È stata una serata molto piacevole quella di giovedì sera in Casa Alto Adige Südtirol, salotto-laboratorio allestito nello spazio espositivo Dream Factory in Corso Garibaldi a Milano.

L’incontro sul tema della sostenibilità ambientale, si è aperto con una presentazione a cura del Direttore Marketing Alto Adige Südtirol, Christoph Engl, che ha spiegato che la “cultura del riuso” appartiene alla tradizione contadina altoatesina e che si esprime al meglio in cucina (basti pensare che l’ingrediente principale dei canederli è il pane raffermo) e nell’artigianato: soprattutto nella creazione di oggettistica natalizia in vendita nei cinque mercatini di Natale dell’Alto Adige/Südtirol: Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.

E proprio l’argomento dei mercatini viene subito ripreso da Sarah Prugger, Manager Mercatini di Natale Alto Adige, Divisione Destination Management.

Uno degli obiettivi a breve termine dell’Alto Adige Südtirol, è quello di far diventare i suoi mercatini di Natale un “green event” con tanto di certificazione che si ottiene se si rispettano determinati standard, alcuni dei quali già osservati come ad esempio: efficienza energetica, gestione rifiuti, mobilità sostenibile, vendita prodotti esclusivamente locali e volume della musica negli stand al di sotto di una certa soglia.

Insomma anche su questo fronte l’Alto Adige sta lavorando sodo, per mantenere così il primato di unica “green region” d’Italia.

La serata poi va avanti con i laboratori di cucina e di artigianato: un’occasione per mettere in gioco tutta la nostra creatività imparando l’arte del riuso degli oggetti “dimenticati in fondo ai cassetti” e in cucina con gli ingredienti “del giorno prima”.

Io e Sara partiamo subito con il laboratorio di “riciclo cose”: la nostra paziente insegnante è Carmen Bonora, artista disegnatrice di maiolica che collabora anche con la Thun.

Di cosa ci siamo occupate? Ecco bella domanda… Avremmo dovuto addobbare un mini alberello di Natale con decorazioni fatte da noi utilizzando cannella, fettine di arancia essiccata, bastoncini consumati dai fiumi, stoffa, nastrini e chi più ne ha più ne metta… ma purtroppo il risultato finale non è stato dei migliori! Diciamo che ci abbiamo provato…

Poi si passa ai fornelli e inizia il laboratorio di cucina con un maestro d’eccezione: Manuel Astuto, chef del Parkhotel Laurin di Bolzano che ci mostra come si fanno i canederli con lo speck e l’insalata di canederli (un vero e proprio riuso del riuso). Assaggiamo anche una zuppa di zucca molto gustosa con erba cipollina e zenzero racchiusa in una cocottina di pane nero raffermo: un’idea davvero originale e contro gli sprechi in cucina.

Chiudiamo la nostra lezione/degustazione con lo Sheiterhaufen, sformatino di pane e mele: un dolce “di recupero” davvero ottimo!

 

E questo è quello che è successo giovedì sera…

Ma mi è stata data un’altra bellissima opportunità di conoscere un po’ di più l’Alto Adige, le sue tradizioni e i suoi sapori: si chiama “Magia in Alto Adige” e si tratta di un bellissimo weekend a Sarentino, in provincia di Bolzano, fra escursioni e racconti seguendo le tracce delle streghe!

Vi ho incuriosito? Bene! Prestissimo vi racconterò questa mia nuova avventura e tutte le piccole grandi scoperte che farò!

Nel frattempo, se volete, seguite la diretta su Twitter con l’hashtag dedicato #MagiainAltoAdige !

Buona lettura!

 

A proposito dell'autore

Valentina Macciotta

Sono orgogliosamente sarda e milanese di adozione. Lavoro come SEO Copywriter e Community Manager Freelance, coltivando le mie più grandi passioni: i viaggi, la scrittura e la fotografia. Ho un diploma da sommelier e un blog personale in cui parlo dell'Italia da vedere e da gustare: www.enogastronovie.it. Amo l'Italia, ma ho la valigia sempre pronta per viaggiare e scoprire nuovi luoghi di cui innamorarmi! Collaboro da tempo come blogger e PR per Non Solo Turisti.

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2 Risposte

  1. Laura

    Io leggo volentierii gli articoli sui tuoi viaggi perche’ denotano la tua grande passione e curiosita’ verso le tradizioni popolari,l’enigastronomia di un luogo Grazie Valentina ,il tuo itinerario nell’Alto Adige Sudtiro

    Rispondi

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