Avevo in mente un percorso lungo tutta la penisola per visitare alcune città italiane e carpirne gli aspetti più interessanti e affascinanti. Poi sono finito in Umbria, l’unica regione dell’Italia centrale a non avere accesso al mare. Non pensavo di fermarmi a lungo, giusto il tempo di visitare la Cascata delle Marmore a Terni, dormire e ripartire. Invece sono rimasto per un’intera settimana, rapito dalla quiete delle campagne immerse tra le colline umbre.

La stagione insolitamente fredda e la scarsità di turisti mi ha offerto la notevole occasione di ritrovarmi da solo in un agriturismo immerso nel verde, ad Alviano, piccolo borgo della provincia ternana. Così mi sono riscoperto cultore della bellezza bucolica di questo posto, e inebetito dalla quiete delle campagne andavo in giro a fare ogni genere di foto idiota a papaveri, colline e verdi paesaggi.

Non ho neanche perso l’occasione di visitare il castello medievale che domina il paese. Costruito nel 995 e poi soggetto a varie ristrutturazioni, nel 1490 il celebrato cavaliere di ventura Bartolomeo d’Alviano ne fece la sua residenza. Bartolomeo, poverino, era venuto al mondo con un parto molto travagliato che costò la vita alla madre. Nel costringerlo tenacemente a condividere con noi questa valle di lacrime, la levatrice dovette afferrarlo con forza, lasciandogli le tracce di un così drammatico ingresso sul volto. Per farla breve, Bartolomeo era proprio brutto. Però sopperiva alle scarse doti fisiche con un ingegno militare fuori dal comune, tanto da renderlo comandante molto richiesto prima dai veneziani e poi dai francesi. Nel suo castello, oltre ad affreschi e armature dell’epoca, è proposta la ricostruzione di una delle sue battaglie più famose, l’unica – ironia del curatore – che abbia mai perso.

Oltre al castello, se passate da Alviano, c’è da vedere anche l’Oasi. Parco naturalistico a ridosso del Lago di Alviano, l’Oasi di Alviano è stata istituita nel 1978 su un’area di 800 ettari e inserita nel Parco Fluviale del Tevere. Dal 1990 il WWF gestisce in questo luogo incantevole una riserva faunistica, dove è possibile avvistare tra gli altri anche aironi, cigni, falchi, rane, lombrichi, formiche e molti altri esseri pennuti, zampettanti e striscianti di cui non so il nome. Purtroppo lo scorso novembre una violenta alluvione ha causato gravi danni strutturali all’Oasi, compromettendo anche il delicato ecosistema che in essa si era creato, ma l’accesso al pubblico è stato ripristinato e stanno proseguendo i lavori necessari a ristabilire completamente il percorso naturalistico.

Dove si trova Alviano?



Informazioni utili

  • La stazione ferroviaria di Alviano è collocata sulla tratta Firenze-Roma
  • Il Castello di Alviano si trova in Piazza Bartolomeo d’Alviano. Telefono 0744905020
  • Con il prezzo del biglietto (2,50€, ridotto 1,50€) è compresa la visita guidata
  • Informazioni su orari e mostre: www.sistemamuseo.it
  • L’Oasi di Alviano è aperta dalle dieci del mattino fino al tramonto

Dove alloggiare: Agriturismo Pupigliano, località Pupigliano, cell. 335463560

A proposito dell'autore

Flavio Alagia

Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l'astronauta.

Post correlati

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: