Il 2013 è stato un viaggio di grandi scoperte, ma non ho quasi messo piede oltre i confini nazionali. Non che ciò sia necessariamente un male: se è vero, come diceva sant’Agostino, che il mondo è come un libro (e chi non viaggia legge solo la copertina), allora è inutile correre al finale se non si ha ancora letto il primo capitolo.

Dal Trentino alla Sicilia, nel corso dell’anno passato ho imparato a conoscere un po’ meglio il nostro tormentato Belpaese, e le irriducibili schizzofrenie che lo governano. Ora, però, è tempo di lasciarsi alle spalle idiomi conosciuti e piatti di cui sappia indovinare almeno la metà degli ingredienti, per lanciarmi verso figure imbarazzanti alla biglietteria di stazioni lontane e pagare corse in taxi e abiti di dubbio gusto almeno dieci volte il loro costo reale.

Wadi Rum, Giordania

Il mio itinerario? Un giro intorno al Mediterraneo. In treno, autobus, macchina, qualche battello… l’importante, come al solito, è non volare, che come tutti sanno è estremamente pericoloso. Sono passati ormai oltre due anni da quando sono tornato dal Cairo a conclusione del mio ultimo viaggio, mi mancano i colori del deserto e le luci delle notti arabe. Inoltre non sono mai stato nei Balcani, e questa potrebbe essere l’occasione che aspettavo.

Come al solito, la mia organizzazione non va oltre al sapere in che direzione si trova la stazione e trascinarmi dietro uno zaino pieno al novanta per cento di cose inutili. Perciò sarà per la prima volta che ora proverò a immaginare quali città vorrò attraversare e perché.

La Spezia. Si comincia da qui. Questa città sulla riviera ligure di Levante non è, come molti pensano, solo un grigio agglomerato urbano sorto intorno a un porto commerciale. È una gradevole cittadina adagiata sul crinale di una zona collinare, piena di suggestive gradinate, oltre che una pratica base di partenza per spingersi all’esplorazione delle Cinque Terre e del Golfo dei Poeti.

Marsiglia. La più grande città della Francia meridionale era un porto in cui circolavano pirati e contrabbandieri, e da cui cercavano la fuga perseguitati e delinquenti. Oggi il suo animo controverso ancora si rispecchia in una città dal fascino non sempre evidente, ma che non lascia delusi i visitatori più audaci.

Marsiglia, Francia

Malaga. A cento chilometri dallo stretto di Gibilterra, potrebbe essere l’ultima grande città europea che toccherò prima di approdare in Africa. Ad oggi resta per me un’incognita, ma sono certo che l’Andalusia e la Costa del Sol sapranno accogliermi con calore.

Rabat. Nella capitale del Marocco mi aspettano degli amici che seguono alcuni progetti umanitari a contatto con la popolazione locale. La città non si è mai imposta come meta turistica, ma ha fama di  essere piacevole e tranquilla.

Rabat (by Viator)

Constantine. Le spettacolari architetture di questa città algerina a cento chilometri dal mare si reggono in un delicato equilibrio sulle altezze e i vuoti creati da una conformazione naturale unica, tanto che lo scrittore Alexandre Dumas la definì “una città straordinaria, simile all’isola volante di Gulliver”.

Tripoli. Dopo una guerra civile devastante, la Libia è ancora ben lontana dal ritrovare l’armonia e il benessere di una volta. Pare però che il nord sia relativamente sicuro e percorribile, e io spero di trovare nella capitale un senso alle indicibili sofferenze a cui è stato soggetto il popolo libico.

Tripoli (A. E. Potter)

Il Cairo. In questa città ho trascorso molte giornate ad osservare il lento marciare di attivisti e manifestanti su Piazza Tarhir. Ora che la pace sembra essersi nuovamente allontanata, sul futuro del Paese è tornato un velo di atroce incertezza.

Istanbul. Come potrei perdermi la GrandePorta verso l’oriente, la vivace metropoli dove confluiscono culture lontane e tradizioni all’apparenza inconciliabili? Arte, musica, buona cucina… La mia prima volta in Turchia potrebbe rivelarsi un’esperienza davvero indimenticabile.

Moschea Blu - Istanbul, Turchia

Tirana. Il cuore pulsante dell’Albania è il simbolo più evidente del desiderio di cambiamento di questa nazione uscita dalla morsa del comunismo negli anni Novanta. Vitale, vibrante, consumistica e impertinente, la capitale albanese è un’isola culturale senza paragoni.

Tirana, Albania (indulgy.com)

Sarajevo. Un’altra storia tragica, un altra collezione di memorie struggenti da cui ripartire. All’inizio degli anni Novanta la capitale della Iugoslavia era sull’orlo dell’annientamento. Oggi è una città piacevole e vitale, circondata da un paesaggio naturale di indiscutibile bellezza.

Sarajevo (by Puddy Traul)

A proposito dell'autore

Flavio Alagia

Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l'astronauta.

Post correlati

5 Risposte

  1. Giuseppe Maria Galasso

    Belle scelte.

    Le mie personali sono queste: Dubrovnik, Palermo, Trieste, Split, Antalya, Tunisi, Salonicco, Marsiglia, Alessandria, Istanbul.

    Rispondi
  2. Freya

    Che bel giro che hai in mente! Con alcune destinazioni
    davvero…coraggiose. Complimenti. Mi ha fatto poi enorme piacere che
    hai inserito fra le tue città da vedere anche Spezia… La Spezia è la
    mia città, o meglio: è la città in cui vivo, la città che ho sposato. E’
    una città che amo molto, una città che sta cambiando, non senza
    polemiche, che però rivelano il forte attaccamento degli Spezzini alla
    loro terra. Ricordo il mio incontro con Spezia, dieci anni fa. Era
    triste e grigia, ideale come ambientazione di un film di zombie. Poi è
    successo qualcosa… un fermento culturale che prima era sotterraneo ha
    ridato vita alla città con localini e musica dal vivo, una nuova
    passeggiata sul lungomare, palazzi restaurati e buone trattorie e
    ristoranti. Posso dire che io amo Spezia, nonostante le sue
    contraddizioni. Se passi di qui non sorvolarla per vedere le Cinque
    Terre! Fermati e dalle una possibilità 😉 Presto ne scriverò sul mio
    blog, ancora non l’ho fatto perché non è facile per me: è come parlare
    di un amico o di un amante… o di un amico che è diventato amante. Beh, se passi, fammi un fischio!

    Rispondi
  3. Dany M

    Decisamente un viaggio impegnativo e molto interessante 🙂

    Concordo con Freya, La Spezia e la riviera ligure meritano . ( da Genovese non posso non parlar bene della terra 🙂

    Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: