Le chiamano le sette perle del Mediterraneo e non poteva essere altrimenti, vista la bellezza di queste piccole isole emerse prepotentemente da un mare blu inchiostro e strette fra l’azzurro del cielo che qui sembra perdersi all’orizzonte… quello stesso orizzonte che si tinge di arancio, di rosso e di viola quando il sole si tuffa a capofitto nel mare.

“Perché qui ogni giorno si può godere di un tramonto diverso – ci spiega il proprietario del Therasia Resort di Vulcano (struttura dove ho alloggiato in occasione dell’EolieTour13) – e io non mi stanco mai di fotografarli” – prosegue parlando degli oltre cento tramonti visti dall’inizio della stagione turistica.

Vulcano – isole Eolie, Sicilia (Italy)

Ma Hierà, “la sacra”, nome antico di Vulcano, stupisce anche con il giallo dello zolfo, col bianco del tufo che si scalda di rosso al calar del sole, e ancora con il grigio delle sue fumarole in attività. Tutte sfumature che troverete in cima al suo cratere, raggiungibile con un sentiero semplice da percorrere con una guida autorizzata.

Come grigio è il colore della pozza di fango sulfurea in cui immergersi per avere una pelle liscia come quella di un bambino. Se provate invece a fare snorkeling nelle acque di Vulcano, vi renderete conto quanto sia variegata e stupefacente la vita là sotto: stelle marine, pesci arcobaleno e meduse di un lilla tenue… E poi c’è la meraviglia che non ti aspetti: entrando nella Grotta Azzurra con la maschera, si nuota per un tratto al buio per poi voltarsi e capire il perché del suo nome. La luce che filtra all’interno della grotta crea dei riflessi di un azzurro intenso che hanno dell’incredibile!

Un altro azzurro è quello delle porte e delle finestre che spiccano dal bianco candido delle antiche abitazioni in stile eoliano di Panarea, la più mondana tra le isole. Ma se la notte qui la movida ti travolge, di giorno il tempo passa lento tra un tuffo nel turchese delle acque di Cala Junco o Cala Zimmari e un light lunch in uno dei locali vista mare. Sempre quel mare blu cobalto dal quale emergono l’isoletta di Basiluzzo, lo scoglio di Spinazzola e poi le Formiche, segni tangibili di una terra in continuo movimento.

La tavolozza eoliana non può dirsi completa senza un altro rosso, quello del magma che scende lungo la “sciara” del fuoco quando lo Stromboli – Iddu, come lo chiamano gli abitanti – si concede in una sua tipica esplosione con lancio di ceneri e lapilli. Attendere questo momento a bordo di un aliscafo, sotto una volta stellata che ti toglie il fiato e circondati solo dal mare, è un’esperienza estremamente emozionante!

Stromboli – isole Eolie, Sicilia (Italy)
Stromboli è la più giovane delle Eolie e forse per questo è anche la più irrequieta, un’irrequietezza che si veste di calma apparente, come quella che si respira nella frazione di Ginostra, famosa per il suo porto di Pertuso, il più piccolo del mondo. Gli abitanti qui hanno la pelle arsa dal sole e camminano scalzi, come a voler ribadire il loro stretto rapporto con quella terra che può dare e strappare loro la vita da un momento a un altro!

Lipari è la più grande delle Eolie, la prima che ho incontrato e che mi è entrata nel cuore con la sua rocca fortificata e il suo porticciolo da cui partono gli aliscafi per l’esplorazione delle altre isole. La associo al nero dell’ossidiana, che insieme alla pietra pomice hanno rappresentato per anni una fonte di ricchezza dell’isola. La prima è una pietra vulcanica che deriva dal raffreddamento e dalla solidificazione della lava. La seconda – bianca, leggera e porosa – anche! Sì, perché sono due facce della stessa medaglia: all’apparenza tanto diverse, ma fatte della stessa materia. Proprio come me che ho “il mare dentro”, anche se eoliana non sono!

Impossibile poi rimanere indifferenti davanti al verde di Salina, la più ricca di vegetazione delle Eolie, isole dove non esistono sorgenti e l’acqua è presente grazie alle cisterne che arrivano via mare oppure ai sistemi di raccolta della pioggia. Ma il verde di Salina è anche quello dei vigneti, che nel terreno vulcanico riescono a esprimersi al meglio producendo un’ottima uva Malvasia, vitigno protagonista della Malvasia delle Lipari DOC. Questo vino, nelle sue due versioni dolce naturale e passito, ha il colore dell’oro che tende all’ambra e profuma di frutta a polpa bianca molto matura e albicocca secca, mentre in bocca rivela tutta la sapidità del mare e il calore della terra baciata dal sole.

Essiccamento di Malvasia sui cannizzi - Sicilia, Italy

Il verde è un colore che accomuna tutte le Eolie e che si ritrova anche nelle cascate di piante del cappero che crescono sui muretti a secco. Dalla pianta spunta prima il bocciolo (quello che noi chiamiamo cappero), che si schiude nel bellissimo fiore bianco – chiamato l’orchidea delle Eolie – per poi diventare “cucuncio“, il frutto del cappero simile a un piccolo cetriolo che si consuma sotto sale o sott’aceto, da solo come aperitivo oppure come ingrediente dei piatti della tradizione, come la variopinta insalata eoliana a base di patate, pomodori, olive, capperi, cucunci, lattuga, primo sale e pane “caliatu” (pane biscottato tipico eoliano).

Cappero – Eolie, Sicilia (Italy)

E poi c’è il verde delle piante di fico d’India che crescono lungo i lati delle impervie mulattiere di Filicudi, percorribili a piedi per godere di panorami mozzafiato. I frutti del fico d’India sono ingredienti fondamentali della cucina locale, ma ciò che non sapevo è che le sue pale, private delle spine, possono diventare un ottimo elemento per la presentazione dei piatti: un segreto rivelatoci nientemeno che dello chef Crescenzo del Therasia Resort!

Infine c’è Alicudi, l’isola che più isola non si può, dove ritrovare la calma interiore e vivere a stretto contatto con quella natura così poco plasmata dall’uomo e forse per questo così affascinante. Non ci sono mezzi di trasporto qui se non i muli per caricare le merci via terra e i “vuzzi“, tipiche imbarcazioni da pesca che sono tinte di un rosso vibrante e di un azzurro intenso.

Vuzzi – Eolie, Sicilia (Italy)

Questa danza di colori, suggestioni e luoghi per ora termina qui. Ma se non volete fermare la vostra immaginazione, visitate il blog di Imperatore Travel – il tour operator che ha reso possibile la nostra visita alle Eolie – e lasciatevi ispirare! In fondo la primavera non è poi così lontana…

A proposito dell'autore

Valentina Macciotta

Sono orgogliosamente sarda e milanese di adozione. Lavoro come SEO Copywriter e Community Manager Freelance, coltivando le mie più grandi passioni: i viaggi, la scrittura e la fotografia. Ho un diploma da sommelier e un blog personale in cui parlo dell'Italia da vedere e da gustare: www.enogastronovie.it. Amo l'Italia, ma ho la valigia sempre pronta per viaggiare e scoprire nuovi luoghi di cui innamorarmi! Collaboro da tempo come blogger e PR per Non Solo Turisti.

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