A sole due ore di auto da Londra si trova una città in piena crescita, cuore pulsante dell’arte ribelle, libera dai confini dei musei convenzionali: sto parlando di Bristol.

È lei la città che più di tutte ha contribuito alla nascita e allo sviluppo dello street art nel Regno Unito (e nel mondo) e che sta attirando sempre più attenzione su di sé nonostante la vicinanza con la più conosciuta e rinomata Londra.

Il nostro viaggio on the road nel Regno Unito #OMGB inizia proprio dalla città natia di Banksy e non solo per scoprire un’Inghilterra diversa, alternativa, fuori dal comune, ma soprattutto per vivere in prima persona quella che è diventata una tappa obbligatoria per tutti gli amanti dei graffiti e dello street art in generale.

Il nostro obbiettivo è quello di scoprire lo street art della città, ammirare i graffiti di artisti che con le loro opere hanno dato colore e vivacità a edifici, vie, vicoli, altrimenti anonimi e insignificanti.

Per fare questo ci affidiamo ad un walking tour di Bristol, 2 ore nelle quali si passeggia per i vicoli della città con una guida qualificata che ci porta a vedere i murales e graffiti principali, raccontandocene la storia e le origini. Una bella esperienza, adatta anche a coloro che non seguono questo tipo di arte ma che allo stesso tempo vogliono capire come sia nato e si sia sviluppato questo movimento nel Regno Unito.

Una forma d’arte spesso discussa ma supportata dal comune della città che, dal 2008, organizza l’Upfest, il festival di Arte Urbana e punto di ritrovo di tanti street artist provenienti da ogni angolo del pianeta. 

Ma ritorniamo alle opere visitate durante il nostro walking tour: una delle più conosciute è indubbiamente “Mild Mild West” una delle prime di Bansky che si trova sulla parete del palazzo che ospitava il negozio Subway Records. La realizzazione richiese tre giorni di lavoro: nel primo l’artista dipinse completamente il muro di nero utilizzando vernice per automobili, nel secondo disegnò l’orso Teddy con la molotov in mano e i poliziotti, mentre il terzo giorno lo dedicò alle parti scritte.

Impressionante anche The Girl With A Pierced Ear Drum, capolavoro intriso di satira banksiana che rimodella la Ragazza con l’orecchino di perla dell’olandese Vermeer. Si tratta dell’ultima opera di Banksy nella sua città natale. Well Hung Lover in Frongmore Street, è indubbiamente tra le sue opere più conosciute e apprezzate. 

Ma non solo Banksy: durante il tour anche The Big Deal di JPS e The Spartacus sempre dello stesso artista, disegnato sul muro esterno di un locale notturno.

Impressionante per grandezza e perfezione nei dettagli “Clothed With the Sun” dipinto durante un evento che si chiama “See No Evil” per ravvivare una delle zone più “dark” e degradate del centro cittadino, così come Vandal di Nick Walker che si trova sempre in Nelson Street.

L’arte si respira ovunque in città e le opere da ammirare sono davvero tantissime, impossibile concentrarle tutte in un solo walking tour. Utile la mappa di google con tutti i graffiti e murales di Bristol.

Tappa obbligatoria per potersi immergere appieno nella nuova realtà dei graffiti è Bedminster, quartiere a sud di Bristol. Lì abbiamo trovato il Masonic Pub la cui facciata laterale ospita i murales dei più giovani e talentuosi street artist del momento.

Bristol merita decisamente più di 2 giorni per essere visitata, non solo per i graffiti ma anche per i suoi quartieri, le sue vie, l’architettura georgiana e vittoriana, la musica undergound, il sidro, la storia marittima e molto altro ancora.

Il nostro viaggio nel Regno Unito continua con la cittadina di Bath. Continua a seguirci per non perdere il prossimo post di questo affascinante viaggio on the road tra Inghilterra e Galles.

Volete maggiori informazioni su Bristol? Leggete – Cosa vedere a Bristol in 48 ore

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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