Con un onibus della Progreso partiamo alle 7.45 da Recife alla volta di Goianinha. Arriviamo a Goianinha intorno alle 11.30. La nostra intenzione è raggiungere Praia da Pipa e l’indicazione che ci è stata data, e che è riportata anche sulla Lonely Planet, è quella di cercare una chiesa azzurra perché dietro questa chiesa ci sono i komby che portano a Praia da Pipa.

Dopo aver chiesto a due o tre persone indicazioni, finalmente adocchiamo la chiesa blu e lì dietro troviamo il nostro trasporto per Pipa. Saliamo al volo su un komby in partenza. Ci ritroviamo a dividere questa navetta con le persone locali che la utilizzano come mezzo di connessione tra i vari paesi della zona (il mezzo poteva trasportare una decina di persone, noi siamo arrivati ad essere anche 16/18!).

Arriviamo a Praia da Pipa ed è amore a prima vista: il paesino è incantevole. Il komby ci lascia davanti alla nostra pousada, Xamà, bellissima, immersa nel verde, con ampie camere pulite e piscina (70 reais a notte). Inoltre è in un’ottima posizione perché si trova proprio di fronte alla spiaggia più bella di Pipa, Praia do Amor.

Quando arriviamo a Praia do Amor rimaniamo estasiate: dal punto panoramico in cui siamo è infatti possibile ammirare la meravigliosa ed ampia spiaggia bianca sovrastata dall’imponente scogliera. L’oceano, come sempre molto mosso, ospita una moltitudine di surfisti che trovano in Pipa un posto ideale dove praticare questo sport.

Ci rilassiamo prendendo il sole un paio d’ore. Nel frattempo scopriamo che Diego, il ragazzo conosciuto sull’aereo e poi incontrato a Rio, è qui a Praia da Pipa con il suo amico Jayme e con un altro amico, sempre brasiliano, Cleuton. Ci diamo appuntamento per la cena e loro, da veri cavalieri, vengono a prenderci alla nostra pousada (ovviamente proprio nei 10 minuti in cui viene giù un diluvio).

L’indomani da programma sarebbe dovuto essere interamente dedicato al sole, al mare e al relax. Niente lasciava presagire la serie di fortunati incontri che l’hanno resa una giornata perfetta. Non appena aperta la porta della nostra stanza, troviamo ad accoglierci sull’albero di fronte 2 simpatiche scimmiette intente a giocare. Durante la colazione, allietata dalla piacevole compagnia di colibrì coloratissimi che volano indisturbati sopra le nostre teste, la proprietaria della pousada ci consiglia di recarci alla Baia dos Golfinhos, assicurandoci che di fronte a questa parte di costa tutti i giorni è possibile vedere nuotare i delfini.

Partiamo quindi per una lunga passeggiata che ci conduce alla baia indicataci (con la bassa marea quelle che nel pomeriggio sono 3 spiagge separate diventano un’unica lunghissima spiaggia).

Come descrivere lo spettacolo che ci troviamo di fronte? I delfini sono davvero tanti e nuotano molto vicini a riva. Assolutamente non curante dell’abbondante colazione, mi butto in mare per non perdermi l’occasione di fare il bagno in mezzo a loro. Una delle esperienze più emozionanti della mia vita, una di quelle che mentre le stai vivendo ti fanno dire che non vorresti essere in nessun altro posto.

Ancora incredule, procediamo il nostro cammino e, dopo un’ora circa, ci ritroviamo in un’altra splendida spiaggia: Praia do Madeira. Qui decidiamo di fermarci per prendere un po’ di sole e rilassarci ma, a interrompere i nostri progetti di relax, arriva un sms di Diego che ci propone di fare un giro con loro e ci da appuntamento nel centro del paese da lì a 10 minuti. Dal momento che noi ci troviamo a più di un’ora a piedi dal luogo dell’incontro decidiamo di risalire dalla spiaggia alla strada.

Troviamo un ragazzo che si offre di portarci a Pipa con la sua auto (ovviamente pagando il giusto). Arriviamo al luogo dell’appuntamento e scopriamo che il programma di Diego prevede un giro in barca per vedere i delfini. Dal momento che certe esperienze si ripetono volentieri, decidiamo di unirci a lui. Il percorso si rivela particolarmente divertente poiché la nostra barca si trova a scontrarsi con alti cavalloni. Giunti a destinazione riusciamo a vedere i delfini, ma purtroppo non ad avvicinarci a sufficienza per fare il bagno con loro come abbiamo fatto la mattina presto. Ci accontentiamo di tuffarci dalla barca e goderci una fantastica nuotata in mare aperto.

Il programma per il tardo pomeriggio prevede uno spostamento a Tibau Do Sul, un paese a7 km da Pipa, con l’auto affittata dai ragazzi. Più precisamente ci rechiamo all’hotel Marinas la cui creperia, una palafitta costruita sul delta di un fiume, è un punto di ritrovo per ammirare bellissimi tramonti. Sorseggiando caipirinha e mangiando ottime crepes ci gustiamo questo primo tramonto brasiliano.

Jayme propone di fare 2 passi a Tibau Do Sul, un paesino molto meno turistico di Pipa ma molto carino.

Chiacchierando con persone del posto, scopriamo che la sera stessa a Pipa ci sarà quella che gli abitanti stessi considerano la festa dell’anno: la festa Fantasia. Si tratta di una festa in maschera organizzata ogni anno da un ragazzo di Praia da Pipa, per lo più dedicata agli autoctoni ma comunque aperta a chiunque voglia partecipare. La cosa bella è che c’è la possibilità di risparmiare metà del biglietto d’entrata se si portano generi di primo sostentamento che andranno ai bambini bisognosi. Torniamo quindi alle reciproche pousade per prepararci alla serata.

Una volta raggiunta la festa scopriamo di non poter entrare senza maschera, o comunque senza un qualsivoglia tipo di travestimento, per cui ci procuriamo un po’ di gadget alla bancarella appositamente allestita per gli impreparati come noi.

Uscite dalla festa, salutiamo nuovamente i nostri amici che l’indomani mattina partiranno alla volta di Salvador de Bahia mentre noi proseguiremo verso nord.

Il viaggio continua…

Vuoi rileggere la quarta parte del racconto?

Dove si trovano Praia da Pipa e Praia do Amor?

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l’esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d’arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

Post correlati

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: