Un duello tra i ghiacci degno di un film di James Bond. A sfidarsi, il campione del mondo di fioretto Andrea Cassarà e la medaglia d’oro alle olimpiadi di Londra Giorgio Avola. Lo scenario: il ghiacciaio Presena, un tempio delle Alpi che sulla cima supera i 3000 metri di quota.

Lo scontro, battezzato dagli organizzatori “Il duello sul ghiacciaio”, è avvenuto venerdì 5 aprile. Un vero primato, perché mai prima d’ora un duello di scherma si era svolto ad una simile altitudine, e di certo mai due campioni della disciplina hanno dovuto fronteggiare condizioni climatiche così impegnative. La splendida cornice del comprensorio dell’Adamello è stata infatti turbata da vento, pioggia e neve per tutta la mattinata. Per fortuna una moderna cabinovia conduce da Passo del Tonale fino ai 2585 metri del Passo del Paradiso, la porta del ghiacciaio su cui è possibile sciare anche in primavera. Da qui, però, una seggiovia in balìa delle perturbazioni ha messo alla prova i giornalisti delle maggiori testate italiane ed estere che si sono presentati per assistere allo storico duello. Anch’io, a dirla tutta, speravo in condizioni climatiche più miti, ma sono stato felice di trovare riparo in un rifugio, da cui le cime del complesso alpino potevano essere ammirate in tutta la loro maestosità senza temere per l’integrità delle proprie falangi.

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L’avvenimento ha suscitatato la curiosità di tutti gli appossionati della scherma, ma ha portato in luce anche la straordinaria cornice del comprensorio sciistico a cavallo tra la provincia di Brescia e quella di Trento. Con i suoi 100 chilometri di piste, l’Adamello Ski consente di sciare tra i 1000 e i 3000 metri di quota, toccando le incantevoli località di Passo del Tonale, Pontedilegno, Temù, Vermiglio e Vezza d’Oglio. Il Presena, inoltre, è un punto d’accesso per alcuni tra i più bei fuori pista dell’arco alpino, mentre il Centro Fondo di Vermiglio offre 30 chilometri di percorsi da affrontare con gli appositi sci o con le ciaspole. Completano l’offerta le proposte di snow tubing – divertenti corse sulla neve a bordo di gommoni colorati – e lo sleddog – un esperienza straordinaria alla guida delle slitte trainate dai cani siberiani.

Ma l’Adamello è una risorsa inestinguibile di attività a contatto con la natura anche quando la neve si ritrae sul ghiaccciao. Piste ciclabili, percorsi per le escursioni e rafting rendono queste montagne un tesoro da condividere ma anche da proteggere. Così quando mi sono ritrovato circondato da plotoni di giornalisti armati di telecamere e macchine fotografiche non ho potuto fare a meno di domandarmi se non stessimo facendo più male che bene a questi delicato ecosistema. Un certo conforto mi è arrivato dalle parole di Ned, maestro di snowboard: “Nient’affatto, anzi è importante ricordare a tutti che il ghiacciaio è una risorsa per tutti e che bisogna impegnarsi per proteggerlo. Sciatori e alpinisti contribuiscono a compattare gli strati di neve, ma i cambiamenti climatici stanno minacciando i ghiacci.” Da parecchi anni, infatti, teli geotessili ricoprono il ghiacciaio nel periodo tra giugno e ottobre. In questo modo lo si protegge dal caldo e dal sole che ne stanno erodendo l’estensione. I ghiacciai, oltre ad essere un teatro fenomenale per gli sport invernali, sono una fonte inestamibile di acqua dolce per tutte le forme di vita, uomo compreso.

Per la cronaca, il “duello sul ghiacciaio” si è concluso 15 a 13 per Cassarà. Credo però che, più che negli affondi, i duellanti fossero impegnati a mantenere l’equilibrio sulla pedana bagnata dalla neve…

A proposito dell'autore

Flavio Alagia

Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l'astronauta.

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