Ho avuto a che fare con i mezzi pubblici per anni per andare a scuola. Prendevo autobus ad orari impossibili al mattino dato che il mio liceo cominciava le lezioni alle 7.45, ed io abitavo a quasi 40km da esso. Dopo la maturità ero così satura di mezzi pubblici che non mi saltò nemmeno in testa di mettermi a fare un inter-rail.

Passarono un paio d’anni e cominciai con i viaggi itineranti in piena regola. Fu con l’Irlanda che capii e assaporai in pieno la bellezza del mezzo pubblico e la praticità che, in alcuni luoghi, può regalare.

Io e la Bus Eirann ci volemmo molto bene davvero e consigliai a tutti i miei amici in partenza per l’isola di Smeraldo di non considerare il noleggio d’auto, bensì un bell’abbonamento speciale messo a disposizione dalla compagnia irlandese.

I viaggi continuavano a susseguirsi e ne provai di tutti i colori … in quanto ad autobus, treni & co intendo.

Feci anche dei bellissimi viaggi in auto… con auto stracolme di bagaglie, gioie ed amici. Mi piacquero da matti e li rifarei mille volte… ma ora nel mio cuore ci sono davvero solo i mezzi pubblici.

Capisco che non sia facile, spesso, abbinare le proprie esigenze a quelle di un autobus che passa ad un orario prestabilito o ad un treno che ci porti chissà dove; capisco anche che non tutte le nazioni sia uguali o paragonabili da questo punto di vista.

In Senegal attesi un giorno per un treno che mi portasse verso il Mali. Non arrivò ed io mi abbarbicai su uno di quei pullman colorati e stracarichi dove minacciai con lo sguardo il ragazzino che teneva d’occhio i bagagli affiché, al primo sussulto (e ce ne furono tanti) il mio zaino non finisse giù da quel mezzo. Lui sorrise e poi ci mangiammo assieme una cocomera buonissima. Il mio zaino viaggiò sereno ed io porto quel pezzo di strada ancora nel mio cuore.

A Cuba cercai di attendere una corriere che mi portasse verso Pinar del Rio e lì capii il senso del “tempo dilatato” tipico dell’Isla Grande.

Quando andai in Ungheria, invece, mi sopresi della puntualità dei treni e della loro presenza anche nei più sperduti villaggi di campagna dove per scendere dal treno ci voleva la scala da muratore tanto era il distacco tra treno e banchina.

Potrei stare qui a scrivere esperienza su esperienza ma quello che mi preme dirvi è di considerare la possibilità di un viaggio attraverso un paese con  i mezzi pubblici al pari del fatto di poter noleggiare la macchina.

Ci sono luoghi del pianeta (soprattutto in Europa) in cui fare un viaggio in treno equivale a sentirsi dentro ad un’esperienza eccezionale: sia essa visiva a livello di paesaggio o sia essa umana a livello di contatto.

Alcuni altri posti invece incentivano moltissimo il fatto di usare i mezzi pubblici con biglietti comulativi che durano dai tre giorni al mese o anche di più e dove due settimane di abbonamento combinato “treno+bus” vi costano molto meno che un pieno dell’auto.

In questi luoghi, come ad esempio il Lake District in Inghilterra, il noleggio auto è volutamente più caro per evitare di riempire strade di campagna spettacolari di smog e polveri sottili.

A volte scegliere l’autobus o il treno può essere una scelta pratica e sicuramente una scelta consapevole del fatto che non si vuole portare ulteriore inquinamento ad una zona che si visita.

Io sono diventata una quasi total expert delle formule di abbonamento del Regno Unito ma ne esistono davvero miliardi da poter utilizzare in moltissimi paesi.

Queste formule esulano il biglietto Inter-rail, che ha un suo proprio circuito di offerte e che, vi ricordo, è usufruibile da tutti … anche i non studenti o i non-giovani che dir si voglia. Cambia solo il prezzo.

Qui sotto vi elenco un paio di offerte, a mio avviso, molto interessanti per il luogo da visitare e per la praticità dell’uso dei mezzi pubblici.

  • Irlanda: Vari Rover Ticket per ogni gusto per vedersi l’isola di smeraldo senza aver paura di sbagliare corsia (la mia paura più totale). Tra tutti vi segnalo l’Open Road Ticket che consente viaggi illimitati in autobus. Attenzione a scegliere i giusti giorni di viaggio “5 Days Travels” non vuol dire che dura cinque giorni ma vi offre cinque giorni di viaggio. Se fate una vacanza di 10 giorni e vi spostate ogni due questo biglietto fa per voi.
  • Galles: questi li ho provati sulle mie gambe e vi assicuro che sono davvero il massimo per visitare un luogo così bello. Gli autobus arrivano ovunque, anche nei villaggi o luoghi più sperduti. C’è quello per il Mid-North Wales e quello per il South Wales. E poi c’è anche quello per tutto il Galles.
  • Inghilterra: qui ce n’è per tutti i gusti. La cosa migliore che posso consigliarvi è trovare la vostra destinazione e poi consultare la “bibbia” del National Rail Service e non dimenticarvi mai più dell’esistenza di questa pagina.

La differenza immensa tra l’Italia e il Resto del mondo è spesso visibile proprio in fatto di mezzi pubblici.

L’anno scorso, viaggiando in treno da Liverpool verso York, osservavo dal finestrino il paesaggio che cambiava. Ad un certo punto, attraversando parte del North Yorkshire, ho creduto di essere parte di un racconto delle sorelle Bronte. Ci mancavano solo i fantasmi di Cathrine e Heachcliff.

Questo è il bello di un mezzo pubblico: viaggiare tranquilli e lasciarsi andare a mille fantasticherie.

E se avete problemi ad incastrare le vostre esigenze con quelle della rete pubblica di chissà che paese, scrivetemi! Ormai sono espertissima!