Oggi incontro la mia amica Lucia De Maria, appassionata di arte e di musica, reduce da un’avventura che ha il sapore di altri tempi: un cammino in solitaria e a piedi lungo la Via Franchigena, da Londra a Torino, concluso a fine luglio.

 

LUCIA, SEI UNA VETERANA DEI CAMMINI IN SOLITARIA, AVENDO GIA’ FATTO NUMEROSE VOLTE IL CAMMINO DI SANTIAGO. QUALI SONO LE MOTIVAZIONI ALLA BASE DELLA SCELTA DELLA TUA ULTIMA AVVENTURA A PIEDI DA LONDRA A TORINO ?

L’anno scorso ho letto un libro che descriveva il cammino che il vescovo Sigerico nel X secolo fece da Canterbury sino a Roma, ancora oggi la testimonianza più significativa della Via Franchigena, rete di vie che conduceva alle tre principali mete religiose cristiane dell’epoca medievale: Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme.

La voglia di rimettermi in gioco, unita ad un’insaziabile curiosità e al mio innato spirito avventuroso mi hanno spinto a concretizzare lungo la parte meno battuta del percorso franchigeno, da Canterbury a Torino, l’idea, nata due anni fa durante il cammino francese, di dare alle mie scorribande a piedi lungo l’Europa un valore anche per gli altri.

Così a metà giugno mi sono rimessa in cammino per raccogliere fondi in favore delle 3 associazioni AMARE, APERTA MENTE CITTADINE e SEMINANDO AMARANTO che si occupano di progetti a favore di donne e giovani in difficoltà in Africa e a Torino, la mia città.

L’idea di poter fare qualcosa per il prossimo mi ha aiutato a superare i momenti più difficili del viaggio ed è stata la spinta motivazionale che mi ha consentito di  portarlo con successo al termine: grazie alla commovente generosità di chi ha creduto nel mio progetto ho raccolto 2000 Euro che ho già devoluto alle associazioni.

COME TI SEI ORGANIZZATA PRIMA DELLA PARTENZA? HAI PRENOTATO QUALCOSA IN ANTICIPO O TI SEI AFFIDATA AL CASO? TI SEI PREPARATA CON DELLE LETTURE? QUALI?

Prima della partenza ho fatto semplicemente un po’ di ricerche su Internet sulla Via Franchigena, in modo da delineare per grosse linee il mio percorso e ho prenotato esclusivamente il volo di andata per Londra.

Forte delle mie esperienze pregresse, ho prestato molta attenzione alla preparazione dello zaino, scegliendo con particolare cura gli indumenti e le calzature.

Durante il cammino ho poi voluto ritrovare il senso più autentico del viaggio in solitaria, non utilizzando GPS o cartine ma affidandomi alle sole indicazioni stradali, poco precise e complete, e spesso anche al caso per trovare una sistemazione dove passare la notte. Avevo con me due guide, che tuttavia non ho utilizzato molto perché avrebbero dato al mio cammino una connotazione di performance sportiva, ben lontana dai miei intenti.

QUALI SONO LE PRINCIPALI DIFFICOLTÀ CHE HAI INCONTRATO?

La mancanza di indicazioni precise e la presenza di molti sentieri non segnalati, dovuta al fatto che ho percorso la parte meno battuta, e quindi meno conosciuta, della Via Franchigena, fatto che ha anche reso molto più difficile che lungo il cammino di Santiago la ricerca di ospitalità.

QUALE L’INCONTRO PIU’ PIACEVOLE?

Lungo il mio cammino ho incontrato (e ritrovato) molti angeli, in primo luogo Jean Philippe, pellegrino di Digione che trovata la mia credenziale smarrita me l’ha spedita a casa. Tra tutti ora mi torna in mente una signora con un bambino che nel nord della Francia, vedendomi un po’ spaesata, si è fermata a darmi indicazioni e la proprietaria di un piccolo bed&breakfast in Valle d’Aosta che alla mia partenza mi ha regalato un delizioso cestino di fragole…

QUALE IL PIÙ IMPORTANTE INSEGNAMENTO IMPARATO NEI TUOI CAMMINI IN SOLITARIA?

L’importanza di avere cura di se stessi, di dedicarsi del tempo per ascoltare il primo io interiore, per chiarirsi i propri obiettivi.E poi, non meno importante, il fatto che non si è mai soli se ci si concede il permesso di ascoltare gli altri e di prendere contatto con il mondo che ci circonda.

NON PARTIRESTI MAI SENZA…?

Un taccuino e una matita, strumenti fondamentali per raccogliere le mie emozioni.

Altri progetti e altri cammini attendono Lucia dietro l’angolo. Puoi continuare a supportare le sue avventure solidali contattandola via e-mail: [email protected]

A proposito dell'autore

Aritravelplan

Travel Planner per passione. Moglie e mamma adottiva di Calimero e Silente, viaggio da sola da quando ho 12 anni e voglio vedere tutto il mondo!

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