. L’isola di Moorea.

A poco più di 30 minuti di traghetto da Tahiti, c’è l’isola sorella con la montagna fatata ed il mare tutto intorno che richiama a sé: un’isola vibrante di vita, dove non mancano cose da fare e posti da scoprire. Spesso ci si perde a fare foto su foto alle sterminate spiagge con palme, o ai banchetti di ambulanti che vendono pesce e frutti – che non vedono l’ora di farti assaggiare con orgoglio i loro prodotti. Obbligo di visita alla baia di Cook, famoso lido a cui approdò l’esploratore inglese con la sua nave e dove la storia ricorda l’ammutinamento del Bounty – e in fondo guardando questi splendidi posti ho anche capito il perchè avvenne.

Un’esperienza entusiasmante da non perdere è salire sulla Magic Mountain, da dove si può godere di una vista mozzafiato sulla costa. Bellissimo il percorso da fare a piedi, che richiede però tempo e molta energia, molto entusiasmante anche il tour di quad bike, che offre l’occasione di scoprire l’entroterra di Moore divertendosi con i quad e scoprendo angoli nascosti e non turistici dell’isola, come la piantagione di ananas per esempio. 

3. L’atollo di Rangiroa.

Prima di partire avevo letto qualcosa su Rangiroa perchè non mi piace arrivare impreparato a destinazione. Bene, la realtà supera le aspettative, e di molto. L’atollo di Rangiroa è un posto che ti entra nell’anima: un gigantesco anello di sabbia tra sabbia, mare e palme che si estende per 80 Km senza niente in mezzo.

Una dimensione a sé a partire dal nome che significa “Cielo senza fine”– il cielo che diventa una cosa sola con il mare nell’atollo più grande del mondo, così esteso da contenere l’intera Tahiti.

Ha una laguna letteralmente infinita, quasi non se ne scorge la riva opposta. Il mare aperto è connesso alla laguna interna in due pass, Tiputa e Avatoru, qui gli appassionati di snorkeling saranno in paradiso grazie alla straordinaria fauna ittica di pesci pelagico, squali grigi, delfini, carangidi, razze e mante.

Noi abbiamo voluto regalarci qualcosa di speciale, nell’ottica di siamo qua, viviamocela fino in fondo. Qual è questo regalo? Un paio di notti al Resort Kia Ora, il luogo dei desideri di tutti, con ville dotate di ogni confort e piscina privata.

Non mancano a Rangiroa sistemazioni più piccole e accoglienti, come il grazioso Family Hotel Josephine che unisce cordialità del personale a un’eccellente proposta enogastronomica, camere comode, pulite e decorate con stile.

Consiglio anche una visita alla pearl farm, una delle più grandi fattorie di coltivazione delle perle nere: durante il tour dell’azienda è inoltre possibile uscire in barca e fare snorkeling per vedere in prima persona il punto in cui vengono coltivate le perle. 

Rangiroa è raggiungibile con un volo interno di circa un’ora che parte giornalmente da Tahiti.

4. Tahiti e la sua natura selvaggia.

La più grande tra le Isole del Vento, è anche un portale per il paradiso della natura più selvaggia. Non dimenticherò mai i colori e la vita dei giardini Paofai, un’area pubblica con percorsi naturali, giochi per bambini e fontane. Bello anche il Giardino botanico Harrison W. Smith, il cui nome omaggia il fisico americano che lo creò con centinaia di piante e fiori da ogni dove.

La meraviglia della natura tahitiana l’ho vissuta anche ai giardini di Vaipahi, sempre a Tahiti: qui ci sono 6 km di sentieri tra vegetazione tropicale e cascate maestose, ottima escursione anche per le famiglie con bambini, che possono fermarsi un po’ nell’area picnic in riva al mare e a cui rimarranno impressi i siti archeologici disseminati lungo il percorso.

Se poi si vuole partire all’avventura e immergersi nella Tahiti più selvaggia e poco conosciuta, allora c’è il Teahupoo Tahiti Surfari per scoprire davvero i luoghi più remoti dell’isola, tra flora e fauna. Un’avventura che mi ha portato tra valli, montagne e spiagge incontaminate accessibili solo in barca grazie a cui sono riuscito a leggere il significato più profondo di un’isola estremamente viva.

Bellissime le grotte di Vaipoiri, luoghi pieni di storia, magia e leggenda dove il fascino della natura e l’adrenalina si fondono nel brivido di un salto in un lago cristallino. In questo tour c’è la possibilità di pranzare nella casa di una famiglia del posto, in riva al mare circondati dal verde della vegetazione tropicale. Un pranzo a base di prodotti locali, cucinati seguendo ricette e tradizioni tahitiane. 

5. La cucina di Tahiti mi resterà sempre nel cuore.

Pesce fresco, tanta frutta esotica e verdura – il tutto condito con aromi agrodolci, piccanti e così lontani dalla nostra cucina che sono la degna cornice ad un viaggio dall’altra parte del mondo. Sono palpabili le influenze orientali e quel tocco di autentica classe francese, ma il risultato è unico: il consiglio è di lasciarsi andare ai nuovi sapori e scoprirne il più possibile – un consiglio particolare? Provare il pesce crudo (una sorta di sushi in chiave del Sud Pacifico) e i condimenti al latte di cocco che per me sono stati una sorpresa molto piacevole!

Dove dormire

A Tahiti presso l’hotel Le Meridien: la struttura è enorme, in una zona tranquilla dell’isola non lontano dal centro città. Stanze capienti e con internet wi-fi gratuito. Alcune stanze hanno anche la macchina del caffe Nespresso con cialde gratuite.

A Rangiroa presso il Kia Ora Resort: posizione strategica in uno dei punti dell’isola più belli per fare snorkeling. Le ville con piscina sono davvero una chicca, con letti enormi, comodi e arredate con gusto. Anche qui wi-fi gratuito.

A Moorea presso il Sofitel: i bungalow sulla spiaggia sono spaziosi e comodi, con verande da dove ammirare il tramonto. Ottima la colazione, variegata e con vista mare.

Il video che abbiamo girato in Polinesia

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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2 Risposte

  1. Angelo

    Molto utile questo articolo, per tutti i viaggiatori!! E sopratutto bellissima meta la Polynesia!! Io sono un giovane appassionato di viaggi e del web! Condivido con voi il mio ultimo progetto, ovvero un motore di ricerca voli e hotel ( http://www.volo .shop ) pensato per far risparmiare davvero, e questo si vede al momento dell’acquisto!! Il mio sito web è semplice e veloce, però vorrei avere una vostra opinione 🙂 grazie
    Angelo

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    • Marco
      Marco

      Grazie per il commento e si, la Polinesia è una destinazione che offre molto e vale decisamente la pena di visitare. Bello il tuo sito, utile, lo proverò per i miei prossimi viaggi

      Rispondi

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