Maldive: uno stop di lusso nel viaggio “round the world” in tre settimane

Azzurro sopra azzurro sotto, con una sottile linea bianca con striature di verde smeraldo. Il paesaggio orizzontale delle Maldive è questo, ovunque si vada. Spiagge bianchissime lineari o atolli perfettamente rotondi, alcune palme e qualche pianta.

E poi un cielo incredibile che s’incontra con tutte le tinte dal verde mare al blu scuro del Mare delle Laccadive. Un paradiso per il visitatore in cerca di quiete e di scoprire la complessità del mondo subacqueo (ben più vasto di quello terrestre), la sua vivacità biologica e la sua potenziale fragilità.

Per questo viaggio siamo stati ospiti di due resort d’eccellenza, Niyama che ha recentemente aperto e Angsana Velavaru del colosso singaporiano Banyan Tree.

NIYAMA, cinque stelle, situato sull’atollo, è uno dei pochi a offrire una buona combinazione di leisure da viaggio di nozze, water-activites, programmi per l’amebiasi e una vitta notturna giovanile (che potrebbe salvarvi la vita se viaggiate soli o con amici). Scegliete una delle stanze Ocean View, con piscina “infinity” direttamente sul mare.

Arredata in maniera divertente (troverete anche una macchina per fare i pop-corn accanto a quella dell’espresso in cialde) la suite ha un servizio da re: assistenza personalizzata, servizio in camera 24ore, piscina e possibilità di farsi fare i massaggi con la vostra dolce metà in camera. Il bagno è sospeso sull’acqua: occhio ai pesci spioni!

La sera DJ internazionali animano il cocktail bar (provate il Ginger Spicy Mojito!) e preso apriranno una underwater-disco.

Ogni giorno il resort organizza escursioni di snorkeling e diving di altissima qualità. Potrete nuotare con tartarughe, squali nutrice e squali balena (innocui per l’uomo), mante e milioni di pesci coloratissimi come il pesce pappagallo, il moorish idol, pesci volanti e pesci farfalla.

Per chi è interessato a conoscere meglio i fondali può richiedere l’assistenza di un biologo marino che vi mostrerà colonie di coralli, strani organismi marini e le complesse interrelazioni tra pesci, alghe, predatori e batteri, insistendo sopratutto sui danni legati ad inquinamento e cambiamento climatico.

La barriera corallina infatti soffre il riscaldamento delle acque dovuto al fenomeno El Niño, l’acidificazione degli oceani dovuta al cambiamento climatico, l’inquinamento da rifiuti e il coral bleaching, legato all’eccessiva ossigenazione delle acque.

Per dare una mano ai fondali Niyama offre la possibilità di adottare un corallo e vederlo crescere nel tempo.

Angsana Velavaru

Se invece volete un luogo dove nessuno potrà turbarvi, rinchiuso nel vostro solipsismo idilliaco, Angsana Velavaru offre un’opzione meno “young”: spiaggia, alloggi sull’oceano, piscine private da gustare la note grazie all’illuminazione e un sacco di reef dove fare snorkeling e immersioni.

La loro SPA è di grandissima qualità, con molte attenzioni come le ceste aromatiche sotto il letto, i trattamenti skin care e i robusti massaggi giavanesi. La sera cenate da Azzurro o da Funa restaurant per deliziarvi con mix di cultura locale, italian style o asian food.

L’immensa laguna antistante il resort è ottima per ogni tipo di attività (ben 101) dallo sci d’acqua al windsurf, dal ultredeep dive (lungo le barriere adiacenti) a tranquilli snorkel adventure.

La sera per capire il valore di quello che mangiate, pesca nottura a filo. A basso impatto e potrete cucinarvi il pesce che pescate. In ogni caso riposo garantito!

Ed ora verso l’ultima destinazione di Star Alliance Round the World: CAIRO

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  • Valido per qualsiasi tipo di stanza
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  • Mezza pensione inclusa nelle notti extra