Secondo la mia opinione organizzare un viaggio “fai da te” in Colombia, non comporta gran dispendio di tempo né di energie. Non vi sono, infatti, particolari complicazioni burocratiche: un semplice timbro sul passaporto all’arrivo in aereoporto vi permetterà una permanenza di circa 60 giorni, periodo che può variare in base a… l’umore dal funzionario di turno!

Non vanno dimenticate le dovute precauzioni, come in molte altre località al mondo, soprattutto nelle grandi città: tutte hanno più o meno la loro zona da evitare soprattutto di notte, ma il paese non presenta particolari problemi legati alla criminalità come invece viene erroneamente creduto. E’ bene ricordare che ci sono invece delle zone off limits, dove la guerriglia è tutt’ora presente. Si tratta in particolare delle aree in prossimità dei paesi confinanti e di tutta la costa sull’oceano Pacifico, luoghi tra l’altro di scarso interesse turistico.

I comodi e frequenti autobus, alcuni anche molto pittoreschi, vi porteranno in tutte le località del paese fino alle più remote. Una raccomandazione: se siete abili nel contrattare potreste riuscire ad ottenere dei buoni sconti sul prezzo del biglietto.

Viaggio in autobus

Per quanto riguarda l’alloggio, ce ne sono di tutti i gusti: io ho sempre pernottato presso ostelli o alberghetti familiari presenti un po’ ovunque, dove spesso si può far uso della cucina per prepararsi da mangiare, anche perchè al di fuori delle grandi città la scelta dei ristoranti è scarsa e la cucina colombiana un po’ monotona. Una zuppa come primo e un po’ di carne, riso e verdure come secondo, con poche altre possibilità di variazione, rappresentano il tipico pasto di questo popolo. Per quanto riguarda i costi, la Colombia – ahimé! – è sicuramente tra i paesi sudamericani più costosi, anche se non è comunque paragonabile agli standard occidentali.

Il paese gode di un clima a dir poco splendido, le temperature sono pressochè costanti per tutti i dodici mesi dell’anno, con le ovvie variazioni dovute alla quota. Attenzione alle stagioni delle pioggie perché potrebbero complicare gli spostamenti. Queste coincidono grosso modo con le nostre mezze stagioni (da marzo a giugno e da settembre a dicembre).

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Per gli amanti del trekking da non perdere il giro di circa 6 giorni attorno alla piccola ma vermente spettacolare cordigliera della Sierra Nevada, dove occorre portarsi dietro tutte le provviste e l’occorrente per campeggiare e, a secondo del periodo dell’anno, ci si può ritrovare a camminare da soli anche per giorni. Il parco nazionale Los Nevados è un’altra splendida zona per camminatori: io ho iniziato la mia traversata dal grazioso villaggio di Salento, dove consiglio vivamente una visita ad una delle innumerevoli fincas familiari per la produzione del caffè. Ho pernottato e consumato i pasti presso le abitazioni delle ospitabilissime famiglie che vivono sul paramo, l’altopiano colombiano.

E se volete farvi un’idea di cosa sia la giungla, un luogo sicuro e di facile accesso è situato nei pressi della cittadina di Mocoa. Qui, con delle semplici camminate giornaliere, ci si può immergere nella natura incontaminata, ammirare splendide cascate e magari farsi anche un bel bagno ristoratore in qualche fiume.

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A proposito dell'autore

Roberto Regini

Sono un esploratore solitario, sempre alla ricerca dei percorsi meno conosciuti per sfamare la mia instancabile voglia di camminare attraverso paesaggi naturali e incontaminati.

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