“In tempo di crisi, le imprese turistiche hanno dovuto ricercare soluzioni innovative, nell’ottica di riconquistare i mercati esterni per cercare di sopperire al calo dei consumi interni. Prima tra tutte le imprese che operano in città d’arte o di mare, dove converge il flusso di turisti stranieri per i quali l’offerta turistico-culturale italiana resta, fortunatamente, l’asset più attrattivo. Il mix italiano è realmente unico e non può che trarre beneficio dalla coniugazione con quelle dinamiche di risparmio cui oggi più che mai i consumatori sono sensibili.”

Così scrivevo circa un anno fa. Già, ma quali soluzioni innovative adottare? Si può pensare ad esempio ad una promozione del territorio attraverso i nuovi mezzi di comunicazione. Ci ha creduto il comune di Varazze, che ha realizzato Varazze Turismo, la nuova guida turistica interattiva, sotto forma di app gratuita scaricabile da iTunes e Google Play Store.

E per darne ulteriore risalto al lancio, oltre ai ben più seri giornalisti, di cui peraltro era fornito anche il nostro gruppo, ha invitato a Varazze anche i blogger, ovvero quegli strani individui che vanno persino in bagno con smartphone e tablet e parlano con il proprio vicino di tavola via tweet… In realtà i blogger possono (e devono) essere molto di più. Dice bene Giovy quando afferma che “l’individualità dei blogger, la loro unicità, sta nel mettersi dentro personalmente l’esperienza che stanno vivendo. Potremmo aver mangiato bene allo stesso ristorante ma non racconteremo mai con le medesime parole lo stesso identico tramonto”.

Io, come lei, vedo in questo una ricchezza immensa che la rete sta mettendo a disposizione dell’industria turistica italiana. La gente si fida dei bloggers perché il blogger parla la lingua delle persone comuni.

Grazie all’impeccabile organizzazione di Walter Viaggi, quattro blogger con individualitá specifiche ben delineate ed evidenti sin dalle prime interazioni si sono quindi trovati in quel di Varazze, deliziosa cittadina del savonese, fortemente decisi a scoprire le diverse opportunità di turismo, anche destagionalizzato, che offre la zona.

Addentrandosi nel Parco del Beigua, il più vasto parco naturale regionale della Liguria, è possibile ad esempio trovarsi davanti a pitture rupestri del periodo neolitico. Ad Alpicella si trova, poi, una via megalitica lastricata che porta ad un recinto di pietre verticali orientato verso il monte Greppin, omaggio celtico al dio Belenos, dio del sole, ancora oggi onorato dai liguri con una loro tipica espressione dialettale (belìn!).

Una pausa nel Parco Naturale Regionale del Beigua (foto di Alessandro Chiabra)

La pista cicilabile Varazze-Cogoleto è un altro esempio delle infinite attività che si possono fare a Varazze quasi tutto l’anno. Realizzata sul tracciato dell’ex ferrovia costiera, è un vero e proprio sentiero naturalistico, dominato dalla macchia mediterranea, con suggestivi tratti rocciosi a picco sul mare.

In bici sul Lungomare Europa a Varazze (foto di Alessandro Chiabra)

A proposito dell'autore

Aritravelplan

Travel Planner per passione. Moglie e mamma adottiva di Calimero e Silente, viaggio da sola da quando ho 12 anni e voglio vedere tutto il mondo!

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