Se vi dicessi Alta Murgia a voi cosa verrebbe in mente? Vi aiuto così: paesaggi unici ed incontaminati che donano una particolare serenità ai visitatori.
Con questi presupposti  è iniziata la mia esperienza alla scoperta delle città di Altamura (Puglia) e Matera (Basilicata), guidato dalla disponibilità e dalla voglia di far conoscere la propria terra della ditta DiLeo, promotrice dell’evento tramite un gioco, “alla ricerca di Leo”, sfruttando l’hashtag #Leodovesei.

La città di Matera in Basilicata

Altamura è da sempre conosciuta per il suo famoso pane, infatti la prima cosa che colpisce per le strade è il profumo di pagnotte croccanti appena sfornate e di focaccia farcita. Per questo motivo una sosta obbligata è quella ad un forno storico, quello di Santa Chiara in attività dal 1350 circa, dove  ancora oggi  si possono ammirare le fatiche di un panettiere mentre impasta manualmente il pane infornandolo in un forno a legna e preparando squisitezze di ogni tipo. Noi siamo stati accolti con un aperitivo locale, tra focaccia, bruschette, mozzarelle e vino primitivo pugliese e ditemi voi come non si possa essere catturati da un posto che ti augura il benvenuto avvolgendoti con il gusto, ma anche con la vista di una bella piazza e una possente cattedrale in stile romanico pugliese.

Altamura, avendo così tante bontà come pane e focaccia, non può che produrre dell’ottimo grano e immancabile era la visita a uno dei posti storici dove ancora oggi lo si macina, cercando di ottenere un prodotto di alta qualità attraverso l’impegno e la dedizione di una famiglia che ha deciso di continuare una tradizione decennale: il Molinetto Dibenedetto, un posto dove i colori della farina ed il profumo del grano macinato ti inebriano.

Pane, pizza e focacce: i tesori di Altamura (Puglia)

In questo viaggio tra sapori e profumi, non poteva mancare un’altra tappa fondamentale nella “ricerca di Leo”: Matera, città incantevole per la sua semplicità e per la tranquillità che si percepisce quando si arriva nella zona vecchia dei Sassi. Ad essere sinceri, il tempo non è stato magnanimo con noi, ma questo ha reso la scoperta di questo borgo antico molto più avventurosa. Dopo aver scattato qualche foto al panorama mozzafiato, infatti, abbiamo iniziato la visita guidata – che consiglio vivamente – dell’unica casa grotta conservata perfettamente dall’ultimo insediamento del 1958. Fedele e molto realistica è la ricostruzione della vita di una famiglia di undici persone in questa piccola stanza ricavata da una grotta, dove i componenti della famiglia condividevano gli spazi con gli animali. Dopo questa breve sosta un temporale o meglio un diluvio ha sorpreso noi avventurieri costretti a cercare riparo come in un episodio di Lost. Le strade erano diventate fiumi impraticabili, ma l’essere costretti a ripararci tra le tettoie, in una città quasi deserta, ha donato un aspetto ancora più pittoresco a Matera.

L'interno di una casa grotta a MateraMi è molto piaciuta l’idea della ricerca di Leo, perché ho capito che era possibile ricercalo nella genuinità del grano appena macinato, nelle bontà assaggiate all’aperitivo oppure nella tranquillità dei posti lucani; per questo se avete un week end libero, seguite il consiglio di Spezio, prenotate un B&B nell’Alta Murgia, seguite i vostri sensi e lasciatevi guidare in un viaggio tra gusti e sapori di una terra tutta da scoprire.

A proposito dell'autore

Ezio

Amo viaggiare, ridere fino a sentire dolore alle mascelle, leggere e chiacchierare sorseggiando tè. Considero il viaggio come momento rigenerante e vorrei speziare le giornate creando una valvola di sfogo al quotidiano. Blogger PUGLIESE stregato dalle bellezze della sua terra e suo instancabile promotore.

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4 Risposte

  1. Giacomo

    Ciao!
    Belllllissssima Matera, un sogno!
    Anche io sono appassionatissimo di viaggi, soprattutto viaggi ed avventura, e a tal proposito vi segnalo una bella iniziativa che ho trovato spulciando nella rete e che si chiama “La Tua Grande Sfida”.
    Per partecipare dobbiamo proporre un’impresa sportiva originale, magari perché no in qualche bella location come i fiordi islandesi, o il deserto africano o una delle tante isole sperdute in mezzo all’oceano, e se veniamo selezionati fra i primi 10 la sfida verrà sponsorizzata e la potremo raccontare in un blog!
    Eccovi il sito dove ci sono tutte le informazioni sull’iniziativa: http://latuagrandesfida2013.polasesport.it/
    Sto pensando a cosa proporre!
    E voi? Avete già qualche idea?

    Giacomo

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