Quando mi è stato proposto di partecipare ad un corso di sopravvivenza nella Maremma toscana, sulle colline vicino a Grosseto, non stavo più nella pelle per la gioia: è da sempre un mio sogno imparare le tecniche fondamentali per la sopravvivenza nel wild, ovvero riuscire a cavarsela in situazioni in cui la civiltà umana sembra non esistere.

Un weekend tra natura, sopravvivenza e archeologia in Maremma Toscana

Lo conoscete il serial televisivo l’ultimo sopravvissuto, dove Bear Grylls (il “conduttore”), spiega e dimostra in modo pratico le tecniche necessarie per sopravvivere nelle zone più ostiche del pianeta? Ebbene, con invidia ed un pizzico di gelosia non mi perdo nemmeno una puntata, convincendomi ogni volta di essere in grado di potermela cavare in qualsiasi situazione mi si dovesse presentare into the wild.

Il corso di sopravvivenza degli Albori, è il modo giusto di  mettere in pratica ed approfondire tutto ciò che ho imparato a livello teorico dalla tv.

Durante i tre giorni passati agli Albori impariamo a:

  • Accendere un fuoco strofinando tra loro due pietre
  • Accendere un fuoco con l’utilizzo di un’archetto, un bastoncino e un piccolo asse di legno
  • Accendere il fuoco strofinando un bastoncino su un piccolo asse di legno
  • Accendere un fuoco utilizzando una batteria elettrica
  • Costruire un’arco e una freccia
  • Ricavare da una pietra la punta per una freccia

Mi rendo subito conto che ciò che ho “imparato a livello teorico”, dal lato pratico è ben tutt’altra cosa: accendere un fuoco è un’impresa quasi impossibile in condizioni normali, figuriamoci in caso di pioggia o alta umidità. Creare anche solo una scintilla strofinando due pietre tra loro, è una missione quasi impossibile.

Costruire un arco, richiede tempo ed una certa tecnica, e sopratutto molta pratica. Visto in televisione tutto sembra facile ed intuitivo: dal lato pratico non è proprio così. Il corso di sopravvivenza organizzato agli Albori è un buon punto di partenza per tutti gli appassionati del genere, ma anche per tutti coloro che come me sono affascinati da questo “mondo”.

Maremma Toscana

Non solo: agli Albori viene insegnata la giusta tecnica per il tiro con l’arco, come attraversare un ponte tibetano senza cadere, dormire all’aperto, ed il modo migliore di cucinare su fuoco il cibo procuratosi con la caccia e la pesca.

Oltre alla notte trascorsa all’aperto nel bosco, c’è la possibilità di passare una notte in una capanna preistorica, fedelmente riprodotta all’interno del parco.

Maremma in Toscana

La conoscenza delle tecniche per la lavorazione dell’argilla è il corso successivo: partendo da materie prime, semplici e comuni, si possono costruire vasi per diversi usi, quali contenitori per bevande, piatti per alimenti o soprammobili.

Riccardo (istruttore e proprietario del centro) ci spiega come la sua passione per l’archeologia lo abbia portato a realizzare il Parco Archeologico agli Albori: al suo interno artefatti e vasi, molti dei quali creati dallo stesso Riccardo. 

Maremma

Ed infine l’agriturismo Santa Caterina, che si trova sulla sommità della collina all’interno del Parco Archeologico: da questo punto la vista spazia a 360 gradi sulla campagna circostante. Un luogo tranquillo, isolato, silenzioso, nel quale trascorrere qualche giorno a stretto contatto con la natura.

Maggiori informazioni si posso trovare direttamente sul sito glialbori.com

Agriturismo in Maremma Toscana

Per finire un omaggio al maneggio “Cavallo Natura“, che poco dopo la nostra visita, ha subito un incendio doloso, costato la vita a tutti i 19 cavalli presenti nella struttura:

Cavallo Maremmano - Maremma Toscana

 A Cavallo in Maremma Toscana

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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1 risposta

  1. Carlo Magnaghi

    Benissimo per il fuoco, io sono all’acciarino ancora ben confezionato… spero di usarlo presto!

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