Si parte per un viaggio al Polo Nord, bastano pochi indumenti e tanta curiosità!

Il comodo viaggio aereo ci porta dove la luce è incredibile e il panorama, inaspettatamente montagnoso, che sfocia al mare, tiene tutti incollati al finestrino fino all’atterraggio. Le Isole Svalbard, la zona più settentrionale della Norvegia, si trovano al 79° parallelo Nord. Un arcipelago del Circolo Polare Artico con una lunga storia di conquiste: storie di chi ha cercato di raggiungere il tetto del mondo, eroi che sono tornati vittoriosi o che, in tanti casi, hanno perso la vita.

Viaggio al Polo Nord (foto di fuorifuori.org)

Qui tanti paesi hanno sfruttato una terra estrema costruendo, cacciando, perforando, senza però riuscire a rubare la potenza di questo freddo territorio. Tutte sensazioni percepibili nel momento esatto in cui mettiamo i piedi a terra. Sole e vento ci accolgono punzecchiandoci il viso e un po’ conquistatori, dobbiamo ammetterlo, ci sentiamo anche noi.

Posata la valigia in camera e indossati gli indumenti tecnici forniti, eccoci pronti per la nostra spedizione che ci porterà per sei giorni a esplorare l’arcipelago in tanti modi diversi: in sella a una motoslitta, lasciandoci la città alle spalle, per addentrarci in un mondo sconosciuto e attraversare scogliere ghiacciate con venature marmoree, o con il mezzo di trasporto tradizionale, la slitta trainata dai cani, per imparare quanto l’animale sia vicino e importante per l’uomo.

Il paesaggio del Circolo Polare Artico (foto di fuorifuori.org)

Il terzo giorno la guida ci accompagna verso una insolita entrata nella montagna, e ci troviamo in una grande grotta di ghiaccio che ci abbaglia con i colori e le forme dei cristalli. Il quarto giorno si parte con le ciaspole ai piedi su per un facile pendio innevato, come i primi esploratori, per potersi godere lo spazio e un paesaggio davvero “nuovo”.

Montagne di ghiaccio al Circolo Polare Artico (foto di fuorifuori.org)

Giornate senza tramonto, infinite: questa sarà la vera scoperta, il tempo che sembra non trascorrere mai. Vallate larghe, larghissime, montagne che sembrano tiramisù, iceberg, fiordi, e tanti animali. Il primo avvistamento dell’orso polare è mozzafiato: lo si incontra, non lo si cerca! Un animale silenzioso, grande, bellissimo.

Iceberg, Circolo Polare Artico (foto di fuorifuori.org)

Si dorme in piccoli rifugi, i pranzi sono spesso al sacco, e le cene occasione per raccontare le proprie emozioni. Non si vede l’ora di ripartire per vedere ancora e ancora: foche, orsi, renne, pernici, volpi, montagne ricoperte di uccelli. Una settimana per osservare, ascoltare, camminare, fotografare… una settimana che ci fa sentire Fuori Fuori.

A proposito dell'autore

Lux

Sono Nata tra le Alpi italiane. Ho viaggiato parecchio e le mie gambe hanno accumulato migliaia di chilometri, lo zaino è il mio inseparabile compagno. 15 anni fa ho aperto una scuola di arrampicata a Milano, un lavoro bellissimo che dà l'occasione per insegnare agli allievi il rispetto della natura e di come essa sia tanto bella.

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4 Risposte

  1. Carlo

    Che bello! Io ci sono stato nell’estate del 2007, per lo più a bordo di un postale Hurtigruten e quindi soltanto con piccole e brevi discese a terra… da quel che leggo voi invece avrete sicuramente assaggiato parecchio ghiaccio sotto agli scarponi!

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  2. Anna Palmisano

    Ragazzi questa è un’esperienza che vorrei fare davvero! Qualcuno sa dirmi come mi posso fare ? Link? Siti ? Grazie !!

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