Ci ha incuriosito molto questo nuovo modo di viaggiare ideato dalla Ford: in pratica si tratta di un sistema in dotazione su alcuni modelli d’auto della casa americana che permette di viaggiare senza sballottamenti a passeggeri dovuti a curve o strade accidentate. Questo sistema prende il nome di Torque Vectoring Control

Se dovesse funzionare, sarebbe una rivoluzione nel modo di viaggiare in auto. Ma come provare e verificare che quello che dicono sia davvero realtà? Molto semplice: attraverso una prova pratica su strada. Un test poco convenzionale ma che dimostrerà se effettivamente siamo di fronte ad un prodotto valido o meno.

Ed in cosa consiste la prova pratica? Una famiglia comune apparecchia, con tanto di tovaglia e tovaglioli, il tetto dell’auto per un pic nick “in movimento”. Si faranno un giro per le strade della città ed una volta a destinazione verificheremo se la tovaglia, piatti, bicchieri e tutto il resto siano ancora sul tetto della vettura.

Go Further”, andare oltre è la nuova promessa globale Ford.

Andare oltre la classica esperienza di guida, è questa l’idea che Ford mette nelle proprie vetture. Le tecnologie sono nate per migliorare la vita e sicuramente quelle inserite nelle vetture Ford hanno questo scopo principale ed è proprio qui che Ford vuole vedere quanto siete disposti ad andare oltre. Da queste premesse nasce Real World Challenges.

Real World Challenges è il primo progetto in assoluto che Ford affronta sul terreno dei social network, realizzando una campagna di comunicazione innovativa e divertente che punta sul coinvolgimento degli utenti.

Ford ha così lanciato la simpatica “provocazione” a tutti gli utenti sulla sua pagina ufficiale di  Facebook: mettere alla prova le tecnologie delle sue vetture e proporre la propria idea di sfida attraverso video, immagini, commenti e molto altro.

A proposito dell'autore

Marco

Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com (versione inglese). 110 nazioni visitate in 5 continenti. In questo momento sono in viaggio con Felicity e le nostre due bambine nel sud est asiatico per 6 mesi, per dimostrare che è possibile continuare a viaggiare anche con l'arrivo dei bambini.

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