Tristemente noto ed attuale è il tema dell’obesità che spesso, e soprattutto negli Stati Uniti, viene collegato all’abitudine di pranzare al fast food. Tanti sono i rischi per la salute che il consumo di cibo spazzatura provoca al nostro organismo che molto sono le iniziative (anche a livello legislativo) che sono state portate avanti negli ultimi anni per cercare di arginare e, a volte, contrastare, questa abitudine.

In Italia non abbiamo problemi di tale portata eppure, soprattutto tra i più giovani, c’è questa abitudine per cui pranzare fuori casa significa pranzare al fast food ma, nella patria del buon cibo, esistono fast food di qualità: vi voglio parlare infatti de L’Hamburgheria di Eataly che, dallo scorso maggio, ha aperto i battenti anche a Bergamo, portando il nuovo concetto di fast food tutto all’italiana anche in via Sant’Orsola, in pieno centro e a due passi dalla centralissima via XX Settembre, la via dello shopping in città.

Ci accoglie Mirko, il titolare, che (sorpresa!) si trova in cucina a preparare il pranzo per i suoi clienti, visto che uno dei cuochi è influenzato. Ci accomodiamo in uno dei tavolini situati al piano terra e Mirko inizia a raccontarci di come, da Torino, si sia spostato a Bergamo per amore e abbia deciso di trasportare anche qui l’idea del fast food all’italiana, che nasce a Torino con il primo punto vendita L’Hamburgheria che propone cibo buono sia per la gioia delle nostre papille gustative, sia per per la nostra alimentazione.

La parola d’ordine qui è qualità, per questo vengono utilizzate solo materie prime certificate e garantite da Eataly e che provengono dal territorio, secondo la filosofia del kilometro zero: la carne proviene da un allevamento di Stezzano, a pochi kilometri da qui, il formaggio è prodotto da Taddei, un’azienda della provincia bergamasca e il pane è prodotto utilizzando farine che vengono fornite al panificatore bergamasco dalla stessa Eataly.

Molto interessante inoltre, la scelta di offrire ai propri clienti bevande non industriali e quindi non edulcorate. Mirko ci spiega che è stata un po’ una scommessa l’introduzione, ad esempio, di una bevanda al gusto cola che fosse equo-solidale e al 100% bio invece delle solite bevande gassate e zuccherate con le quali siamo soliti pranzare nelle grandi catene di fast food; questa sfida etica è da considerarsi assolutamente vinta, se pensiamo che, nel primo mese in cui la Cola Baladin è stata proposta nelle Hamburgherie, ne sono state consumate 80000 bottiglie! Il prodotto è piaciuto a tal punto che ora viene proposto anche in una confezione da tre bottiglie, che può essere acquistata per il consumo a casa.

Un altro elemento che mi è piaciuto molto è l’attenzione al cliente: oltre ad uno spazio a piano terra ed un’ulteriore saletta al primo piano, L’Hamburgheria ha un’area bimbi con giochi e tavoli a misura di bambino, dove è possibile organizzare anche feste di compleanno. Inoltre, per i vegetariani e i vegani, L’Hamburgeria propone hamburger di seitan e molte zuppe bio tra cui scegliere, a seconda della stagione.

Il prezzo del menù è leggermente più alto rispetto ad un menù simile in una grande catena ma la differenza di prezzo è giustificata dalle materie prime di qualità che vengono utilizzate (e, credetemi, la differenza si sente!).

In fondo, come recita il motto, la vita è troppo breve per mangiare male!

 

[Foto di Sara PrezzamàPortfolio]

 

Dove si trova L’Hamburgheria a Bergamo?


A proposito dell'autore

Veronica

Una ragazza, una figlia, una sorella, un'amica. Vivo di paesaggi, profumi ed impressioni. Amante della musica, della letteratura, dell'arte e della mia Bergamo, lascio un pezzettino di cuore in ogni posto in cui vado.

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