Una delle principali preoccupazioni di un viaggiatore accorto dovrebbe essere come avere in tasca sempre soldi sufficienti per raggiungere la prossima meta, e possibilmente della valuta giusta. Può sembrare una considerazione sciocca, ma se ci si trova alle prese con un lungo viaggio attraverso confini e mercati internazionali, il tasso di cambio e le modalità con cui effettuare la transazione possono incidere notevolmente sul proprio budget.

Una buona prima regola generale è senz’altro quella di essere sempre aggiornati sul tasso di cambio. Per farlo è sufficiente consultare la rete in cerca di strumenti online in modo da sapere quanto valgono i proprio risparmi nel paese che si sta per raggiungere. Fatto questo bisogna decidere in quale modo trasformare gli euro faticosamente guadagnati in valuta locale.

soldi

Una valida opzione è costituita dalle carte di credito: i pagamenti tramite carta sono solitamente soggetti a tassi di conversione relativamente bassi, anche se talvolta alle transazioni internazionali vengono applicate delle spese di commissione pari al 2 o 3 percento. Attenzione a non usare le carte per prelevare denaro dagli sportelli automatici, però, in quanto le spese di commissione in questo caso sono molte elevate (anche fino a 20 euro per prelievo) e gli interessi scatteranno al momento stesso del prelievo. Se avete bisogno di contante meglio procedere con il buon vecchio bancomat, le cui spese di commissione si limitano solitamente ai 5 o 6 euro e il cambio offerto è comunque vantaggioso. Meno rassicuranti risultano essere invece i classici sportelli di cambio presenti in alberghi, aeroporti e per le strade delle grandi città. Oltre a tassi di cambio meno favorevoli, essi spesso applicano anche una commissione allo sportello e quindi sarebbe meglio farne uso solo in mancanza di alternative.

cash-1

Chi prima di partire si prepara con cautela in ogni dettaglio potrebbe voler procurarsi il denaro in valuta locale presso la propria banca o acquistandolo online. Se però il paese verso cui siete diretti appartiene alla sfera dell’”esotico” e la sua valuta è poco trattata, potrebbe essere necessario prenotare il denaro necessario con qualche giorno di anticipo.

Rimangono infine i traveller’s cheque, che hanno il vantaggio di poter essere sostituiti in caso di furto o smarrimento. Però richiedono anch’essi uno sportello nel paese di arrivo dove cambiarli in denaro contante e anche in questo caso si rischia di dover affrontare amare spese di commissione.

Un ultimo consiglio da non dimenticare mai è di informarsi riguardo la disponibilità di sportelli automatici nel paese verso cui si viaggia e assicurarsi che le proprie carte siano compatibili con i circuiti in esso impiegati. Alcuni paesi infatti, come il Sudan e la neonata Repubblica del Sud Sudan, non consentono ai viaggiatori occidentali di utilizzare le loro carte né per i pagamenti né per i prelievi. È quindi necessario fornirsi di dollari americani in misura sufficiente e cambiarli di volta in volta presso gli sportelli di cambio o, come molto spesso accade in mancanza di alternative, al mercato nero gestito da personaggi non sempre raccomandabili.

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

Post correlati

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: