Territorio dove il mare intreccia l’azzurro dell’acqua al luminoso abbraccio delle montagne, la Liguria corteggia gli amanti del trekking con luoghi dove scoprire la magia di una camminata che si ossigena con la brezza mattutina.

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L’itinerario dell’Alta Via dei Monti Liguri, che corrisponde al sentiero n. 1 del C.A.I. della Spezia, attraversa la Liguria fino al termine dell’orizzonte, quando la regione sfiora la Toscana. Oltre 400 chilometri per 44 tappe per esplorare le sfumature del verde inseguendo le tracce dei sentieri: da Portovenere, a quota zero sul livello del mare raggiungerete gli 800 metri di quota per poi ridiscendere a Levanto.

Il Santuario di Nostra Signora di Montenero vi offrirà l’incanto di una sosta dove raccogliere in uno sguardo la valle disegnata da filari di vigne e terrazze fiorite. La prima struttura di questo edificio, uno dei più panoramici delle Cinque Terre, risale agli inizi del trecento. L’immagine qui venerata, secondo la leggenda del luogo, venne nascosta dai fedeli, che nel tentativo di non farla cadere in mani barbare la sotterrarono. In quel punto sgorgò una fonte: racconto che testimonia la grande importanza dell’acqua sorgiva in una terra arida, dove le radici si aggrappano tenaci alle rocce che tempestano di grigio il paesaggio.

Insieme a Porto Venere e le isole Palmaria, Tino e Tinetto, le Cinque Terre, sono tra i Patrimoni dell’Umanità Unesco dal 1997, mentre il Parco Nazionale delle Cinque Terre, posto a salvaguardia dell’equilibrio ecologico del territorio, dal 1999 protegge le variegate risorse di questo angolo incantato della Liguria, dove le scogliere a picco sull’acqua tratteggiano la vita dei borghi antichi.

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Il Sentiero Azzurro, C.A.I. numero 2, segue una via incisa dall’andare dei secoli, quando questa via, oggi tra i percorsi più noti e intriganti della zona, costituiva l’unica via di comunicazione per gli abitanti del posto. Il sentiero unisce i cinque borghi marinari. Inseguite la Via dell’Amore da Riomaggiore a Manarola lungo la mulattiera: il saliscendi del sentiero che si inerpica per poi precipitare tra Corniglia e Vernazza in vista di Monterosso attraversa i boschi di castagni e procede curva dopo curva, verso lo spettacolo della costa che irrora il cielo di scintille azzurre. Esplorando i borghi delle Cinque Terre potrete scoprire i santuari e, camminando, inoltrarvi nella magia di una natura silenziosamente luminosa.

Il Sentiero Rosso, conosciuto come Alta via delle Cinque Terre, da Portovenere a Levanto, corre lungo il mare. Da Campiglia al Colle del Telegrafo salirete assaporando l’arabesco dei vigneti, fino alla pineta dove inizia la strada sterrata che conduce alla Rocca degli Storti.

Poco prima della cappella di Sant’Antonio, il percorso di 2,5 chilometri della Palestra nel Verde permetterà agli amanti del fitness di fare training in 15 punti di sosta. Da non perdere il menhir di Tramonti, un masso sormontato da una croce di ferro alto 2,5 metri e appartenente all’Età del Bronzo.

Malpertuso, il rilievo più alto del crinale delle Cinque Terre, vede il sentiero ripido fuggire attraverso la sella di Drignana per poi riprendere fiato nei pressi dell’oratorio di Santa Croce. Dai tavoli apparecchiati sulle terrazze i profumi della Liguria fuggono verso la coreografia scomposta degli ulivi e i castagneti, per tuffare nel golfo di Genova i colori delle Cinque Terre, da ritrovare intatti nelle case dei pescatori.

A proposito dell'autore

Giornalista, mi occupo di viaggi e bien vivre per scoprire attraverso le rotte del mondo nuovi stili di vita, in direzione di mete dove incontrare una consapevole felicità. Vagabonda indomita, amo esplorare il mondo con curiosità e passione.

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