L’itinerario Laguna Sunset Tour, organizzato da Slow Tourism nell’ambito del progetto viaggiare lento tra Italia e Slovenia, riguarda la laguna nord di Venezia e dura circa mezza giornata.

Si parte dal Museo Archeologico Nazionale di Altino, del quale la parte più interessante, secondo me, non è dentro, ma fuori! Sono infatti custoditi all’esterno dei bellissimi mosaici di ville risalenti al periodo dell’impero romano. Dopo la visita al museo ci siamo spostati verso una piccola motonave dalla quale provenivano echi di musiche popolari, suonate da un’orchestrina a bordo.

Sono salita subito sulla parte più alta dell’imbarcazione, per vedere meglio il paesaggio della laguna che lascia veramente senza fiato. Durante la navigazione abbiamo avuto modo di vedere da vicino il delicato ecosistema delle valli, la flora, la fauna con le numerosissime specie di uccelli e anche dei piccoli di cigno veramente carini!

Siamo poi arrivati davanti all’isola di Mazzorbo, dove le case colorate ti fanno respirare un’atmosfera d’altri tempi.  Una donna anziana si è affacciata alla finestra mentre la nostra imbarcazione attraccava per scambiare due parole con le persone che arrivano a movimentare l’isola.

Inaspettatamente camminando ci si trova nel mezzo di un vigneto. Sembra che il vino qui sia particolarmente pregiato perché le vigne sono circondate dalle mura di un antico convento. Il microclima dell’isola è inoltre eccezionale per l’uva.
Si sale di nuovo in barca per visitare l’isola di Torcello. Il sole sta tramontando e il panorama fa invidia alle più belle scene dei film.
Appena arrivati, ci si imbatte in un silenzio sovrumano che caratterizza l’isola.

I due “cantastorie” che ci hanno accompagnato durante tutto il viaggio,  imbastiscono una piccola scenetta nei pressi del Ponte del Diavolo. Un’antica leggenda narra che il diavolo si ripresenta qui ad aspettare le anime di sette giovani ogni 24 dicembre, sotto forma di gatto nero. Una strega infatti, gli aveva promesso le anime purchè riportasse in vita un giovane ufficiale austriaco di cui una ragazza del posto si era innamorata. La strega però morì, non portando a termine il patto, così il diavolo rivendica ogni anno le anime.

Camminando si giunge agli edifici religiosi che sono i più antichi della laguna. Si sente solo il ronzio di qualche zanzara. A piedi si ritorna verso la motonave. Il sole è quasi calato del tutto e inizia l’imbrunire. Si cena a bordo, con prodotti freschissimi, pesce e piatti tradizionali, mentre si naviga sulla via del ritorno.

A proposito dell'autore

stefania f

Adoro scrivere e viaggiare..ma il viaggiare vero, quello che ti fa conoscere lo spirito del luogo, l’animo delle persone..

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