Sono un grande appassionato della Gran Bretagna, e sono ormai diversi anni che io e la mia compagna Giovy viaggiamo in quelle isole alla loro scoperta. Dopo avere visitato Inghilterra, Galles ed Isola di Man, quest’anno abbiamo deciso di esplorare un po’ di Scozia: Edimburgo, le Highlands e le Isole Ebridi. Purtroppo devo riconoscere che ho trovato questo viaggio un po’ deludente, e la Scozia un po’ troppo mitizzata e sopravvalutata.

Edimburgo, Scozia

Tutte le toilette pubbliche sono a pagamento. Pare (l’ho letto in un cartello) per una legge emanata dal Parlamento locale. Se può essere comprensibile per le stazioni ferroviarie, è perlomeno irritante negli altri casi. Il personale non dà resto e le macchinette cambiamonete non ci sono praticamente mai, quindi senza spiccioli o la fate per strada, o entrate in un pub. A proposito: fuori dai grandi centri abitati è difficilissimo trovare un pub. E quelli che ci sono, a dire la verità, non sono granché.

Ad Edimburgo, prima tappa, iniziamo già bene in aeroporto: tra attesa per parcheggiare l’aereo e avere la scaletta, file bibliche alla frontiera e bagagli che non si capisce se arrivano o no sul nastro indicato, passano circa due ore prima che possiamo uscire dallo scalo. La capitale scozzese è bellissima, ma troppo costosa: alloggi alle stelle (B&B a 30-40 £ in più a notte rispetto al resto del Paese), 16.00 £ per l’Edinburgh Castle, 12.95 £ per 45 minuti nei sotterranei di Mary King’s Close (senza potersi fermare da nessuna parte, e con divieto di fotografare). Nella cattedrale di Saint Giles vendono libri e cartoline direttamente in chiesa, e fanno pagare il permesso per le foto e l’ingresso ad una cappella interna.

Inverness, la presunta “capitale delle Highlands” in cui facciamo base per alcuni giorni, è in realtà un luogo piuttosto anonimo e deprimente. Brutte facce e locali dozzinali si trovano un po’ dappertutto, e sembra la periferia di un centro industriale. A Inverness non c’è molto da fare, a parte passeggiare sul fiume e visitare un museo dedicato al kilt. Nel castello, che è uno dei suoi simboli, non si può entrare perché sede di polizia. Troviamo però due bei pub: probabilmente, penso io, sono lì per sbaglio.

Mentre Loch Ness e Urquhart Castle sono una gradita sorpresa (stupidaggini sul mostro a parte), il resto è abbastanza deludente. Fort Augustus, paesino tra il lago ed il Caledonian Canal, non ha niente tranne una chiusa ed un paio di supermercati e pub per turisti. La distilleria Balblair, in cui avevamo da mesi prenotato un tour, ha cancellato tutto causa lavori di manutenzione. Avvertirci via mail era troppa cortesia, visto che venivamo lì apposta dall’Italia? Anche gli autobus sono stati un divertimento, tra un autista spericolato che prendeva le curve in quasi derapata (e che ci ha venduto corse singole come andata e ritorno), ed uno incompetente a cui piaceva colpire tutti i marciapiedi che trovava. L’ultimo giorno cancelliamo un giro perché mi rifiuto di salire ancora sui loro mezzi.

Urquhart Castle, Scozia

Nelle Ebridi facciamo base a Stornoway, nell’isola di Lewis. Opuscolo e sito del locale ufficio turistico la descrivono come una specie di paradiso boreale, frequentato da velisti e surfisti, dove trovi quintali di pesce in ogni locale pubblico. Anche Stornoway è abbastanza deprimente, senza molto da vedere e con un castello chiuso al pubblico. I pub sono dozzinali, ed una volta capitiamo quasi in mezzo ad una rissa tra ubriachi che (non si sa grazie a quale miracolo) ci ignorano e passano oltre. Qui ci sono molte auto truccate, e tutti si salutano a colpi di clacson. Anche abbandonare i carrelli del supermercato nei parcheggi o alle pensiline del bus sembra una consolidata usanza locale. La religione però è presa molto sul serio: la domenica è tutto chiuso a parte un emporio ed un ristorante indiano, ed i bus non circolano. Di surfisti non ne ho visto nemmeno uno, e di barche a vela molto poche. Il pesce, nonostante sia zona di pescatori, è raro e quando lo trovi è costosissimo (fish and chips a parte). A Lewis ci sono il bellissimo complesso neolitico di Callanish ed il villaggio storico di Gearannan, ma l’impressione generale è che abitanti e visitatori vivano in due universi paralleli che si ignorano l’un l’altro.

