Le giornate del Festival dei 2Mondi di Spoleto vanno avanti frenetiche fra i numerosi eventi in programma e alcuni piacevoli imprevisti, come quello che è successo sabato, quando gli organizzatori di #e20umbria, mi hanno comunicato che saremmo andati a Collelungo per la presentazione del Distretto del Cachemire  all’interno di una delle più antiche cantine dell’Umbria: l’Azienda Agricola Conti Faina.

Non me lo sono fatta ripetere due volte  ed eccomi già in auto fra le dolci colline umbre che si perdono nell’orizzonte. Attraversiamo uliveti, vigneti e splendidi campi di girasole, percorrendo stradine che si snodano fra un paesino e un altro. Poi finalmente arriviamo a Collelungo, piccolo borgo medievale di solo 178 anime, nel comune di Baschi (Terni), costruito intorno a un castello fortificato.

Collelungo, Umbria - Cantina Conti Faina

Siamo in un posto da favola e qui sorge un’azienda agricola dalla lunga storia: l’Azienda Agricola Conti Faina, le cui prime testimonianze risalgono al XVII secolo, quando il Conte Zeffirino Farina scrisse una bella pagina della storia del territorio umbro. Il conte portò infatti per primo il concetto di viticoltura specializzata, grazie agli studi svolti in Francia ma anche alla conoscenza del modello toscano, appresa grazie all’amicizia con il barone Bettino Ricasoli.

Qui si producono principalmente vino e olio, anche se una parte del terreno è occupata da un noceto e da un noccioleto dove è possibile dei tartufo. In più, per gli amanti del turismo enogastronomico o del semplice relax, che vogliono fare una vacanza fra le colline umbre, c’è anche la possibilità di pernottare nello splendido agriturismo annesso all’azienda.

La cantina, ancora oggi di proprietà dei Conti Faina, è ospitata negli antichi sotterranei del Castello di Collelungo, location d’eccezione in cui apprendiamo anche le fasi della lavorazione dei capi di maglieria di alta gamma grazie all’azienda umbra Lorena Antoniazzi.

Collelungo, Umbria, maglieria

La mia gita inaspettata termina poi con un pranzo buffet all’aperto, su una terrazza naturale con una splendida vista sulle colline umbre, dove assaggio la cucina tipica del territorio come la torta al testo: schiacciata di farina, acqua, olio di oliva, sale e una punta di bicarbonato o di lievito di birra, chiamata così dal “testo”, pietra piatta refrattaria resa rovente dal fuoco che veniva utilizzata originariamente per la sua cottura.

Collelungo, Umbria - Panorama

Il pranzo è naturalmente accompagnato dai vini della Cantina Conti Faina, una realtà storica che offre prodotti particolari: innovativi, ricercati e mai banali, frutto di uno studio sul territorio che ha portato alla coltivazione anche di vitigni differenti rispetto a quelli tradizionali umbri. I 25 ettari di vigneto sono infatti costituiti da vitigni di Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Verdicchio e Chardonnay oltre ai più caratteristici Sangiovese e Sagrantino.

conti-faina-presentazione-vini

Vi è piaciuto il mio piacevole imprevisto? A prestissimo allora con altre sorprese che solo questa esperienza del Festival dei due Mondi di Spoleto mi poteva regalare!

A proposito dell'autore

Valentina Macciotta

Sono orgogliosamente sarda e milanese di adozione. Lavoro come SEO Copywriter e Community Manager Freelance, coltivando le mie più grandi passioni: i viaggi, la scrittura e la fotografia. Ho un diploma da sommelier e un blog personale in cui parlo dell'Italia da vedere e da gustare: www.enogastronovie.it. Amo l'Italia, ma ho la valigia sempre pronta per viaggiare e scoprire nuovi luoghi di cui innamorarmi! Collaboro da tempo come blogger e PR per Non Solo Turisti.

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