L’arte moderna e contemporanea abita in Piemonte.

Gallerie civiche, fondazioni e musei accolgono collezioni di respiro internazionale, mostrando una particolare attenzione e sensibilità artistica che attira un numero sempre crescente di visitatori appassionati.

Durante il nostro viaggio a Torino non poteva di certo mancare una visita al GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il più antico museo d’Italia dedicato all’arte degli ultimi due secoli. Aperto al pubblico nel 1863, custodisce un tesoro di oltre 40.000 opere, tra dipinti, sculture, fotografie, installazioni, disegni e incisioni. Di particolare rilievo è la collezione relativa a film e video d’artista, tra le più rinomate d’Europa.

Interessante è l’idea di accompagnare il visitatore alla scoperta dei capolavori seguendo alcuni percorsi tematici, che variano nel tempo. Questo tipo di approccio consente un costante rinnovamento dell’esperienza artistica, che si trasforma, di volta in volta, in un’inedita scoperta!

L’Ottocento italiano è ben rappresentato da opere di Fontanesi, Fattori, Pellizza da Volpedo e Medardo Rosso, per citarne solo alcuni, mentre il Novecento, comprende nomi di cruciale importanza come Morandi, Casorati, Martini e De Pisis.

Il costante dialogo e confronto di tali maestri con i movimenti di stampo avanguardistico e internazionale è immediatamente constatabile ammirando i lavori di Marx Ernst, Paul Klee e Picabia, nonché le realizzazioni dei massimi esponenti dell’Arte Povera, di cui il GAM vanta una ricchissima collezione che comprende Paolini, Boetti, Anselmo, Zorio, Penone e Pistoletto.

La Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea dedica massima attenzione anche alla produzione artistica più attuale, alla quale riserva ampi spazi espositivi.

Un altro acronimo sta invece ad indicare il Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Maglione, piccolo borgo rurale adagiato tra le colline moreniche del basso Canavese, a pochi chilometri da Ivrea e da Torino.

Il M.A.C.A.M. è un interessantissimo esperimento culturale inaugurato nel 1985 e nato dalla geniale intuizione di Maurizio Corgnati, cittadino privato amante dell’arte, che avviò l’ambizioso progetto di rendere l’intero paese uno spazio espositivo, rivoluzionando e democratizzando il concetto stesso di museo.

La scelta di far nascere questo museo in un piccolo paese, sconosciuto ai più, era dovuta al forte legame tra Corgnati e il luogo natio. Corgnati vedeva le case, i cortili, gli anfratti di Maglione, troppo simili tra loro; voleva distruggere questa monotonia, voleva far qualcosa per risollevare il paese.

Richiamando importanti nomi a livello internazionale, ai quali lo legava una profonda amicizia, Corgnati, riuscì in un’impresa che inizialmente apparve strampalata ai più, ma che da allora consente a visitatori e curiosi di ammirare le opere d’arte dipinte sui muri delle casette, tra vicoli e piazzette, perfettamente integrati e al tempo stesso deliziosamente insoliti in un contesto già naturalmente molto bello.

Uno dei benefici dell’avere un museo all’aperto è che non si paga il biglietto d’ingresso per visitarlo. Non esistono nemmeno orari di apertura o chiusura. Le opere sono esposte sulle case e negli spazi del centro abitato, e per ammirarle basta passeggiare per le stradine e per i vicoli del paese. Maggiori informazioni sul M.A.C.A.M., visite guidate, come arrivarci ed altro ancora le si possono trovare qui

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Tutt’altra ambientazione per la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. La consistente collezione di opere d’arte appartenute all’illustre avvocato e a sua moglie è ospitata, infatti, tra le mura dell’avvenieristica struttura sospesa in cima al Lingotto di Torino, prima storica sede della Fiat.

Progettato da Renzo Piano e inaugurato nel 2002, lo “scrigno”, racchiude venticinque capolavori che coprono un arco temporale che va dal Settecento fino a metà Novecento.

Tra gli artisti preferiti dagli Agnelli, sicuramente Henri Matisse, di cui sono custodite ben sette tele di inestimabile valore. Anche il Futurismo è presente con un dipinto di Giacomo Balla, incentrato sul tema del movimento e della velocità, declinati nel soggetto automobilistico.

Sono presenti anche meravigliosi capolavori di Severini, Modigliani e Tiepolo, oltre ad una sezione dedicata a raffinate testimonianze dell’arte veneta. Impossibile non soffermarsi ad ammirare le due straordinarie opere di Picasso, una del periodo Blu, l’altra di quello cubista, nonché il tocco magicamente impressionista di Renoir e Monet.

A confermare l’alto livello artistico del luogo, due statue in gesso realizzate da Antonio Canova, impareggiabile maestro capace di imprimere nella pietra tutta la grazia e la leggiadria di due ballerine.

Al di sotto dello Scrigno, la Pinacoteca si estende per altri cinque piani dove si collocano spazi riservati a esposizioni temporanee, una sala di consultazione dedicata al tema del collezionismo, inaugurata nel 2010, un centro didattico per l’arte, gli uffici e un colorato bookshop.

A breve la seconda parte di questo viaggio alla scoperta dell’arte moderna e contemporanea del Piemonte

Introduzione di Adele

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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