Arriva il ritorno in Italia, e l’aeroporto di Edimburgo mette la ciliegina sulla torta, con il suo cervellotico sistema di check-in che ci fa passare ore in fila prima dell’imbarco. Per una volta partiamo senza troppi rimpianti. A parte per i soldi spesi, nel vero spirito scozzese.

E voi, siete mai stati in Scozia? Condividete la vostra esperienza con noi lasciando un commento qua sotto!

A proposito dell'autore

Gianluca Vecchi

Classe 1967, amo soprattutto la natura, la fotografia e gli aquiloni. Dopo una vita passata a fare tutt’altro, scopro la bellezza dei viaggi come conoscenza di cose e persone nuove e non solo come svago. Fotografo per passione, quando possibile uso le immagini al posto delle parole per descrivere situazioni e stati d’animo.

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16 Risposte

  1. Elena

    Personalmente non sono d’accordo: dubito che Edimburgo sia più cara di Londra, piuttosto che ad esempio di Liverpool o Cardiff (per risparmiare sugli alloggi basta spostarsi leggermente fuori dal centro). Per quanto riguarda il fatto di pagare per fotografare nella Cattedrale di Saint Giles mi viene in mente l’esempio analogo della Cattedrale di Saint Davids in Galles, libri/cartoline poi le vendono in moltissime altre chiese per cui non è peculiarità scozzese. Non credo inoltre sia corretto associare Inverness e Loch Ness all’interezza delle Highlands. In merito infine alle altre esperienze negative (l’autista pazzo, la distelleria, ecc,) forse sei stato solamente sfortunato…
    io alla Scozia darei un’altra chance!

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    • Laura Gargiulo

      concordo. ma la sfiga si accanisce quando uno arriva prevenuto 😉

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  2. Murfil

    Anche io non sono rimasta granché affascinata dalla Scozia..paesaggi mozzafiato senz’altro ma ho trovato molto deludente e caro il mangiare,musei e negozi spesso chiusi alle 17,rendono poco facile il viaggio on the road.. Ho visitato Skye,Highlands e nord (Durness, Dunnet Head), Elgin, st andrews e Fife e fatto salvo che vorrei tornarci a visitare Edimburgo e riuscire stavolta ad andare all’isola di May a fotografare i puffin e a skye per arrivare al faro di point nest (non siamo riusciti a vederlo perché in viaggio con mia di 3 anni) non mi è proprio rimasta nel cuore..

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  3. Laura Gargiulo

    giuro, sei il primo che leggo che è rimasto deluso da (tutta) la Scozia. secondo me va a gusti … peace. ritenta e sarai più fortunato con l’aeroporto, è talmente piccolo che noi abbiamo fatto tutto con gran velocità.

    io ho fotografato dentro a St. Giles, era una sterlina di fee, dai!! non ci hai nemmeno provato 🙂

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  4. Patrizia

    oh no sto meditando da un po’ di andare ad Edimburgo… spero che sia stata solo una serie di sfortunate coincidenze… in effetti però ho gurdato un po’ di voli e hotel e nn è proprio a buon mercato come meta, se penso che l’anno scorso ho speso per tre noti e tre giorni – tutto compreso – 300 euro per Praga!

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  5. Taro

    Ammazza oh, sei simpatico come un calcio nei coglioni. Può essere che tu abbia vosto solo i lati negativi? Fatti due domande e datti due risposte…

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  6. Stella

    ciao, onestamente è vero, concordo con Laura che solitamente le impressioni su questo territorio non sono così pessimiste. E’ anche vero però che dipende moltissimo dalle nostre aspettative e da ciò a cui diamo importanza ; è strettamente personale e poi, francamente, menomale che non siam tutti uguali!
    Sono stata più volte in Scozia (prevalentemente per lavoro) ed a me Edinburgo piace davvero, mi ci sento bene, ecco…se più cara di Londra non saprei proprio dire. L’errore che faccio spesso è quello di paragonare la Scozia all’Irlanda (ahimé, mea culpa) e credo che la seconda tenda a valorizzare di più e meglio le proprie risorse, soprattutto quelle di carattere storico-culturale. Per quanto riguarda le Ebridi ho trascorso qualche giorno a Mull – meno battuta dai turisti di Sky- e l’ho trovata davvero meritevole di visita . In ogni caso ho apprezzato il tuo post ,pur condividendolo solo in minima parte.

