Pordenone è un capoluogo del Friuli Venezia Giulia risalente all’epoca romana, quando venne fondato un primo nucleo urbano sul fiume Noncello, comprensivo probabilmente anche di un piccolo porto fluviale. Nel medioevo, mentre le vie fluviali acquistavano sempre maggiore importanza, il centro cittadino si spostò verso valle, in una posizione che permettesse l’approdo di imbarcazioni più grandi. La vocazione fluviale della città è espressa anche nel suo nome: Pordenone deriva infattti dal latino Portus Naonis, porto del fiume Naone (poi divenuto Noncello).

Sulla via principale della città vecchia, corso Vittorio Emanuele II, si affacciano ancora oggi esempi mirabili di architettura gotica e arte rinascimentale. Il Palazzo Comunale, costruito tra  il XIII e il XIV secolo, presenta le tipiche forme gotiche, mentre i pinnacoli e la torre dell’orologio furono aggiunti nel XVI secolo. E all’interno di Palazzo Ricchieri, edificato sotto forma di torre fortificata nel XIII secolo, si trova oggi il Museo Civico D’Arte, dove sono esposte sculture lignee, dipinti su tavola e su tela, affreschi, mobili e molti altri prodotti artigianali realizzati dal medioevo sino all’epoca moderna.

L’ex convento dei domenicani risale invece al 1722, ma i lavori per la sua costruzione iniziarono ben 31 anni prima. Un tempo addossato alla chiesa del Rosario, oggi scomparsa, dal 2012 è sede della Biblioteca Civica Multimediale. Si tratta solo di uno dei tanti esempi di testimonianze storico-religiose di cui è costellata l’intera privincia di Pordenone, a partire dall’Abbazia di Santa Maria in Sylvis (così denominata perchè allora immersa in una estesa selva), a Sesto al Reghena, che venne fondata intorno alla prima metà dell’ VIII secolo, mentre il Duomo di Valvasone risale al 1449 e conservava la reliquia del “sacro Corporale”, una tovaglia di lino che, nel 1294, fu ritrovata macchiata di sangue dai resti di una particola.

Ma non è solo l’arte e la storia a richiamare i visitatori della città. La cucina friulana propone una vasta gamma di piatti invitanti che possono essere gustati preparati con prodotti genuini in un agriturismo Pordenone. Si va dalla classica anguilla con marsala e salsa di pomodoro, ai tipici antipasti locali, come i funghi sott’olio, gli affettati (soppressa, salame, ossocollo, pancetta, linguale, lardo, coppa), il cotechino lesso (muset) e la polpetta (peta, pitina o petuccia) di carne tritata di capra e pecora. Tra i primi fanno bella mostra di sé il brout brusat (polenta), gli gnocchi di polenta col formaggio salato e la minestra di riso e verza. Ai secondi si arriva con renga(aringa) affumicata e fegato alla moda dei Franceschina (con cipolle e miele). Il tutto accompagnato da un buon vino bianco (pinot, tocai, verduzzo…) o rosso (cabernet, merlot, refosco…) seguito dalla tipica  grappa friulana.

E se la tavola ha appesantito i commensali a sufficienza, la provincia offre tutte le possibili tipologie di strutture ricettive, compresi i B&B Pordenone che sanno avvolgere i propri ospiti in un ambiente ospitale e confortevole senza richiedere spese sconvolgenti.

A proposito dell'autore

Marco e Felicity

Marco e Felicity, in viaggio per il mondo dal 2004 con oltre 100 nazioni visitate in 5 continenti. Prima viaggiatori e poi travel blogger, sognatori e sempre in cerca di nuove avventure.

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