Personalmente ho sempre amato i percorsi alternativi. C’è un mio caro amico che, per scelta personale, non prende mai l’autostrada. Lui vive verso il delta del Po e un giorno venne a trovarmi in Canton Ticino solo percorrendo delle gran statali. Infono la statale è l’anima del viaggiare italiano.

Ci passano paesi e paesaggi che dall’autostrada non si potrebbero nemmeno cogliere. Ok, mancano gli autogrill, ma ci sono tutti quei bar di paese che sembrano incastonati nel tempo pronti ad accoglierci. Per come sono messe le strade italiane un viaggio seguendo le statali può sembrare più una condanna che una scelta.

In Francia, invece, è la migliore delle scelte. L’autostrada francese è molto cara (non che quella italiana sia da meno) e le statali corrono spesso parallele alle grandi arterie concedendo agli automobilisti di fare i 110 km/h in alcuni tratti. Sono delle vere e proprie strade alternative dove un viaggio si può arricchire di gusto e piacere.

Da oggi vi racconterò, a più tappe, un persorso alternativo tra il sud Est e il sud Ovest della Francia.

Cominciamo intanto con arrivare, in modo alternativo, al confine. Questo tipo di percorso è molto agevole se partite dal Nord Ovest dell’Italia: Lombardia e Piemonte in primis. Io al tempo vivevo in Svizzera Italiana e pertanto mi sentivo parte di quelle zone. L’idea base di quel viaggio che intrapresi molte estati fa era quella di risparmiare.

Indi per cui, consultando stradari, Google Maps e amici che avevano già fatto percorsi simili, si capì in poco tempo che la Costa Azzurra è sì … bella… ma assai costosa e trafficatissima in quanto percorribilità stradale.

Panorama di Briançon

A noi non interessava fermarci nella località più glamour di Francia. Il nostro primo punto di approdo era la Camargue e si decise quindi di entrare in Francia dal Monginevro. La strada da percorrere è chiara. Si prende l’autostrada che da Torino porta verso la Val di Susa e si esce all’uscita indicata proprio come Monginevro. Da lì bastano pochissimi tornanti per trovarsi in Francia e sembra quasi impossibile che un confine sia semplicemente indicato con una targa.

Una volta sorpassato il passo e continua la strada seguendo per Briançon. Piccolo consiglio: se avete tempo, fermatevi perché a mio avvisio merita proprio. Si tratta di una città fortivicata inserita in un paesaggio montano da favola.

Da Briançon la strada che percorrerete per arrivare a Gap sarà tutta una coperta e un WOW ad ogni metro. Si tratta della statale N94 che vi porterà dritti dritti verso sud.

Proprio fuori dalla città fortificata, sempre seguendo la statale, potrete trovare tantissime aree di sosta attrezzate con tavoloni in legno e panche, il tutto con vista sulla.Un panino in un panorama del genere vale mille ristoranti di lusso, almeno per me.

Quello che molta gente non considera è il fatto che il percorso è parte integrante viaggio. Se noi decidiamo di andare da A a B, quello che conta non è solo arrivare a B ma tutto quello che sta in mezzo tra i due punti che sono la nostra partenza e il nostro approdo.

Nel caso percorreste la strada che vi sto indicando, non solo avrete un percorso francese alternativo ma passereste anche in mezzo a due zone protette e ben conservate tanto da diventare, da un lato, parco nazionale e dall’altro un parco regionale.La statale N94 costeggia il Parco Nazionale des Ecrins e il Parco Regionale du Queyras.

Continuando a scendere si arriverà finalmente a fondo valle dove il lago di Serre Ponçon vi aspetterà a braccia aperte, pronto per ristorarvi e regalarvi un po’ di pace.

A proposito dell'autore

Giovy Malfiori

Travel blogger e scrittrice freelance: classe 1978, sbrindola, poliglotta e viaggiatrice per indole. Nasco e cresco in Veneto, divento grande in Svizzera per poi coltivare le gioie del cuore in Emilia. Mi piace viaggiare con i mezzi pubblici, con gli occhi ben aperti e con il cuore curioso. Ho una passione sfrenata per le Isole Britanniche e per i piccoli luoghi che non aspettano altro che essere raccontati.

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5 Risposte

  1. Niko

    Anch’io non amo l’autostrada, ma è pur vero che se si percorrono SS per molti kilometri, l’attenzione e lo stress dei limiti, timori per incorrere nei miliardi di autovelox fissi e mobili, la fanno da padrona e si arriva a destinazione pronti solo per dormire!! 🙂

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  2. Marco
    Marco

    In molti paesi le autostrade non sono a pagamento (vedi Inghilterra) e si possono alternare con strade statali, il che permette di viaggiare molto più liberamente.

    Rispondi

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