Ho avuto la fortuna di viaggiare in Australia per lavoro e ho potuto così scoprire i mille volti di Sydney. Per visitarla tutta, e bene, ci vorrebbe almeno una settimana, ma in due weekend, con il tempo a favore e tanta voglia di camminare, si possono visitare quasi tutte le maggiori attrazioni e magari ricavare anche qualche ora di relax da trascorrere ai giardini botanici.

Io soggiornavo in zona The Rocks, quello che noi definiremmo centro storico della città, dove nacque il primo insediamento a fine Ottocento. Tutto il centro è stato ricavato con l’utilizzo di rocce bianche. Il sabato e la domenica mattina non c’è nulla di meglio che svegliarsi presto, scendere in strada, farsi fare un centrifugato maxi e addentrarsi nel famoso mercato delle Rocks, dove tantissimi artigiani locali espongono e vendono i loro oggetti handmade.

Da qui si può scendere verso Circular Quay , porto dal quale partono una moltitudine di traghetti per ogni dove (Mainly, Bondi Beach, Darling Harbour, Taronga Zoo…). Io sono stata a Mainly e a Bondi Beach (famosa per il telefilm BayWatch Australia) che sono due spiagge d’impatto: da visitare. Da Circular Quay potete raggiungere facilmente l’Opera House, da ammirare per le forme esterne, accattivanti e moderne, mentre una visita guidata di un’ora e mezza, non molto costosa e interessantissima, vi permette di andare alla scoperta delle bellezze che nasconde al suo interno. E poi, se avete tempo, la sera qui organizzano favolosi concerti e spettacoli, teatrali e non.

Sydney Opera House-1

Uscendo dall’Opera House potete fare il giro del Royal Botanic Garden. Affacciato sull’oceano, tra piante tipiche, fiori, animali… una boccata d’aria e di natura che non deve mancare! Ritornando verso Circular Quay si raggiunge facilmente l’Harbour Bridge che spicca imponente accanto all’Opera House nelle tante fotografie della città. Qui, se volete, è possibile fare richiesta al punto informazioni per il Bridge Climb, ovvero l’arrampicata lungo l’impalcatura superiore del ponte (appositamente imbragati).

Harbour Bridge-1

Visitata questa parte della città ci si può spostare verso Darling Harbour. Quest’area è ricca di attrazioni tra le quali l’Aquarium e il Powerhouse Museum (vecchi treni e tram a vapore), inoltre ci sono ottimi ristoranti (dove potete anche testare specialità come la carne di coccodrillo o di canguro) e negozietti di souvenir e non solo. Da qui potrete poi dirigervi facilmente verso China Town, una piccola parentesi cinese in Australia. Troeverete anche il Chinese Garden, dove vi consiglio di godere di un ottimo té jasmin in riva al laghetto interno della Chinese Tea House.

DarlingHarbour_DavidR

Si può poi tornare verso Circular Quay passando per le vie interne della città, attraverso la financial area per giungere al più particolare centro commerciale di Sydney, il Queen Victoria Building in George Street: un complesso ricco di negozietti eccentrici e particolari, in una struttura elegante e dal sapore retrò. Un’ultima visita va poi dedicata alla Centre Point Tower, dove si può salire in cima per vedere la città a 360 gradi (anche qui se volete c’è l’esperienza di scalata sulla parte più alta ed esterna della torre).

Questa è Sydney: una città multiculturale, moderna, ma dal sapore elegante e retrò, ricca di cultura, nella quale ci si può rilassare, si può fare shopping sfrenato, si può mangiare bene, ci si può divertire… insomma, una città da amare! Io l’ho fatto!

A proposito dell'autore

Ambra Ferrarotti

Nata e cresciuta a Casale Monferrato, laureata in Ingegneria delle Materie Plastiche, appena ventenne ho compreso che viaggiare, conoscere persone nuove, scoprire nuove realtà e culture avrebbe fatto parte del mio futuro. Ora ho la possibilità di viaggiare per lavoro. Sfortunatamente la maggior parte delle volte non ci sono l'occasione e il tempo di vivere da vicino nuovi luoghi e realtà, ma cerco sempre di carpirne immagini, profumi, suoni per portarli con me nella mente, nel cuore...

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