Un fine settimana d’autunno. Il cielo incerto, ma non al punto da costringerci a casa. E non troppo distante, il lago di Garda, che fino a qualche settimana prima era assediato dalla solita folla di turisti italiani e stranieri – soprattutto tedeschi – e che ora sembra riservare la sua bellezza delicata e discreta a chi sia disposto a scoprirla fuori dalla stagione estiva.

Sulla riviera orientale del lago si estende la provincia veronese, terra di vini famosi in tutto il mondo. Come il bardolino, che deve il suo nome a una cittadina di circa sette mila abitanti che si affaccia proprio su questa costa del lago di Garda. Una cittadina ricca di storia e di fascino, di abazie e di chiese, di ville ottocentesche e di mura medievali.

Il lungolago di Bardolino

Il molo di Bardolino

I colori dell’autunno arricchiscono Bardolino con un’atmosfera distesa e rilassata. La pace che vi si respira poco ha a che vedere con la folla caotica che è solita imperversare tra giugno e settembre. Nel centro storico i resti del castello salutano i visitatori tra le loro pietre secolari e offrono un riparo suggestivo dalla brezza autunnale ai numerosi bar e ristoranti.

In una località così gradevole due giorni scorrono molto rapidamente, sia che ci si voglia dedicare al totale relax, sia che invece si preferisca fare qualche escursione senza allontanarsi troppo. Proseguendo verso nord sulla riviera per circa dieci chilometri si incontra Torri del Benaco, le cui origini risalgono a ben 4000 anni fa. Il castello scaligero del settecento si erge sopra una più antica fortificazione e naturalmente si lascia sovrastare da due torri che una volta facevano parte della cittadella fortificata all’interno delle mura.

Lasciando il lago e proseguendo verso l’interno di circa venti chilometri si può arrivare al Santuario Madonna della Corona, poco fuori Spiazzi, che con i suoi 774 metri in altitudine si offre come una delle località più suggestive del Veneto.

Per chi invece ama camminare c’è un piacevole itinerario che prosegue da Bardolino fino alla Rocca del Garda, passando dalla chiesa del XV secolo nota come l’Eremo dei Camaldolesi. Poco più di tre chilometri per due ore di escursione tra andata e ritorno.

Inutile dire che le possibilità di accomodamento sono pressoché illimitate, dal campeggio agli hotel più esclusivi. Noi abbiamo ci siamo lasciati coccolare al centro benessere dell’hotel Aqualux, che non solo vanta un’area jacuzzi sospesa dove godersi un momento di lussuosa intimità sorseggiando del buon prosecco, ma mostra anche una pregevole interesse per l’ambiente, privilegiando una politica all’insegna del risparmio energetico e delle risorse rinnovabili.

La jacuzzi dell'hotel Aqualux

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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3 Risposte

  1. Ilenia

    Ottimi spunti per visitare la sponda veneta del Lago di Garda, dove l’atmosfera è davvero così, molto rilassata. Se in futuro hai in programma un week end all’insegna dell’outdoor ti aspetto sul Garda Trentino.
    A presto!

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