On the Road tra Emirati ed Oman – Prima tappa: Dubai

Io e Miki a metà gennaio abbiamo prenotato un volo Rojal Jordan con scalo ad Amman e destinazione Dubai; da qui con auto a noleggio ci siamo diretti in Musandam; tornati a Dubai, con il bus di linea abbiamo raggiunto Muscat. Infine, con una 4×4 a noleggio abbiamo intrapreso un giro tra monti e deserto.

Dopo una giornata di viaggio tra i cieli del Medio Oriente, dopo aver visto per la prima volta in vita mia i pozzi di petrolio brillare tra il nero del mare del Golfo Persico e dopo  un’interminabile fila al controllo passaporti, crolliamo sul letto del nostro spartanissimo hotel di Deira, la vecchia Dubai.

Qui negli Emirati siamo tre ore avanti rispetto al nostro fuso orario, per cui dormiamo si e no 5 ore ed alle 10 siamo pronti per iniziare ad esplorare la città.

Prima di tutto una bella colazione a base di thè e pane tostato per me ed una serie di salsine con pane arabo per Miki. Ho provato a chiedere qualcosa di dolce, ma il ragazzo desolato mi ha proposto solo questo.

Prendiamo la metro ad Union Square e già dall’interno della stazione ci rendiamo conto a che livello di ricchezza e di avanguardia sono questi Emirati!

Il treno, dopo un breve tratto sotterraneo esce all’aria aperta per volare letteralmente  tra i grattacieli e ci conduce dal quartiere storico di Deira alla stratosferica down town fino all’incredibile Mall of Emirates.

È interessante osservare la città dalla metro, ci si rende conto della sua grandezza e si cominciano a riconoscerne i profili. Il grattacielo più alto del mondo svetta tra tutti gli altri, ma down town è un immenso cantiere di palazzi incompiuti.

Il Mall of Emirates è quanto di più americano possa esistere al di fuori degli States e la famosissima pista da sci è affollata da grandi e piccini.

Con una camminata di 20 minuti raggiungiamo il Burj el Arab, la vela spiegata sul Mar Arabico simbolo della città e lussuosissimo hotel a 6 stelle,  per osservarlo da vicino e fare qualche foto. L’Atlantis, una specie di acquario/ delfinario, lo vediamo da lontano: un mostro, al pari del suo gemello nelle Bahamas!

Torniamo a Deira, la Dubai che più mi piace, quella del Creek, il canale che divide in due la città , con le caratteristiche imbarcazioni ed i porticcioli gremiti di turisti e mercanti; quella dei suq, con oro e spezie, quella dei localini all’aperto che vendono falafel e kebap.

Alle 20 ci rechiamo a ritirare la nostra auto e poi  ci fermiamo a mangiare in un ristorante a Rigga: il cameriere ci porta in una saletta riservata alle famiglie ed alle donne; nella sala principale sono ammessi solo gli uomini. Ci mangiamo pesce con patate e torniamo dritti in hotel, prossima tappa: Oman!