A noi la Turchia ha affascinato così tanto che abbiamo deciso di fermarci dei mesi. Quello che vi propongo è il percorso che abbiamo fatto noi, è fattibile in circa un mese, considerando il tempo necessario ad apprezzare e godere appieno di ogni nuovo paesaggio.

Si parte dalla capitale Istanbul, ci si dirige verso le maestose scogliere del Mar Nero per poi buttarsi sull’enorme altopiano dell’Anatolia Centrale. L’ultimo pezzo del giro risale la costa del Mar Mediterraneo fino a chiudersi ad anello a Costantinopoli.

Istanbul è magica, noi ce ne siamo innamorati guardano il tramonto sul Bosforo con Sultanahmet sullo sfondo, dal terrazzo di casa di un amico. Sembrava un presepe vivissimo. Avevamo pensato di fermarci 3 giorni, ce ne siamo rimasti 10, passati a passeggiare incantati fra le viette del quartiere Pera, a bere birrette seduti sotto la torre di Galata (costruita dai genovesi nel 1348) e a fare gite pomeridiane nel meraviglioso quartiere di Yeni Köy.

Mar Nero
Nel dirigersi verso il Mar Nero vale la pena di dedicare una giornata a visitare il centro storico di Safranbolu. Sicuramente capiterete nel negozietto di un simpatico signore con cartelli scritti in ogni lingua che spiegano le proprietà del prodotto tipico locale: lo zafferano. Facci caso, il cartello scritto in italiano l’ho scritto io! 🙂

da Amasra a Sinop

Il Mar Nero è un’esperienza indimenticabile: la maestosità e la forza di questo mare interno vibrerano fin dentro alle ossa. La strada che va dalla tranquilla cittadina di pescatori di Amasra alla città natale di Diogene, Sinop è fra le più apprezzate dai motociclisti.

Un continuo di curve e saliscendi a picco sul mare, dove a ogni curva vorrete fermarvi a fare una foto al blu intenso del mare che contrasta con il bianco delle scogliere.

Anatolia Centrale

La Cappadocia, come Istanbul, è uno di quei luoghi dove il tempo non esiste, e forse non è mai esistito. Dopo un giorno che sei lì, ne sono già passati 3.

Rose Valley, Zenghi, camini delle fate, Zelve, città sotterranea, questi sono i posti turistici, quelli descritti nelle guide, ma la Cappadocia è dappertutto. Altro che musei all’aria aperta, “go and get lost” dev’essere il vostro motto!

E se andate nella Rose Valley cercate la chiesa nella grotta dove abbiamo dormito, e la casa con pannelli solari e orto del nostro amico Arsad, non le troverete!

Mar Mediterraneo
Vale la pena dedicare una giornata al piacevole centro storico di Antalya, a guardare, mai stanchi, la cascata che si butta nel mare o a rilassarsi sulle spiagge, pulitissime anche in città. Ma non fatevi distrarre: è la Costa Turchese la meraviglia!

Essendoci fermati 4 mesi in quelle zone vi rimando direttamente alle pagine del nostro blog per una descrizione più accurata dei singoli posti: OlymposArykandaKekovaKasKaputasMeisOludeniz e Kabak

Siti archeologici

Aphrodisia, insieme ad Ephesus, sono i due siti archeologici meglio conservati di tutta la Turchia. Ad Aphrodisia ci si fa un’idea d’insieme degli antichi villaggi greci, mentre ad Ephesus ci sono tra gli edifici meglio conservati dell’intero bacino del Mediterraneo (tra cui la famosissima biblioteca). Se Aphrodisia non fosse nascosta com’è fra le montagne sarebbe costantemente piena di turisti come Ephesus, fortunatamente non lo è. Non spargete troppo la voce…

Non fermatevi neanche un secondo nel centro di Ayvalik, ma dirigetevi verso l’isola di Cunda, dall’altra parte della baia (collegata alla terraferma da un ponte). Il piccolo paesino di pescatori che si trova sull’isola ha vicoli strettissimi, bar con allegri vetri colorati dove si i vecchietti passano i pomeriggi a giocare a Tavli e sorseggiare cay e poi c’è la riserva naturale che si estende nell’altra metà dell’isola fra boschi e spiagge incontaminate. Sedetevi al tramonto sul lungomare guardando verso l’isolotto con il tempio di Apollo, lasciatevi avvolgere dalle sfumature rosa del cielo che riflettendosi sull’acqua chiara creano una serena tranquillità.

La strada che da sud arriva a Canakkale supera delle basse montagne per poi aprirsi senza preavviso sullo scintillante canale del Bosforo. Le enormi chiatte cariche di container dirette in Russia e nei paesi baltici si incrociano con quelle che tornano a dirigersi verso il Mar Mediterraneo. E dall’altro parte del canale, l’Europa. Su entrambe le sponde i boschi crescono rigogliosi riempiendo gli occhi di chi non è abituato a vedere tanto verde in uno sguardo solo.

Questo tour della Turchia ne considera solo la parte occidentale, l’altro pezzo del nostro viaggio ci ha visto esplorare la regione di Hattay, al confine con la Siria, e la regione Kurda. Questa zona che comprende parte dell’antica Mesopotamia è estremamente affascinante dal punto di vista culturale, ma meno indicata per una vacanza estiva all’insegna del puro relax.

Leggendo il resoconto delle nostre avventure nella zona orientale della Turchia potrete farvene un’idea.

A proposito dell'autore

Agata e Thomas

Un giorno qualunque di luglio siamo partiti per fare il giro del mondo. Siamo partiti perché non crediamo nei valori della società del consumismo in cui vivevamo. Siamo partiti perché non crediamo nella pensione. Siamo partiti perché vogliamo avere tempo per vivere e non ritagliarlo tra un impegno e l’altro. Stiamo andando a cercare il posto più bello del mondo… e quando lo troveremo sarà il nostro segreto.

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