Recentemente ho avuto la possibilità di passare qualche giorno dalle parti di Rovereto. Quando si pensa al Trentino vengono subito in mente grandi valli bellissime e importanti ma non si pensa quasi mai a questa cittadina e al territorio ad essa circostante e lo si fa, a mio avviso, in modo errato.

Dentro quest’errore mi ci metto io per prima perché, nata e cresciuta a pochi kilometri da Rovereto, non mi ci ero mai fermata. Il desiderio di conoscerla bene ora si è concretizzato e devo ammettere di essere rimasta sorpresa. Ci sono stata molte cose che mi hanno spalancato gli occhi di meraviglia nel vivere il territorio di Rovereto. La prima di queste cose bellissime si chiama Val di Gresta.

Raggiungere questa valle è facilissimo. Da Rovereto Sud seguite la direzione verso Riva del Garda, a circa 10 km troverete un bellissimo cartello che vi farà prendere una salita sulla vostra destra. La strada (circa 8 km) è piacevole e messa molto bene, nessun problema di viabilità infatti. Vi consiglio di farla di giorno perché questo vi aiuterà a capire la peculiarità principale di questa valle.

La Val di Gresta è la valle degli orti biologici. Pur raggiungendo discrete altitudini (Ronzo-Chienis è ad esempio sui mille metri) la valle gode di un microclima che tiene stabili le condizioni i temperatura come se i terreni coltivati fossero sempre attorno ai 600/700 metri.
Questo cosa comporta? Tutto ciò aiuta le verdure a crescere meglio, sfruttando anche la purezza dell’aria di montagna.
In effetti fa un po’ strano trovare un bellissimo campo di cavoli neri vicinissimo alle conifere. Le colture bio della Valle di Gresta sono molto importanti e gran parte degli operatori del territorio circostante si riforniscono esclusivamente dagli orti di questa zona: qui siamo davvero in una realtà a kilometri zero.
Lo sanno bene Erika e Giovanni del Ristorante e B&B Antica Gardumo, dove ho avuto il piacere di soggiornare.

Erika, Giovanni e la loro numerosa famiglia hanno preso il coraggio a due mani e anni fa hanno rimesso in piedi una casa di Ronzo Chienis che ha le fondamenta datate circa al 1600. La casa è uno spettacolo ed ora è un ristorante davvero ben curato e un b&b con due stanze davvero confortevoli.
Non appena vi si giunge, di viene invasi da un profumo intenso di legna buona: è quella usata nel ristorante per alimentare la griglia sulla quale viene cotta della carne di taglio pregiato. Ho chiacchierato molto con Erika e Giovanni e devo dire di apprezzare molto la loro volontà di creare un luogo che si inserisca benissimo nel contesto della valle. A questa loro volontà va aggiunta una grande spinta nel cercare di rendere speciale il tradizionale.
Le verdure che compongono i loro piatti molto buoni sono tutte della valle. Nel loro ristorante si trova benissimo la tradizione culinaria trentina ma la si legge attraverso una lente nuova: è’ come se un paio di occhiali creati ad hoc portassero la tradizione nel futuro. Questo pensiero si accoppia benissimo con tutto ciò che Rovereto e il suo territorio vogliono comunicare ai viaggiatori che arrivano da ogni dove.

La Valle di Gresta è davvero a poca distanza dalla cittadina trentina. Il mio consiglio è quello di soggiornare lì nel caso voleste scoprire il territorio, questo vi permetterà di avere una visione ampia del luogo che state per scoprire. Vi aiuterà inoltre a dormire nel silenzio puro della montagna, avvolti dalle coperte calde e dal profumo del legno. Aiuterà il vostro gusto ad esaltarsi perché, se vi volete bene, non potete perdervi una cena al ristorante di Erika e Giovanni. Vi porterete a casa davvero un ricordo completo.

Ogni anno, in autunno, si tiene in Val di Gresta una mostra-mercato di tutti gli ortaggi prodotti. Non mancherò di segnalarvi la prossima edizione. Voi però dovrete dirmi cosa vi sarà sembrato di una Valle davvero così speciale!

[Photo credits: Valle di Gresta –  www.visitrovereto.it, Ristorante – www.anticagardumo.it]

 

Dove si trova la Valle di Gresta?

A proposito dell'autore

Giovy Malfiori

Travel blogger e scrittrice freelance: classe 1978, sbrindola, poliglotta e viaggiatrice per indole. Nasco e cresco in Veneto, divento grande in Svizzera per poi coltivare le gioie del cuore in Emilia. Mi piace viaggiare con i mezzi pubblici, con gli occhi ben aperti e con il cuore curioso. Ho una passione sfrenata per le Isole Britanniche e per i piccoli luoghi che non aspettano altro che essere raccontati.

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