Partire, vivere e lavorare alle Canarie

Patrizia e Marco hanno vissuto da Luglio 2011 a Febbraio 2012 a Tenerife, Isole Canarie; 7 mesi trascorsi in un luogo bellissimo lavorando per i propri clienti grazie alla tecnologia e a internet.

Raccontandoci la loro esperienza ci aiuteranno a capire che se vogliamo davvero cambiare in meglio la nostra vita dobbiamo agire in prima persona senza aspettare che “quel qualcosa” accada senza far nulla. Lasciandosi alle spalle la sicurezza di uno stipendio sicuro a fine mese hanno rischiato in prima persona e imparato che quando si crede davvero in un progetto, le cose spesso possono andare meglio di quanto si creda.

Tenerife

  • Quale è stato il vostro viaggio più lungo e che zone avete toccato?

Non abbiamo mai fatto viaggi particolarmente lunghi, ci siamo sempre limitati alle canoniche vacanze estive. Il più lungo è stato in Portogallo, che abbiamo attraversato partendo da Porto passando da Lisbona toccando poi la penisola di Setúbal e tutta la costa est concludendo visitando tutta l’Algarve.

Naturalmente il trasferimento a Tenerife per 7 mesi è stato il più lungo, anche se non lo definiremmo un viaggio visto che abbiamo condotto una vita normale: lavoravamo di giorno per i nostri clienti grazie a email e Skype e la sera ci rigeneravamo con una bella passeggiata sulla spiaggia.

  • Che significato ha per voi viaggiare in modo indipendente?

Crediamo che viaggiare in modo indipendente senza dover dipendere dagli orari di un viaggio organizzato sia il solo ed unico modo di viaggiare! Non avere orari, ipotizzare un itinerario e stravolgerlo due ore dopo, conoscere la gente del posto, sforzarsi di parlare la lingua locale, cercare di vivere davvero il posto del mondo in cui ti trovi: questo è viaggiare! Conoscere posti nuovi e portare a casa ricordi incredibilmente belli.

  • Cosa può dare a livello personale un viaggio in zone del mondo con uno stile di vita diverso dal nostro?

Abbiamo consolidato una cosa che già era presente nel nostro DNA: apprezzare le cose semplici della vita e capire che siamo abituati a vivere con troppe cose superflue. Abbiamo vissuto 7 mesi in un piccolo appartamento lavorando su una scrivania fatta con un asse di legno e 4 gambe comprate all’Ikea, altro che uffici di design!

Tenerife ti insegna che puoi vivere con meno della metà di quello a cui siamo abituati in Italia e sottolineiamo che non siamo una coppia da vestiti-firmati-e-ristoranti-costosi, anzi siamo esattamente l’opposto.

Vivere lontano dal posto e dalle persone che frequenti ti fa capire chi veramente tiene a te e a chi tu tieni davvero: lo senti tu e te lo dimostrano gli altri.

  • Quale è il vostro stile di viaggio? Prenotate e programmate tutto prima della partenza o decidete strada facendo?

Decidiamo solo la data di partenza e quella del ritorno, quello che sta nel mezzo lo ipotizziamo grazie alle preziosissime Lonely Planet cercando di capire quali siano i posti più interessanti da visitare, ma accade anche che cambiamo itinerario o ci fermiamo di più del previsto dove stiamo particolarmente bene.

  • E a livello di budget come vi gestite?

Questione spinosa! Semplicemente sappiamo che non possiamo spendere più di un tot e facciamo di tutto per stare nel budget prefissato, siamo molto abili nel risparmio 😉 E’ semplice viaggiare con poco, basta adattarsi senza pretendere nulla di particolare.

  • Perché la decisione di lasciare l’Italia e vivere alle isole Canarie?

Per diversi motivi, il primo in assoluto: cambiare. Abbiamo iniziato a lavorare a 21 anni, da allora abbiamo fatto tutti i giorni la stessa vita: 3 ore al giorno di mezzi pubblici per raggiungere i nostri uffici a Milano, lavoro-lavoro-lavoro senza però la possibilità di trasferte o esperienze all’estero nonostante lavorassimo entrambi nel settore della comunicazione avendo a che fare anche con grosse agenzie internazionali.

La voglia di fare un’esperienza all’estero c’è sempre stata per entrambi come la voglia di cambiare qualcosa dal punto di vista lavorativo dopo 8 anni di “routine”.

A Natale del 2011 quando Patrizia già lavorava come freelance da circa un anno ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: “Abbiamo l’esperienza giusta quindi mettiamoci in proprio e nel frattempo viviamo per un po’ all’estero, allargheremo anche il giro dei clienti” e così è stato.

Abbiamo pianificato il pianificabile, cercato una casa su internet, informati sui vari documenti, permessi e pratiche burocratiche. A metà Luglio la nostra auto era pronta e carica per attraversare Italia, Francia e Spagna alla volta di Tenerife!

Gran Canaria & Tenerife by Sergio Formoso

  • E perché proprio le isole Canarie come vostra nuova casa?

