Posso considerarla ormai una tradizione: per festeggiare l’arrivo dell’estate non riesco a resistere, devo fare una “toccata e fuga” al mare in compagnia di un’amica!

La meta, quasi sempre nella vicina Liguria, cambia ogni anno e per questo tuffo di benvenuto scegliamo Bonassola, piccolo borgo in prossimità del Parco Nazionale delle Cinque Terre che dalle immagini trovate su internet sembra promettere mare limpido e spiagge di sabbia. Cerchiamo un posto carino per la notte e rimaniamo sedotte entrambe dalla descrizione di Cà du Ferrà, un agriturismo immerso nella natura che ci ospiterebbe in un mulino. Si parte!

Bonassola, Liguria

Scese dal treno ci bastano cinque minuti a piedi per raggiungere Cà du Ferrà, e altri cinque per capire che l’ospitalità e il calore di Aida, Antonio e del figlio Davide, unito alla naturale pace che ispira questo luogo renderanno il nostro soggiorno indimenticabile. Questa accogliente struttura è organizzata in due diversi edifici che distano un centinaio di metri l’uno dall’altro: il Casottino e il Mulino, entrambi composti da due stanze ampie e curate. Avvolti nel profumo dei limoni e degli alberi in fiore percorriamo tutti insieme un breve sentiero che fa da sfondo a mille racconti su Bonassola, e poi per un istante il tempo si ferma: il Mulino, il ponte sul ruscello, le fronde degli alberi e le pale che girano ai piedi della collina sembrano disegnati da un illustratore di favole. A dare un tocco di poesia in più ci sono i racconti di Antonio su come tante ore di fatica e dedizione abbiano trasformato un rudere nella suggestiva struttura che abbiamo di fronte oggi.

Cà du Ferrà - Bonassola, Liguria

La tentazione di abbandonarmi sull’amaca per godere appieno di questa quiete è forte, ma troppe sono le meraviglie che ci hanno già consigliato di visitare e troppa è la nostra curiosità, così usufruiamo delle biciclette messe a disposizione dall‘agriturismo e partiamo per una pedalata esplorativa.

Una breve salita e siamo già ferme, non per la stanchezza, ma perchè una serie di incantevoli scorci ci ipnotizza: sotto di noi si apre per primo il golfo, incorniciato da pini marittimi, colline, ulivi e vigneti che sfumano verso il borgo e abbracciano una larga spiaggia ed un mare cristallino… da perderci gli occhi! Poco più avanti, sul promontorio più occidentale del golfo di Bonassola, ecco la piccola Chiesa della Madonna della Punta di cui ci hanno parlato. Si erge a picco sulla scogliera ed è ancora più suggestiva di quanto mi aspettassi. Dal suo portico che domina il mare sembra che nelle giornate più nitide si riesca a scorgere anche Portofino. Infine alle sue spalle la Gola della Madonna, che probabilmente prende il nome dalla cappella, ma a me piace pensare che sia per via dei suoi colori incantevoli.

Gola della Madonna - Bonassola, Liguria

Rimontiamo in sella in cerca della famosa pista ciclabile ricavata dalla vecchia linea ferroviaria che collega Bonassola ai suoi due paesi adiacenti. Quasi sei chilometri di galleria intervallata da meravigliosi scorci di cale tra le scogliere, che si apre da una parte sul suggestivo porticciolo di Framura e conduce dall’altra allo splendido lungomare di Levanto. Un’esperienza da provare!

Pedalare mette fame e si sa che non si può venire in Liguria senza assaggiare la sua focaccia. Ci facciamo consigliare la migliore da Davide e ce la gustiamo al fresco del pergolato di Cà du Ferrà, accompagnandola con un ottimo bianco di loro produzione. Ancora una passeggiata fra le vie del caratteristico borgo antico, un’ottima cena a base di pesce all’Hotel Lungomare e direi che per oggi siamo più che soddisfatte.

Mulino ora tocca a te, cullaci con il suono del tuo ruscello!

Fresche e riposate e con ancora in bocca il sapore genuino delle torte fatte in casa da Aida, indossiamo costume e infradito pronte per il mare. La spiaggia di Bonassola è bella proprio come appariva dall’alto, ampia, morbida, con lidi ben curati e ampi tratti di spiaggia libera. L’acqua del mare è fresca e trasparente.

Non resta che tuffarsi, benvenuta estate!

Dove si trova Bonassola?


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A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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