Viaggiare e fotografare, con macchine digitali compatte o sofisticatissime, è diventato ormai un binomio indissolubile. Nelle città d’arte italiane, tra le quali primeggia naturalmente anche Firenze, l’appassionato di fotografia deve però subire spesso la frustrazione di sentir risuonare nei musei o nelle chiese la temuta frase: “Niente foto, per favore! No pictures, please!”

Ma non dovunque!

A Firenze, infatti, chi visita il complesso museale del Duomo può fotografare in assoluta libertà, dappertutto, anche con il flash. Quindi, scatti a volontà al Battistero di San Giovanni, l’edificio più antico del centro religioso fiorentino che risale per all’XI secolo e che custodisce al suo interno mosaici strepitosi del XIII secolo che ne decorano la cupola, e il monumento funebre all’ambiguo antipapa Giovanni XXIII di Donatello e Michelozzo, voluto dal potente banchiere Giovanni de’ Bicci dei Medici.

interno_battistero

Per non parlare poi dell’immensa cattedrale di Santa Maria del Fiore, con i suoi spazi amplissimi, famosa non solo per la cupola del Brunelleschi, ma anche perché nasconde al suo interno splendide vetrate rinascimentali di Donatello, Ghiberti, Paulo Uccello, Andrea del Castagno. Il Duomo ospita inoltre statue di profeti ed apostoli e giganteschi affreschi iniziati per volere di Cosimo I de Medici nel 1572 dall’infaticabile Giorgio Vasari, raffiguranti il giudizio universale con figure che misurano anche 10 metri.

tramonto_sulla_cupola

Si continua poi nel sempre più famoso Museo dell’Opera del Duomo, un altro paradiso per gli appassionati della fotografia, dato che ospita la Pietà Bandini di Michelangelo, col suo drammatico autoritratto nelle vesti di Nicodemo, la Maddalena in legno di olivo di Donatello, straziante opera degli ultimi anni della sua vita, le cantorie di Luca della Robbia e dello stesso Donatello.

autoritratto_ghiberti_porta-del_paradiso

Dall’8 settembre del 2012, dopo oltre 20 anni di accurati restauri, è nuovamente visibile anche la meravigliosa Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, che lo tenne impegnato per ben 27 anni fino al 1452.

Per concludere, quando a Firenze deciderete di fare un tour completo del Duomo per visitare il Battistero, la cattedrale di Santa Maria del Fiore, il museo dell’Opera del Duomo e per scalare i 414 scalini del campanile di Giotto, se chiederete: “Posso fare una foto?”, la risposta sarà: “Certo, anche con il flash.”

A proposito dell'autore

Maurizio Tocchioni

A contatto con turisti di tutto il mondo dal 1982 come guida turistica ufficiale di Firenze, Pisa e Siena, nel 2010 ho fondato Florencepass, un piccolo tour operator "a conduzione familiare", per proporre visite guidate sempre nuove alla scoperta della meravigliosa città di Firenze. Appassionato di arte, architettura e fotografia, sono alla costante ricerca di informazioni sulla storia della città, dove vivo e abito da sempre.

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2 Risposte

  1. Anton Sessa

    Quello del divieto di fare le foto nelle chiese è una di quelle poche cose che proprio non tollero, tanto che ho smesso di visitare i duomi nelle città italiane. Anche perché non capisco il perché. Poi per entrare in certe chiese si è obbligati anche a pagare l’ingresso, come a Siena, a Pisa ed altre. Ma la chiesa non è anche un luogo di culto? Sono divieti che oggi non hanno senso e mi fa piacere che a Firenze si può entrare e fotografare il suo interno. A proposito, mai usato il flash, visto che almeno io rispetto i luoghi di preghiera.

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