Perché è un posto dove trovi persone provenienti da diverse zone del mondo: Russia, Germania, Portogallo, Brasile, Italia ma soprattutto dall’Inghilterra e dal Nord-Europa: questo ci ha permesso di poter imparare lo Spagnolo (lingua locale e che non conoscevamo assolutamente) e di perfezionare l’inglese, grazie al fatto che ci sono molti inglesi che vivono a Tenerife in modo permanente oppure per sei mesi all’anno, o molto più semplicemente sono li in vacanza.

Inoltre la scelta è ricaduta su Tenerife per altri motivi: il clima è sempre ottimale, la temperatura media è di 23°C durante tutto l’anno, c’è sempre il sole e c’è il mare (che amiamo) e la vita costa molto meno che in Italia. Questi fattori incidono molto sul livello di qualità di vita che si conduce che, secondo noi, a Tenerife è molto più alto.

Ovviamente dipende da persona a persona ma se non vi interessano le boutique, fare shopping con le amiche il sabato pomeriggio, fare l’aperitivo nel locale più alla moda di Milano ma amate stare in pantaloncini, maglietta e infradito e godere semplicemente della gentilezza delle persone e del piacere di stare insieme a chi ti sorride e ti saluta anche senza conoscerti: Tenerife fa per voi

  • Avete iniziato un progetto per salvaguardare e promuovere El Hierro la  più piccola isola delle Canarie: ci potete spiegare di cosa si tratta?

El Hierro è un’isola bellissima dal punto di vista della natura che ha subito una grossa crisi nel settore turistico da quando, a Settembre 2011, un vulcano sottomarino ha iniziato a eruttare a 4km dalla costa, nel Mar de las Calmas, la zona a sud dell’isola famosissima per essere una delle migliore zone in Europa dove poter fare immersioni.

Da quando il vulcano ha iniziato la sua attività la tv e la stampa hanno diffuso comunicazioni e informazioni esageratamente allarmiste che hanno spaventato i turisti con conseguente annullamento delle prenotazioni esistenti e molti hanno cambiato idea sul fatto di raggiungere l’isola per vivere una vacanza in pieno relax.

Durante quei primi mesi noi eravamo a Tenerife e ci siamo detti: “Perché non mettere a disposizione dell’isola la nostra esperienza per aiutare il turismo?”. Così abbiamo deciso di girare un video promozionale che mostrasse la maggior parte delle bellissime cose che l’isola offre: il trekking, le piscine naturali, i mirador, i paesaggi e le viste magnifiche.

Abbiamo girato El Hierro per una settimana intera cercando di riprendere e riportare in video le stesse emozioni incredibili che l’isola ci stava regalando in tutta la sua semplicità per cercare di trasmetterle a chi avrebbe visto il nostro lavoro sperando di invogliare qualcuno a visitarla.

L’Ente del Turismo delle Isole Canarie ha poi pubblicato il video sui propri canali ufficiali per diffonderlo al massimo…è stata un’esperienza fantastica.

  •  Consigliereste le isole Canarie anche a viaggiatori fai da te? 

Assolutamente si! Noi abbiamo girato Tenerife e El Hierro in lungo e in largo ed entrambe hanno un fascino particolare.

Sicuramente sono tutte e due isole da poter girare tranquillamente in auto visitando ogni giorno qualcosa di nuovo. Tenerife offre moltissime possibilità: prima su tutte il Teide, il famosissimo vulcano nonché la montagna più alta della Spagna, poi ci sono le spiagge, i parchi naturali, i parchi di divertimento, le foreste al nord, i centri culturali a Santa Cruz, la vita notturna del sud, le escursioni in montagna e in mare…fidatevi: è davvero completa.

El Hierro è invece molto più semplice, quello che offre sono pace e relax completamente immersi in una natura che spazia da prati di un verde incredibilmente intenso con capre al pascolo alle spiagge nere di sabbia vulcanica fino ad arrivare ad ammirare i ginepri piegati in due dal vento passando sotto pareti di lava maestose ed imponenti.

  • Il vostro messaggio per coloro che vogliono cambiare vita ma non ne hanno il coraggio?

Rispondiamo citando Mark Twain:

Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avrete fatto che per quelle che avrete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete i venti con le vostre vele. Esplorate. Scoprite. Sognate.”

C’è poi una poesia che abbiamo stampato, incorniciato e messo in soggiorno e che ogni tanto rileggiamo, si intitola “A morte devagar” scritta dalla giornalista brasiliana Marta Medeiros. Questa poesia racchiude un concetto molto semplice: la routine ti uccide lentamente e uscirne a volte poterebbe rivelarsi un rischio, ma crediamo davvero che valga la pena correrlo; la trovate qui

5 domande con risposta secca:

  • Cosa vi mancava più dell’Italia – A Natale ci sono mancate le nostre famiglie e…la neve
  • Piatto preferito – Italia: la cucina italiana è tutta ottima..e Patrizia (per fortuna di Marco) è un’ottima cuoca! Spagna: le buonissime “albondigas caseras” delle canarie! (polpette caserecce)
  • Piatto esotico mai provato – Insetti…e mai li proveremo!
  • Nazione preferita visitata – Viva la Spagna!
  • Sogno nel cassetto – Trasferirci alle Canarie vivendo in modo semplice con i nostri futuri figli facendo il nostro lavoro da li per i nostri clienti italiani ed europei. Chi vivrà…vedrà!