La nostra prima sera a Medellin in Colombia stavamo discutendo se visitare la “Zona Rosa” (la parte moderna e trendy della città) oppure prendere la metro fino al barrio Santo Domingo, che un tempo era uno dei più poveri e pericolosi quartieri della citta’. I nostri nuovi amici Elena e Noah, che sono entrambi residenti a tempo pieno a Medellin, ci convincono a scegliere Santo Domingo pomettendoci di mostrarci la vera faccia della città’.

La corsa sulla nuova metro e’ un motivo in più per spostarsi nei sobborghi di quella che e’ la seconda città più grande della Colombia ad un altezza di 1538 metri sul livello del mare: essendo il tragitto tutto in superficie, ci rilassiamo mentre attraversiamo la valle Aburrá, scoperta per prima dallo spagnolo Jeronimo Luis Tejelo nel 1541. Dopo circa 10 minuti dalla stazione di San Antonio (centro cittadino), scendiamo ad Acevedo da dove prendiamo la funivia fino al barrio di Santo Domingo. Si, avete capito bene: questa linea della metro ha anche una funivia che porta nelle zone più remote della città che prende il nome di “metro cable”. Dove prima si impiegavano ore di autobus per raggiungere le zone centrali di Medellin dalla periferia, ora bastano pochi minuti con la nuova combinazione funivia / metro e ad un prezzo di circa € 0.40 per corsa, quindi accessibile a tutti.

Medellin, Santo Domingo, Colombia

Scendiamo dalla funivia e ci avventuriamo tra i vicoli del quartiere fino a raggiungere un punto panoramico con vista mozzafiato della città. Mentre ammiriamo  questo splendido panorama, un ragazzino si avvicina gridando il nome di Noah; in un inglese approssimato, si presenta dicendoci: “ciao, mi chiamo Freddie e sarò la vostra guida turistica per questa sera. Vi farò esplorare il barrio di Santo Domingo, spiegandovi la sua storia e le sue tradizioni”. Noah ci spiega che fece la conoscenza di Freddie qualche settimana prima mentre stava visitando il barrio per la prima volta e da allora sono diventati amici.

Mentre camminiamo per le stradine di Santo Domingo, Freddie spiega che durante gli anni 80 e 90, fino ad arrivare al 2002, la gente del posto non poteva permettersi il lusso di girovagare tranquillamente per le vie di questo quartiere per paura di essere aggrediti o addirittura uccisi. Una milizia armata, che ai tempi faceva capo a Pablo Escobar, il famoso signore della droga, controllava tutta la zona. Freddie continua dicendo come quelli furono anni molto difficili dove molte persone persero la vita inspiegabilmente; per questo motivo alla città venne dato il titolo di ” città più pericolosa del mondo”.

Medellin, Santo Domingo, colombia

La nostra “piccola” guida conclude il tour mostrandoci con orgoglio la nuovissima costruzione “Santo Domingo Savio”, libreria Spain Park: il nome fu dato in onore del re e della regina di Spagna che contribuirono economicamente alla sua realizzazione. L’immensa struttura, che domina tutta la città, permette alla comunità locale di usufruire della sua biblioteca, in cui si trovano inoltre zone di ricreazione per bambini e accesso ad Internet gratuito. Non male se si pensa che fino a pochi anni fa gli abitanti del posto non potevano nemmeno uscire di casa.

Durante la nostra passeggiata in Santo Domingo con Freddi e Noah, non si può non notare  l’atmosfera rilassata e gioiosa che si respira un po’ ovunque: ci sediamo al tavolino di un bar in quella che e’ la strada principale del quartiere, ordiniamo una birra e ci lasciamo trasportare dalla musica latina suonata alla radio. E’ giunto il momento di ritornare al nostro ostello e a malincuore salutiamo quella che e’ stata un’eccellente guida, Freddie, con la promessa di rivederci da queste parti in un futuro non troppo lontano.

Medellin, Zona rosa, Colombia

Il giorno seguente visitiamo la “zona rosa” in Medellin, non molto distante da dove alloggiamo: quello che troviamo e’ un quartiere dove bar moderni, ristoranti alla moda, locali notturni, musica inglese a tutto volume e flotte di turisti la fanno da padrone. Ci manca immediatamente quell’atmosfera calda, vibrante, genuina che si trova solo nei quartieri periferici, dove persone come Freddie vivono e ti fanno sentire a casa. > Dove dormire a Medellin

Articolo scritto da Felicity con la traduzione in italiano curata da Marco

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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1 risposta

  1. Armando

    Ciao,
    mi è piaciuto il vs articolo.
    Anche io sarò a medellin ad inizio agosto, e mi piacerebbe molto incontrare una persona come come Freddie.
    Potete darmi indicazioni di come organizzarmi e/o contattare qualche persona locale per visitare al meglio Medellin?
    Grazie mille
    attendo vostre
    Armando

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