On the Road tra Emirati ed Oman: dal gran canyon d`Arabia alle sabbie del deserto – Sesta tappa

Dopo una colazione da re al Jabreen Hotel, alle 8 in punto si parte alla scoperta del Jabel Shams e del Wadi Ghul, il gran canyon d’Arabia.

Passata la cittadina di Al Hamra svoltiamo su una sterrata che sbocca all’interno del greto di un fiume in secca. Alla nostra sinistra il villaggio abbandonato di Ghul costruito in un bel palmeto con case di mattoni crudi. Prseguiamo all’interno del wadi per cira 7 chilometri, poi la strada diventa impercorribile e dobbiamo tornare indietro.

Passiamo piccoli villaggi, bellissime oasi con pozzi e condutture idriche rudimentali. I bambini giocano tra i sassi e ci salutano. Ritorniamo sulla strada asfaltata e cominciamo a salire attraverso pittoreschi tornanti che si inerpicano su per la montagna brulla e rocciosa. Ad un certo punto termina l’asfalto e comincia una pista ben percorribile anche senza fuoristrada. Arriviamo così all’orlo del precipizio per osservare il burrone sotto di noi: solo poche reti di protezione ed un baracchino che vende oggetti fatti a mano.

Continuiamo la sterrata fino al villaggio che si trova in fondo al canyon. I panorami ed i colori sono notevoli. Torniamo ad Al Hamra e risaliamo sull’altro versante attraverso una sterrata che ci farà ammirare il pittoresco paesino di Mistaf con la sua piccola fortezza.

Facciamo una sosta ad Al Hamra, villaggio con caratteristiche case in stile yemenita ed una bella oasi con palme e canali, poi riprendiamo la strada verso Nizwa e lì ci fermiamo per visitare il bellissimo forte. Una passeggiata nel pittoresco suq e ci rimettiamo in macchina per raggiungere la dune del deserto di Wahiba sands.

Questa notte dormiremo nel campo tendato Al Areesh, un vero e proprio villaggio turistico nel bel mezzo del deserto, con tanto di animazione serale. Musica fino ad oltre mezzanotte, una vera beffa per noi amanti delle serate a guardar le stelle in solitudine. Comunque, consigliatissimo, se non altro perché parte dell’incasso viene donato alla comunità beduina locale.