Avevo letto su più di una guida che andando a Parigi non bisogna farsi mancare una visita al cimitero di Père-Lachaise, ma poi finivo sempre per lasciarlo come ultima opzione, ossia quella che puntualmente veniva sostituita da “un ultimo caffè parigino”. Ho dovuto leggere un articolo sul Courrier International francese per decidermi ad andarci realmente, e se ora sono qua a scrivere vuol dire che ne è valsa davvero la pena.

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Non si tratta infatti di un cimitero qualunque, dove la gente va semplicemente a piangere e pregare per i propri cari. O meglio, non si tratta solo di questo: qui sono sepolti alcuni dei nomi che hanno fatto la storia della letteratura, della musica, in un ambiente veramente magico e surreale. I parigini inoltre, ma non solo loro, si recano in questo luogo anche per fare lunghe passeggiate, sedersi a leggere un libro, riflettere… proprio come in un parco qualsiasi, con la differenza però che qua si può respirare il silenzio e un’atmosfera raccolta e nella quale i pensieri sono liberi di viaggiare indisturbati.

Sono rimasta dentro il cimitero per un’oretta e mezza durante la quale però non ho avuto il tempo di sedermi tranquilla o girovagare senza meta. Essendo la prima volta ero curiosa di vedere almeno alcune delle tombe più celebri – Oscar Wilde, Molière, Delacroix, Jim Morrison… – studiarne la forma, la grandezza, la presenza o meno di cripte e di scritte particolari, e solo raramente mi sono fermata a prendermi un momento per me.

Passeggiando attraverso la magia del Père-Lachaise di Parigi

Come arrivare

Prendete la linea 3 in direzione Gallieni (o se vi è più comoda la 2) e scendete alla fermata Père-Lachaise; lì quasi sicuramente sarete abbordati da venditori di cartine e mappe del cimitero, un po’ care (2,50 euro), ma consiglio caldamente di comprarla, altrimenti rischierete di trascorrere la notte tra una tomba e l’altra!

Entrate e in silenzio lasciatevi guidare dai vostri pensieri: forse, per una volta, saranno delle emozioni completamente nuove a farvi strada… e allora seguitele, perchè siete a Parigi, circondati dalle tombe del Père-Lachaise… e se non lì, in quale altro luogo potrete mai dire di esservi realmente sentiti “abbandonati a voi stessi”?

A proposito dell'autore

Cecilia_ParoleDiViaggi

Maestra della scuola primaria, credo fermamente che viaggiare e vivere posti nuovi sia il modo migliore per conoscere il mondo che ci circonda, ma soprattutto se stessi. Questo è ciò che insegno tutti i giorni ai miei alunni. L'obiettivo? Per ora cominciamo con il pianeta Terra...

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