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  7. Giovanni

    Ho visitato anch’io la scozia e devo dire che è stato uno dei miei migliori viaggi. Forse xché non ho cercato pub, forse xché le chiese le ho viste come monumenti storici, forse xché sapevo che nei paesi anglosassoni il costo della vita è un po’ più caro… Forse xché nei miei viaggi cerco di capire la gente e la ricchezza del paesaggio. Mi dispiace x Gianluca e la sua ragazza giovy… ma evidentemente,visto che gli piace la fotografia (come a me del resto), ha dato più importanza a quello a cui era abituato a casa e si é dimenticato di scattare qualche foto in più… Solo un consiglio… quando si va in viaggio ci si va con il corpo… ma soprattutto con la mente!!!

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  8. Beatrice

    Anch’io non sono per nulla d’accordo con te! Sarà che la Scozia la amo e che quindi sono di parte, ma secondo me non esistono vacanze deludenti, esistono solo vacanze organizzate male o aspettative sbagliate. La Scozia è cara, ma di questo solitamente ci si accorge prima di partire, quando si prenotano voli e alloggi. Del resto, è caro tutto il Regno Unito. Se uno vuole risparmiare, va in vacanza in un altro posto. Stesso discorso vale per i villaggi piccoli, tranquilli e “con tutto chiuso la domenica”: stiamo parlando della Scozia, e delle Ebridi Esterne nel tuo caso, non di metropoli o di una nazione con città megagalattiche. Non ci deve per forza essere sempre “qualcosa da vedere”: la Scozia è più che altro natura, natura selvaggia e autentica da vivere profondamente. Quando si viaggia occorre aprire un pò i propri orizzonti e lasciare a casa quello sguardo critico e giudicante (in senso negativo) tipico di noi italiani. Sono convinta che tu abbia semplicemente sbagliato meta per il tuo viaggio ed invito tutti i lettori a prendere in considerazione la Scozia come meta turistica, con la sicurezza che non rimarranno delusi!

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  9. sandro

    Ho girato molto…la Scozia è stata una grandissima delusione
    …l Islanda è spettacolare! !

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  10. Alex

    Sto preparando il mio terzo viaggio in Scozia. Dopo Highlands, Orkney e Shetland, io e mia moglie quest’ anno andiamo alle Ebridi Esterne.
    Forse è cara, sicuramente non c’è nulla a parte i numerosi siti archeologici dell’ età del ferro ed una natura che ti salta alla gola, ma noi siamo rimasti stregati proprio da questo. Non c’è nulla e non c’è nessuno.
    Quanto ai pub, c’è la birra, ci sono le freccette, ci sono gli ubriachi, se te la senti di pagare un whisky il triplo che da noi c’è pure quello e ce n’è tanto. Cosa si può volere di più: l’aurora boreale?
    Da metà agosto fino ad oltre l’equinozio di primavera spesso è lì fuori.
    Strano che un appassionato di fotografia non abbia apprezzato.

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  11. Mario

    Che la Scozia fosse cara, lo si sapeva già. Liquidare un viaggio in queste poche righe è demenziale. Per il resto è lecito domandarsi dove cavolo sia andato il prode mr. Vecchi

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  12. amerigo rutigliano social workshop

    Hi… Io ci vivo in Scozia e proprio a Edimburgo. Cara? Forse ma anche Londra è cara anche Parigi o Roma e che dire di NY. Per amare la Scozia occorre saper interpretare il suo animo e la sua storia epica . Criticare è facile e solitamente lo fa chi non ha capito quel popolo amico e orgoglioso. I Pub? potrei indicarne molti e tutti bellissimi ma, credo sia giusto per viaggiatore scoprirli da solo. Da non dimenticare le altre cittadine confinanti. Insomma, consiglierei informarsi sulla storia di Edimburgo, quelle misteriose e segrete. Come è nata la città e come mai è così ripida..molte curiosità tutte da scoprire. Bye

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  13. Miriam

    Tornata dalla Scozia quest’estate. Prima volta.
    Cara? Ma avete presente vivere a Milano e le ferie ad agosto in Italia?
    Dipende da cosa si cerca…
    Mi ricordo un costo abnorme per entrare alla Sagrada Famiglia a Barcellona (mi pare circa 35 euro nel 2013).
    Ho dormito ovunque: dal b’n’b con lenzuola di cotone percalle, all’ostello con “bagno in comune” (docce design in marmo nero), all’università con la stanza liberty nell’edificio vittoriano, alla roulotte.
    Ho percorso oltre 1200 miglia stregata da Mull, Saint’Andrews, Edimburgo, le colline di erica fiorita, i contrasti di colori… Il posto più brutto è stato proprio Loch Ness con orde di pullman e turisti.
    Sicuramente ci tornerò perchè mi mancano già le sue strade, le sue pecore, il suo nulla.

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