Un fine settimana all’insegna della buona cucina, dell’ospitalità e circondati da paesaggi mozzafiato: siamo in Val di Fassa, e precisamente a Soraga, una destinazione forse meno rinomata rispetto alle più famose e conosciute destinazioni trentine, ma con un fascino particolare e un paese a misura d’uomo. Un’ottima base per esplorare le bellezze naturalistiche della zona, a cominciare dalla zona delle Fuciade (o Fuciada), raggiungibile con un facile sentiero dal passo San Pellegrino.

Fuciade, Passo San Pellegrino, Dolomiti

Ed è proprio in questo luogo che ogni anno d’estate si svolgono diverse manifestazioni per far conoscere più dettagliatamente il territorio ai numerosi visitatori e viaggiatori che ogni anno affollano queste valli. Una di queste prende il nome di “A pè ta mont”, un percorso enogastronomico e culturale nella conca di Fuciade: si tratta di una camminata tra gli antichi sapori e mestieri della Val di Fassa, partendo dal passo San Pellegrino e seguendo un sentiero agevole e poco impegnativo che porta al rifugio Fuciade, con le maestose pareti rocciose del gruppo della Marmolada a fare da sfondo e con una meravigliosa vista panoramica sul gruppo delle Pale di San Martino. Una zona d’alpeggio, di prati di alta montagna, con baite in legno sparpagliate qua e là, mucche al pascolo e una quiete rotta solo dal rumore dei campanacci dei bovini.

Fuciade, Passo San Pellegrino, Dolomiti

Un evento ideale per degustare piatti tipici della valle, come:

  • canederli, famosi gnocchi di pane preparati con speck, formaggio Puzzone di Moena, spinaci e nella versione dolce con ricotta, albicocche o fragole;
  • salumi, speck e lucanica trentina tra i migliori;
  • primi piatti come la zuppa d’orzo, i ravioli “ciajoncìe” ripieni di patate e fichi secchi, tagliolini ai funghi porcini, pappardelle col ragù di selvaggina;
  • la polenta, cucinata obbligatoriamente nel paiolo di rame, servita con formaggio fuso o abbinata alle salsicce con crauti, allo spezzatino di capriolo e allo stinco di maiale;
  • i formaggi, tra cui il Puzzone, ma anche il famoso Cher de Fascia o Cuor di Fassa  e il Nostrano di Fassa;
  • e i dolci, tra cui i “fortaes“, dolci fritti dalla caratteristica forma a chiocciola, tutti rigorosamente fatti in casa, accompagnati dalla marmellata di mirtilli rossi e all’immancabile strudel di mele.

Formaggio al fieno, Val di Fassa

Tra le altre manifestazioni estive più attese alle Fuciade (ma anche in altre località sulle Dolomiti trentine) segnaliamo i Suoni delle Dolomiti: un evento unico nel suo genere che raduna musicisti da tutto il mondo sulle montagne più belle d’Italia. Quest’anno si esibiranno artisti del calibro di Neri Marcorè, Luca Barbarossa e Fiorella Mannoia.

Dove dormire

Hotel Des Alpes a Soraga: hotel a gestione familiare, ben curato, con centro benessere e in una zona tranquilla nel cuore della Val di Fassa. Ottimo rapporto qualità prezzo e ospitalità impagabile.

Rifugio Fuciade: per rimanere completamente immersi (e isolati) nella natura.

Acquisti

Formaggi, salumi e prodotti tipici della Val di Fassa si possono acquistare al Caseificio della Val di Fassa a Pera di Fassa, oppure all’Agriturismo “Ciasa do’ Parè”, altra azienda agricola per acquistare miele ed altri formaggi tipici.

Per ulteriori informazioni: Val di Fassa, Dolomiti

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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