Ore 3.40: inizia il nostro lunghissimo viaggio verso Morro de Sao Paulo, sull’isola di Tinharé, ultima tappa del nostro itinerario.

Il nostro aereo fa un primo scalo tecnico a Fortaleza per poi ripartire per Brasilia, dove arriviamo alle otto del mattino. Circa un’ora dopo parte la coincidenza per Salvador. Alle undici e un quarto, puntuali, sbarchiamo e prendiamo subito un taxi per il porto d’imbarco per Tinharé. Arrivati lì scopriamo che il primo catamarano partirà alle due del pomeriggio. Proviamo ad informarci anche per gli orari del ritorno, ma purtroppo scopriamo che non si conciliano per niente con i nostri programmi perché non ci sono catamarani che, da Morro, ci possano portare a Salvador in tempo per prendere l’aereo del sabato. Questo significa che, se non troveremo altre soluzioni, dovremo già tornare venerdì pomeriggio, ma affronteremo questo problema una volta sull’isola.

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Appena scesi al piccolo porticciolo scopriamo i “taxi” locali: visto che sull’isola non ci sono mezzi a motore, ci sono uomini muniti di carriole pronti a trasportare i bagagli di chi approda sull’isola. Dopo aver pagato la tassa obbligatoria di soggiorno (6,50 reais a testa), ci facciamo guidare dal nostro “taxi” fino a Segunda Praia dove si trova la pousada “Michele”. La pousada si confermerà un’ottima scelta visto il costo molto basso e le colazioni meravigliose servite ogni mattina.

Lasciamo i bagagli in stanza e usciamo subito perché la meravigliosa giornata di sole ci invoglia a sfruttare gli ultimi raggi. Iniziamo con la perlustrazione della spiaggia – animatissima tra chi gioca a beach volley, chi a calcio e chi si dedica alla tintarella – e poi merenda a base di crepes alla nutella. Già dalle prime ore spese qui capiamo che quest’isola è un vero gioiello. Una sola strada principale, ovviamente non asfaltata, che parte dal porto e tocca le tre principali spiagge: Primeira Praia, Segunda Praia e Terceira Praia.

I negozi e i ristoranti abbondano, per cui scegliere un locale per la cena non è impresa facile. Ci facciamo “comprare” da un cameriere che ci offre la caipirinia gratis! Scegliamo quindi il “Sambass Cafè”, uno splendido ristorante collocato su Segunda Praia. Optiamo per la carne alla griglia, un ottimo filetto, e rimaniamo molto soddisfatti.

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Scopriamo ben presto che il proprietario del ristorante, Errico, è un italiano trasferitosi qui da alcuni anni. Le quattro chiacchiere fatte con lui, oltre ad essere molto piacevoli, si rivelano anche utilissime per la soluzione del nostro problema legato al ritorno. Errico infatti ci presenta Raimundo, un ragazzo che, oltre a fare il cameriere presso il suo ristorante, lavora anche per un’agenzia di viaggi. Raimundo ci elenca tutte le soluzioni possibili. Ci riserviamo il tempo di valutare le differenti proposte e ci diamo appuntamento il giorno successivo per confermargli la nostra decisione. Dopo la cena passeggiamo per la via principale alla ricerca degli ultimi souvenir e poi ci fermiamo in un locale sempre su Segunda Praia dove effettivamente si muove la notte di Morro.

Il giorno successivo è dedicato al relax, per cui ci concediamo qualche ora di sonno in più. Per smaltire l’abbondante colazione decidiamo di farci una passeggiata sulla spiaggia. Ci dirigiamo verso Terceira Praia – luogo ideale per chi preferisce una spiaggia bella e poco affollata – e poi proseguiamo oltre.

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Ci presentiamo puntuali all’appuntamento con Raimundo e gli comunichiamo che abbiamo deciso per la soluzione dell’aereo per il ritorno, un piccolo velivolo a otto posti che parte dall’isola e in soli 20 minuti raggiunge l’aeroporto di Salvador. Questa opzione, sebbene molto più costosa (240 reais a testa compreso di trasporto per l’aeroporto di Morro e di navetta all’aeroporto di Salvador) ci permetterà di ottimizzare perfettamente i tempi godendo fino all’ultimo della bellezza di quest’isola.

Torniamo alla spiaggia per prendere un po’ di sole quando vediamo la gente correre tutta nella direzione degli scogli. Uno di loro si gira verso di noi e ci urla “balea, balea”. Iniziamo a correre anche noi. Purtroppo arriviamo troppo tardi per riuscire a vedere le balene avvistate da un gruppo di ragazzi che ci raccontano di averne viste ben cinque non molto lontane dagli scogli. Un’occasione persa per un po’ di whale watching gratuito!

Decidiamo che è la sera giusta perché Cesco esaudisca il desiderio che ha da quando siamo arrivati: mangiare la tanto decantata picanha argentina. Scegliamo un ristorante suggerito dalla nostra guida, “Sabor de Terra”, dove effettivamente mangiamo molto bene spendendo poco. Finita la cena ci spostiamo di nuovo verso Segunda Praia dove sappiamo esserci una festa. I banchetti che vendono cocktails si sono moltiplicati e adesso ce ne sono a decine, tutti coloratissimi e carichi di frutta di ogni tipo. A suon di samba termina la nostra serata.

Dove si trova Morro de Sao Paulo?

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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2 Risposte

  1. Eletrotter

    Grazie mille Martina! Anche a me Boipeba è piaciuta molto. Come mi è piaciuto molto il tuo post!

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