In un’atmosfera elegante, tra decori Liberty e argenterie, ci si aspetterebbe di assaggiare piatti pomposi, elaborati e “pesanti”, ma il Ristorante Laurin vi sorprenderà: qui si gustano piatti freschi, leggeri e di alta qualità, in cui la tradizione altoatesina e la passione per i prodotti del mare, ricordo delle origini siciliane dello Chef Manuel Astuto, si intrecciano e si fondono, facendo quasi dimenticare i centinaia di chilometri che separano le Alpi dalle coste della Trinacria.

 

Nella stagione estiva, la stessa atmosfera di classe (che, tuttavia, non fa sentire fuori luogo i meno avvezzi ai ristoranti di un certo livello, grazie anche ai modi estremamente cortesi del personale di sala) si trasferisce nel parco dell’hotel, un’oasi verde nel cuore di Bolzano. Un plus da segnalare è la possibilità di assistere ad un vero e proprio show cooking durante ogni servizio: la cucina a vista permette di sbirciare dietro le quinte e farsi un’idea di che aria si respira all’interno della brigata.

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Già, la brigata: un gruppo di circa quindici ragazzi (l’età media è di 23 anni) che portano avanti il Ristorante del Parkhotel Laurin sotto la guida dello Chef Astuto, classe 1984: “Lasciare il segno, a me quello interessa. Se la gente, tra dieci anni, si ricorderà della giovane cucina del Laurin sarà una bella soddisfazione. Solo tre anni fa tutti ci deridevano: siamo partiti in cinque in cucina e gli albergatori della zona dicevano che il Direttore era impazzito a mettere il Ristorante nelle mani di un ragazzo di 25 anni”.

Questo fa riflettere. Spesso i giovani devono scontrarsi con la diffidenza dei “grandi”, che impediscono loro di mettersi in gioco perché ancora inesperti: ma se proprio questa fosse la loro più grande risorsa, ciò che permette loro di osare?
Quando ci sono passione, un buon carattere e voglia di lavorare, quello che potrebbe apparire un azzardo si rivela essere un successo: oggi la brigata ha conquistato due cappelli Gault Millau, 15 punti Michelin (quando ne basterebbero 16 per la stella) e, notizia di pochi giorni fa, il Laurin è entrato nella Top 8 dei Ristoranti altoatesini, accanto a grandi ristoranti stellati come il Zur Rose dello Chef Hintner.

Lo Chef Astuto, piglio deciso e carisma da vendere, è stato inoltre premiato come “Talento emergente 2013”, ma non manca mai di sottolineare la vitale importanza della sua brigata nel raggiungimento di questi traguardi: “Da 1 a 10 la squadra conta 10. Gli Chef che pensano di poter fare tutto da soli non ce la fanno: la forza sta nell’avere un obiettivo comune”.

La chiave del successo del Ristorante Laurin, oltre all’innegabile qualità che offre, è rappresentata dunque dalle persone: dietro le porte della cucina, infatti, scopri che non ci sono solo lo Chef, il Sous Chef, lo Chef de partie e il Maitre, ovvero dei ruoli, ma ci sono Manuel, Wilson, Much, Davide, Garcìa, Wataru e tutti i ragazzi che si mettono in gioco e danno il meglio di sé ogni giorno per portare il prestigio di un ristorante come il Laurin verso il futuro.

Chapeau!

A proposito dell'autore

Veronica

Una ragazza, una figlia, una sorella, un'amica. Vivo di paesaggi, profumi ed impressioni. Amante della musica, della letteratura, dell'arte e della mia Bergamo, lascio un pezzettino di cuore in ogni posto in cui vado.

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