Sempre più spesso i media diffondono la notizia che, a causa della crisi economica, molti italiani rinunciano a vacanze, quasi le considerassero un lusso di cui doversi privare per poter sopravvivere. Fortunatamente coloro che credono, invece, nella necessità del viaggio come momento di arricchimento culturale per sè, o per una famiglia numerosa, sanno ricorrere a strutture ricettive alternative, come ostelli o appartamenti condivisi, dai prezzi più abbordabili.

A questo proposito, occorre menzionare il progetto Casa a Colori che ha luogo nel Veneto. Si tratta di una forma di accoglienza proposta dalla Cooperativa Sociale Città SO.LA.RE. Il nome della struttura fa riferimento all’intento di valorizzare l’incontro fra culture diverse. La prima di esse, che dista a qualche chilometro da Padova, è stata aperta nel 2003. Attualmente ne vengono gestite quattro (distinte in case per ferie, albergo ed ostello) di cui due a Padova, una a Dolo ed una a Mira (VE). Il modello operativo messo in atto scaturisce dall’intento di rendere interdipendenti l’accoglienza sociale con il turismo sociale.

Casa a Colori - Padova

Coloro che si adoperano per la gestione delle Case a Colori, collaborano strettamente con i servizi sociali dei comuni limitrofi, impegnandosi per fronteggiare forme di disagio abitativo temporaneo. Vengono quindi ospitati, per periodi limitati, anche soggetti di nazionalità italiana o straniera che si trovano in situazioni di gravi difficoltà. Un altro impegno è quello rivolto nei confronti di studenti, lavoratori in trasferta, gruppi e viaggiatori, “per caso” e non, con il cosiddetto turismo low cost. La responsabile del servizio marketing e comunicazione di “Casa a Colori”, Silvia Vincenzino, afferma che la realtà gestita, si fonda su quattro principi fondamentali.

Accoglienza inclusiva: nasce dalla convinzione che le situazioni individuali di difficoltà possono essere superate mediante l’ interazione fra soggetti di differente provenienza, condividenzo spazi comuni. Per perseguire tale scopo è indispensabile avvalersi di operatori dotati di grande professionalità, atti a creare un clima idoneo all’intento perseguito.

Turismo sociale: Casa a Colori si adopera per favorire la pratica del turismo, rendendola facilmente accessibile a tutti coloro che l’avvertono come necessità di svago salutare, o di occasione di interscambio culturale.

Lavoro svantaggiato: per la Cooperativa Città Solare la Casa a Colori è un ambito privilegiato per inserire, dopo un periodo di formazione, individui  appartenenti a categorie sociali svantaggiate. Grazie alla possibilità di avere un lavoro, costoro possono costruire un più solido progetto di vita e di relazione.

Sussidiarietà: si crea un sistema di servizi  di alta qualità, a prezzi più vantaggiosi di quelli forniti dagli enti locali, in un sistema di welfare inclusivo, vera struttura portante della società ” liquida”.

Ciò che si apprezza soggiornando presso una Casa a Colori è il clima di estrema familiarietà e di cortesia del personale che vi opera, che fa sentire il turista o l’occasionale inquilino una persona consona al luogo “speciale ” che lo ospita, alla stregua di novelli pellegrini nell’affascinante viaggio di una vita suggestiva, allorchè si nutre di incontri fra mondi e realtà diverse.

A proposito dell'autore

Giuseppina Serafino

Oltre alla passione per la scrittura, un modo per "viaggiare" con le parole nelle molteplici sfaccettature della realtà, mi piace dedicarmi al trekking e al cicloturismo. Ho iniziato a viaggiare a quattro mesi, quando i miei genitori si sono trasferiti dal sud a Milano per motivi di lavoro, ripetendo lo stesso percorso, ogni anno, fino alla maggiore età. Ho visitato molti stati europei organizzando meticolosamente il viaggio e documentandolo grazie alla mia inseparabile macchina fotografica.

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