Cosa ci fa una mostra sul cibo in un museo di arte contemporanea e moderna come il Mart di Rovereto? Semplice! Il cibo è arte, ma non solo nel senso di armonia del gusto bensì anche come forma e design! Ed è proprio questo il filo conduttore di Progetto Cibo – La forma del gusto, percorso espositivo a cura di Beppe Finessi, che racconta il design e la progettazione alimentare attraverso distinte aree tematiche. Questo sarà l’ultimo weekend in cui potrete vedere la mostra, dunque perchè non approfittate di questa buona scusa per visitare il Mart e Rovereto?

L’incipit della mostra è l’arancia, descritta da Bruno Munari nel suo Good Design, come paradigma ergonomico: “L’arancia è un oggetto quasi perfetto dove si riscontra l’assoluta coerenza tra forma, funzione e consumo”. Questa sarà la lente attraverso cui guardare maquette, progetti, fotografie, oggetti, ricostruzioni, brevetti… insomma per interpretare il meraviglioso mondo in cui sarete catapultati!

Ma partiamo dai cosiddetti cibi anonimi, senza un autore dichiarato, come quelli della tradizione: il pane, per esempio, in tutte le sue forme, dalle quali emergono i segni della materia prima e della lavorazione a mano. Poi arriva l’industria, quella fatta di intuizioni e vere invenzioni suggellate dai brevetti: studi e ricerche su caramelle, gelati, cioccolatini e biscotti.

Ed ecco che compare la forma come funzione, in cui i cibi diventano oggetti d’uso: biscotti che si trasformano in cucchiaini e piattini delle tazze, matite che sono fatte di cioccolato… tutti utensili che sembrano provenire direttamente dalla casa di Hansel e Gretel!

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Si prosegue con la forma come decorazione che nobilita il cibo e lo eleva a una vera e propria forma d’arte, in un mondo immaginario dove un biscotto, per esempio, non sarà mai identico a un altro!

Ma il cibo può essere anche umorismo e metafora per sdrammatizzare la realtà in cui viviamo, per ironizzare su modi di dire e di pensare, o semplicemente per far sorridere ma anche riflettere. E se il cibo fosse in grado di essere anche allusivo? Ecco allora che la materia prima prende forma e si trasforma in “altro”: poltroncine fatte di pane, bucce di banana che diventano ciotole e bicchieri, squame di pesce che si compongono per formare delle borracce.

E che mostra sul cibo sarebbe senza le ricette, che non sono altro che progetti per elaborare la materia prima e creare un piatto? Confessatelo pure: non avete mai pensato a una crema di zucca come ad un oggetto commestibile, progettato attraverso immagini e parole vero?

Ma la parte più suggestiva della mostra è formata dai progetti di alcuni nuovi designer, fra i quali spicca l’opera dello spagnolo Marti Guixé, che ha reinventato l’alfabeto culinario mostrandoci tutto quello che si può fare in cucina con un approccio rivoluzionario. Ed ecco che dei semplici capperi, diventano così gli atomi che compongono la molecola e ogni nostra prospettiva viene ribaltata.

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Potremmo sembrare finiti in un tempo futuro, ma in realtà questo è già il nostro presente e il vero futuro arriva nella sezione dedicata al cibo tra ricerca e sostenibilità: qui si ipotizzano mondi possibili, dove la produzione del cibo viene stimolata in modo alternativo e dove si persegue un minor impatto ambientale. Si cercano nuove strade anche scardinando le nostre ben radicate abitudini alimentari… Alla fine di questo percorso vi verrà quasi voglia di mangiare gli insetti, servendovi degli appositi kit di degustazione!

E prima di lasciare il percorso espositivo La forma del Gusto, c’è ancora spazio per una riflessione sull’etica del cibo. Ma questa la lascio leggere direttamente a voi, da quest’immagine, perchè diventi per voi una forma di ispirazione e un augurio sincero.

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Dove si trova il Mart?


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Informazioni utili

  • Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto – Corso Bettini 43, 38068 Rovereto (TN)
  • Infoline 800397760
  • Orari: Martedi – Domenica 10.00 – 18.00, Venerdi 10.00 – 21.00, Lunedi chiuso
  • Biglietti: intero 11€, ridotto 7€
  • Progetto Cibo – La forma del gusto, mostra aperta fino al 2 giugno 2013

A proposito dell'autore

Valentina Macciotta

Sono orgogliosamente sarda e milanese di adozione. Lavoro come SEO Copywriter e Community Manager Freelance, coltivando le mie più grandi passioni: i viaggi, la scrittura e la fotografia. Ho un diploma da sommelier e un blog personale in cui parlo dell'Italia da vedere e da gustare: www.enogastronovie.it. Amo l'Italia, ma ho la valigia sempre pronta per viaggiare e scoprire nuovi luoghi di cui innamorarmi! Collaboro da tempo come blogger e PR per Non Solo Turisti.

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