Se a Torino ci hai studiato, lavorato e vissuto per anni, quando ci ritorni dopo tanto, troppo tempo non puoi far altro che amarla ancora di più.

Così ho passeggiato nel salotto d’Italia facendo la (non solo) turista, ho ascoltato le parole della guida Francesco scoprendo dettagli inaspettati come le penne indiane sulla facciata di Palazzo Carignano e ho ritrovato sapori locali come la carne cruda da Mc Bun, slow fast food a chilmetri 0 a due passi dalla stazione di Porta Nuova.

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La parte più emozionante del mio fine settimana torinese l’ho vissuta in cima alla Mole: era un sabato sera di fine aprile quello in cui ho visto per la prima volta la mia Torino da quel punto di vista, scorgendola in tutta la sua bellezza, dalla collina di Superga fino allo stadio Olimpico, riconoscendo uno ad uno i luoghi solitamente vissuti dal basso. La fa da padrona Piazza Vittorio, illuminata e maestosa come solo lei sa essere, con la Gran Madre oltre il Po. Se decidete di venire a Torino, salire sulla Mole Antonelliana di sera (dopo aver visitato il Museo Nazionale del Cinema) dovrà essere sulla vostra lista ad ogni costo, sappiatelo!

La parte più divertente è stata sicuramente la pedalata sulle Royal E-Bike di domenica mattina, da Piazza Vittorio alla Palazzina di caccia di Stupinigi: 32 chilometri in tutto sulle biciclette elettriche, uno spasso davvero. Immancabile la visita agli interni, elegante il picnic sull’erba nel Giardino dell’Elefante e memorabile il ritorno su Torino sotto ad un acquazzone, che ha reso la scampagnata ancora più avventurosa di quanto già non fosse, a dimostrazione che le bici elettriche funzionano divinamente anche sotto la pioggia.

In città scorrono le note del Torino Jazz Festival, che ammalia anche i non appassionati: la città respira, è viva, pulsa come raramente mi ero accorta facesse. Torino è così, stupisce chiunque non l’abbia mai vista e sorprende chi da un po’ non la viveva: ecco perché sono sicura che, quando verrete qui, mi darete ragione anche voi.

Grazie a Marco di NonSoloTuristi e a Silvia Lanza di Turismo Torino e Provincia per avermi permesso di rivivere davvero #lamiatorino. E non aggiungo altro, perché le immagini non hanno bisogno di troppe parole.

Photo Credits: Fabrizio Gariazzo

A proposito dell'autore

Silvia Cartotto

Classe 1986, sono piemontese e sono una Travel Blogger & Digital Content Strategist. Dentro alla mia valigia non mancano mai un cellulare per restare in contatto con il mondo, una matita e un taccuino per imprimere sensazioni e una macchina fotografica per catturare attimi. The Girl with the Suitcase è il mio blog di viaggi al femminile scritto con il cuore.

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