Uno dei viaggi in cui ho riscoperto le bellezze della nostra terra è stato quello a Mantova, una città dalle mille forme e colori, monumenti fantastici, piatti unici e un’ospitalità tutta made in “Virgilian land”.

La città lombarda mi ha incuriosito molto per la sua storia, è la terra di Virgilio e dei Gonzaga e, come mi aspettavo, ogni suo angolo è ricco di riferimenti a tali illustri e celeberrime figure.
La prima tappa del mio percorso è stato il Palazzo Ducale, ovviamente reggia dei Gonzaga, la superficie su cui si estende è davvero impressionante: ben 34.000 mq di costruzione suddivisi in diversi corpi centrali tra cui: Palazzo del Capitano, Domus Magna, Castello di San Giorgio e Chiesa di Santa Barbara.
Spostandomi sul lato orientale della piazza principale, Piazza Sordello, ho ammirato la già citata Domus Magna e il Palazzo del Capitano e le persone del posto mi hanno riferito che si tratta delle due costruzioni più antiche del complesso.


Ovviamente non ho potuto non visitare il Duomo di Mantova: risalente ai primi secoli del Cristianesimo, la sua pianta a croce latina è ben visibile anche al suo interno, data la disposizione di altare, transetto e altri elementi architettonici; sono rimasto esterrefatto ammirando le ben cinque grandi navate che formano il suo corpo centrale e gli arazzi cinquecenteschi che adornano il presbiterio.
A Mantova non ci sono però solo chiese e residenze; spostandomi in città ho scoperto una costruzione ben diversa da tutte le altre: il teatro Bibiena, che fa parte del complesso dell’Accademia delle arti, lettere e scienze. All’interno ho potuto ammirare una preziosissima raccolta di opere virgiliane.


Continuando la mia visita della città ho visto una delle piazze più famose d’Italia, Piazza delle Erbe: raggiungendone il centro e voltando su me stesso mi sono accorto che è  interamente circondata da palazzi medioevali tra cui, il più  importante è la Torre dell’Orologio che conserva ancora quello originale risalente al 1400.


Mantova, e questo è bene sottolinearlo, non è solo storia ma anche enogastronomia d’eccellenza.
I due piatti su cui si fonda la tradizione sono sicuramente il riso alla pilota e il luccio in salsa; entrambi assaggiati in una piccola trattoria nei pressi di Piazza delle Erbe. Sono piatti semplici, ma allo stesso tempo che hanno risvegliato lati molto sensibili del mio palato. La gente del posto sottolinea l’importanza di rispettare la terra, valorizzare tutto ciò che la natura offre ed è questo il segreto di tanta bontà portata sulla tavola.

Vi consiglio, per chi vuole arrivare in aereo, di scegliere come destinazione l’Aeroporto internazionale di Orio al Serio (Bergamo), considerato una vera manna per gli amanti dei voli low cost e noleggiare un’auto lì per visitare con calma Mantova e il suo hinterland.
Un giro poi nelle valli virgiliane è davvero la cosi detta “ciliegina sulla torta”: natura, arte, storia e cucina si fondono in una panorama unico e allo stesso tempo semplice. Che dire di queste valli? Uno spettacolo. Sembra di essere in un paradiso incontaminato.
Appena giunto ho potuto notare la cura che tutti gli abitanti di Mantova hanno per la natura: il pascolo è praticato con estrema cura, l’attenzione maniacale dei contadini (volta a non modificare l’equilibrio dell’ambiente) lascia a bocca aperta.
Non si può non cedere alla tentazione di togliere le scarpe, i calzini e “sentire” le vibrazioni del suolo, la rugiada dell’erba fresca a contatto con i piedi: davvero un’esperienza fantastica.

Dove si trova Mantova?

A proposito dell'autore

Marco e Felicity

Marco e Felicity, in viaggio per il mondo dal 2004 con oltre 100 nazioni visitate in 5 continenti. Prima viaggiatori e poi travel blogger, sognatori e sempre in cerca di nuove avventure.

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