Cominciamo dalle nozioni fondamentali. Siamo a Chianciano Terme, comune della provincia senese di circa 7.500 abitanti. Siamo qui per le termeSiena è la provincia più termale d’Italia – e in questo caso l’organo del nostro malridotto organismo che più di tutti gli altri ne beneficerà è il fegato. Una circostanza ideale, dal momento che sulle colline senesi si produce il prelibato Nobile di Montepulciano dal colore rubino e il profumo intenso, che molto volentieri si accompagna ai piatti della tradizione locali in cui spesso compaioni formaggi dal sapore deciso, come il pecorino, e carni rosse, ad esempio il cinghiale.

Ma accantoniamo le tentazioni della gola per un momento e concentriamoci sul proposito più assennato che ci ha portato in questa incantevole località ricca di storia e cultura. Le Terme di Chianciano coniugano tradizioni millenarie e tecniche d’avanguardia, affinate da una costante ricerca scientifica, per offrire ai loro ospiti una ricetta sana e naturale mirata al benessere e all’equilibrio psicofisico. Le acque dei parchi termali di Fucoli e di Acqua Santa sono particolarmente indicati per la cura del fegato e dell’apparato gastroenterico. Ma l’esperienza termale non si limitia alla guarigione e alla prevenzione di disturbi e patologie, poiché una giornata in questi templi del benessere è una dose garantita di relax contro le nefandezze della vita quotidiana.

Il centro storico di Chianciano Terme (foto di nicdalic)

All’interno del parco termale Acqua Santa – un nome autoesplicativo – è stato realizzato il Salone Sensoriale, una complessa struttura termale che offre venti differenti esperienze curative proposte in quattro persorsi mirati, ciascuno della durata di circa tre ore e mezza: il percorso rilassante, per sollevare il visitatore da ansia ed emicranie; quello energizzante, che tra l’altro sostiene anche le difese immunitarie; quello depurativo, indicato per disintossicare corpo e mente da tutto ciò che gli abbiamo inflitto; e  il percorso riequilibrante, per riportare in armonia corpo, mente e spirito.

Le esperienze a disposizione degli ospiti, che possono anche essere affrontate in maniera del tutto discrezionale e creativa, includono idromassaggio, bagno turco, sauna, fanghi d’argilla, aromaterapia e cromoterapia, solo per citarne alcune. Tra un’esperienza e l’altra è possibile inserire una pausa su un comodo lettino spesa a sorseggiare tisane riequilibranti o depurative. Impossibile non notare l’efficace intrusione della tradizione più squisitamente orientale, con un puntuale riferimento ai chakra al momento di riportare in equilibrio lo spirito. O della piramidologia, espressa dalla piramide energetica le cui proprietà catalizzatrici delle forze cosmiche curano stress e insonnia, cicatrizzano le ferite, depurano l’acqua e accelerano la crescita degli ortaggi – caso mai aveste scoperto che la melanzana portata per merenda non fosse matura al punto giusto.

Siccome un’esperienza termale così dettagliata e completa potrebbe necessitare di più di un giorno per la gioia di corpo e mente, ecco che a Chianciano Terme si può usufrire di circa 200 struttre ricettive tra alberghi, residence, affittacamere e agriturismi. Alcune di queste strutture sono dotate dei loro particolari ambienti termali, tra cui l’Hotel Villa Ricci, dove chi scrive è stato ospite. Qui, forte di un ritrovato vigore psicofisico, siamo potuti tornare ad impegnare il organismo con il pecorino di Pienza, la carne chianina e altri prodotti locali combinati in varie allettanti ricette. Il tutto accompagnato dal già citato vino di Montepulciano. Tanto, una volta corroso il fegato, basta tornare alle terme per un altro percorso depurativo. Un piano perfetto.

La piscina termale dell'Hotel Villa Ricci

A proposito dell'autore

Flavio Alagia

Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l'astronauta.

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