Una delle tappe obbligate per qualsiasi viaggio in Islanda è Jökulsárlón, il più grande lago glaciale dell’isola e d’Europa. Si trova a sud del ghiacciaio Vatnajökull, circa 80 chilometri prima dalla città di Höfn, se si arriva da Reykjavik.

A inizio estate, quando le giornate sono lunghissime – quasi infinite – la luce del sole illumina la baia, rendendo il lago un immenso specchio. Le sue calme acque contribuiscono a dare questa sensazione, creando una perfetta simmetria.

Jökulsárlón - Islanda

Percorrendo la Strada 1 (Hringvegur) da Vík í Mýrdal si incontra il lago alla propria sinistra. Per prima cosa, bisogna fermarsi subito dopo il ponte per godere della splendida vista sulla baia con alle sue spalle il ghiacciaio e la sua lunga lingua che si tuffa nell’acqua. Poi, per rendere ancora più piacevole e indimenticabile la visita, è possibile comprare un biglietto per un giro sulla barca anfibia, provvista di ruote, che vi permetterà letteralmente di immergervi nel lago e fare lo slalom tra i suoi iceberg.

Jökulsárlón - Islanda

Una guida locale, in perfetto inglese, vi racconterà la storia del laguna, di come si è formata e vi darà alcune informazioni geografiche che piaceranno soprattutto agli amanti dei numeri.

Ormai sono quasi 70.000 i passeggeri che ogni anno prendono un biglietto della Jokulsarlon EHF, che da oltre trent’anni gestisce la navigazione della laguna, per condividere la magia di questo posto.

Jökulsárlón - Islanda

Io ho visitato Jökulsárlón in una giornata di inizio giugno, quando in Islanda la luce non manca praticamente mai. La mia opinione è quindi condizionata in parte dal tempo, ma questo capita a ciascuno di noi, quando visita qualsiasi posto nel mondo.

Nel caso dell”Islanda il tempo atmosferico è qualcosa di davvero particolare. Un detto islandese infatti dice: “Non ti piace il tempo che fa? Aspetta un minuto.”

In una settimana ho incontrato giornate molto soleggiate che cambiavano improvvisamente, trasformandosi in una pioggerellina  di qualche ora, per tornare nuovamente soleggiate poco dopo. L’Islanda mi è piaciuta anche per questo, perchè questo clima pazzo fa parte di lei. È una sua caratteristica, come i suoi silenzi, i paesaggi vulcanici, quasi lunari, e le pulcinelle di mare.

Jökulsárlón - Islanda

Se poi vogliamo restringere il campo a Jökulsárlón, un’altra delle sue caratteristiche cha ha contribuito a farmela apprezzare ancora di più e che, a mio parere, le dona un fascino particolare, è la sua mutevolezza. Ho avuto modo di vedere molte fotografie di questo posto e ho notato come i suoi iceberg cambino in continuazione. A volte ce ne sono di meno, a volte di più, a volte sono piccoli, altre volte imponenti, e quindi tornarci significa ogni volta vederlo per la prima volta.

Un motivo in più per tornare a visitare questa sorprendente nazione.

A proposito dell'autore

Paolo Tortorella

A vent’anni ho iniziato a viaggiare e da allora non mi sono più fermato, grazie anche ad un gruppo di amici che condivide con me questa passione. Quando mi sono avvicinato alla fotografia, unire queste due passioni è stato il passo successivo. Ho quindi deciso di creare un sito, con un blog in cui parlo di viaggi ed espongo le fotografie che faccio, non solo durante i miei viaggi, ma anche di eventi sportivi e di moda.

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