Dintorni di Pemba, Mozambico del nord.

Sono le sei di mattina e il sole è già sorto da un pezzo, e già scotta.

Siamo sulla spiaggia: davanti a noi la distesa infinita dell’Oceano Indiano. È bassa marea e prima di raggiungere l’oceano possiamo percorrere centinaia e centinaia di metri. Lontano si vedono dei puntini neri: sono i pescatori che stanno rientrando dalla pesca. Le donne trascinano reti per cercare di catturare qualche ultimo pesce rimasto nell’acqua bassa, i bambini raccolgono molluschi.

Lo spettacolo è incredibile, strano, quasi lunare: il cielo è limpidissimo, banchi di sabbia bianca sono attraversati da lingue d’acqua azzurrissima, rigagnoli di acqua di mare disegnano il fondale e qua e là spuntano le stelle marine.

Le ore scorrono lente, tranquille, beate. Siamo fuori dal mondo, fuori dal tempo, fuori da tutto: stiamo camminando nel bel mezzo dell’Oceano Indiano. Qui, tra qualche ora, sarà tutto coperto dall’acqua del mare.

La vegetazione è ancora selvaggia e incontaminata, il turismo di massa qui – per fortuna – non è ancora arrivato e speriamo non ci arrivi mai.

Pemba è la capitale della provincia di Cabo Delgado, nel nord del Paese. La città si affaccia sull’Oceano Indiano la sua baia è la terza più grande del mondo.

Fondata dai portoghesi nel 1857 con il nome di Porto Amelia (dal nome dell’ultima regina portoghese), oggi Pemba è la città più importante del nord del Mozambico e una meta turistica in ascesa.

Attorno al centro principale stanno sorgendo numerose località balneari, come Praia de Wimbe (o Wimbi) e Praia do Farol, dove si praticano immersioni, snorkeling ed escursioni: da qui la barriera corallina può essere raggiunta a nuoto.

Nei pressi della città si vendono oggetti di artigianato locale, come sculture e incisioni in legno.

Informazioni utili:

  • Pemba è raggiungibile direttamente tramite il suo aeroporto, collegato agli aeroporti mozambicani di Maputo, Beira e Nampula e anche a quelli internazionali di Johannesburg, Nairobi e Dar es Salaam.
  • L’aeroporto di Pemba è l’aeroporto di riferimento per tutti i turisti diretti alle isole dell’arcipelago di Quirimbas.
  • A Pemba è possibile visitare il quartiere musulmano di Paquitequete, il mercato di Cariaco e il faro di Ponta Romero dove un tempo si svolgeva l’asta degli schiavi.
  • Esistono una decina di ristoranti e altrettante soluzioni per l’alloggio, dai camp più spartani e strutture quattro stelle.

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A proposito dell'autore

Clamore79

Travel blogger, social media specialist, mi occupo di traduzioni e redazioni testi, promozione di eventi e ufficio stampa. Sono appassionata di viaggi, fotografia e di scrittura. L'Africa nera è la mia grande passione.

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